{"id":101740,"date":"2025-11-26T14:01:20","date_gmt":"2025-11-26T13:01:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dynseo.com\/?p=101740"},"modified":"2026-10-28T23:28:00","modified_gmt":"2026-10-28T22:28:00","slug":"riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/","title":{"rendered":"Riabilitazione cognitiva per le persone con sclerosi multipla"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;Article HTML (MAJ)&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;Contenu&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; width=&#8221;100%&#8221; max_width=&#8221;100%&#8221; custom_padding=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_code admin_label=&#8221;HTML import\u00e9&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div class=\"dyn-premium\">\n<section class=\"article-hero\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"article-hero-inner\">\n<nav class=\"article-breadcrumb\" aria-label=\"Breadcrumb\"><a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/\">Home<\/a> &rsaquo; <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/i-nostri-corsi-di-formazione\/\">Formazione<\/a> &rsaquo; Sclerosi multipla<\/nav>\n<p><span class=\"article-category\">Stimolazione cognitiva &middot; Sclerosi multipla<\/span><\/p>\n<h1>Riabilitazione cognitiva per le persone con <span class=\"hl\">sclerosi multipla<\/span><\/h1>\n<div class=\"article-meta\"><span>28 ottobre 2026<\/span><span>Lettura: 16 min<\/span><span>Per adulti e caregiver<\/span><span>&#9733;&#9733;&#9733;&#9733;&#9733;<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-hero-curve\"><\/div>\n<\/section>\n<div class=\"article-body\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"intro-block\">\n<pee>Quando si parla di sclerosi multipla (SM), il pensiero va quasi subito alla mobilit\u00e0: il cammino, l&#8217;equilibrio, la forza delle gambe. Eppure molte persone che convivono con questa malattia raccontano un&#8217;altra difficolt\u00e0, meno visibile e spesso pi\u00f9 frustrante: la sensazione che la mente &quot;vada pi\u00f9 piano&quot;, che le parole sfuggano, che dopo una giornata di lavoro il cervello sia completamente scarico. Sono i disturbi cognitivi della sclerosi multipla, e interessano una parte importante delle persone, in forme molto diverse da un individuo all&#8217;altro.<\/pee>\n<pee>La buona notizia \u00e8 che non si tratta di un destino da subire in silenzio. La <strong>riabilitazione cognitiva<\/strong>, condotta da professionisti e completata da una <strong>stimolazione cognitiva regolare e gentile<\/strong> a casa, pu\u00f2 aiutare a mantenere un buon livello di funzionamento, a trovare strategie su misura e a riprendere fiducia nelle proprie capacit\u00e0. In questa guida vediamo che cosa succede davvero, come riconoscere le difficolt\u00e0, come impostare una routine sostenibile e come i familiari possono essere un sostegno prezioso senza trasformarsi in controllori.<\/pee>\n<\/div>\n<h2>Che cos&#8217;&egrave; la sclerosi multipla e perch&eacute; pu&ograve; toccare anche la cognizione<\/h2>\n<pee>La sclerosi multipla &egrave; una malattia cronica del sistema nervoso centrale, cio&egrave; del cervello e del midollo spinale. &Egrave; considerata una malattia autoimmune: il sistema immunitario, che normalmente ci difende da virus e batteri, attacca per errore la <em>mielina<\/em>, la guaina che riveste le fibre nervose e permette ai segnali di viaggiare in modo rapido ed efficiente. Dove la mielina viene danneggiata si formano delle placche (le lesioni), e la comunicazione tra una zona e l&#8217;altra del cervello rallenta o si fa meno precisa.<\/pee>\n<pee>Le manifestazioni cambiano moltissimo da persona a persona e anche nel tempo: disturbi della vista, formicolii, debolezza, problemi di equilibrio, fatica intensa, difficolt&agrave; della vescica. In molte persone si alternano periodi di maggiore difficolt&agrave; (le ricadute) e periodi di relativa stabilit&agrave;, mentre in altre il quadro evolve in modo pi&ugrave; progressivo. Per questo non esiste &quot;la&quot; sclerosi multipla, ma tante storie diverse, e ogni percorso va letto con il proprio neurologo.<\/pee>\n<pee>Il punto che qui ci interessa &egrave; semplice: poich&eacute; le lesioni possono coinvolgere reti cerebrali diverse, e poich&eacute; la comunicazione tra le aree rallenta, il pensiero pu&ograve; risentirne. Non significa &quot;perdere la testa&quot;, e non ha nulla a che vedere con ci&ograve; che accade nelle malattie demenziali. Le persone con SM mantengono in genere intatte la conoscenza, il vocabolario, il giudizio e l&#8217;intelligenza generale. A cambiare &egrave; piuttosto l&#8217;<strong>efficienza<\/strong> con cui il cervello elabora, si concentra e organizza le informazioni, soprattutto quando &egrave; stanco o sotto pressione.<\/pee>\n<figure style=\"margin:28px 0;text-align:center;\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Autisme-en-etablissement-Accompagnement-Global-112-pdf.jpg\" alt=\"Formazione per capire la sclerosi multipla e accompagnare i familiari\" loading=\"lazy\" style=\"max-width:100%;height:auto;border-radius:16px;\"><figcaption style=\"font-size:0.9rem;opacity:0.8;margin-top:8px;\">Capire la malattia &egrave; il primo passo per sostenere chi la vive.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>I disturbi cognitivi pi&ugrave; frequenti: riconoscerli senza drammatizzare<\/h2>\n<pee>I cambiamenti cognitivi nella SM sono generalmente di entit&agrave; lieve o moderata, ma possono incidere sul lavoro, sulle relazioni e sulla fiducia in s&eacute;. Conoscere i &quot;tratti tipici&quot; aiuta a dare un nome a ci&ograve; che si vive, ed &egrave; gi&agrave; un grande sollievo: spesso la persona pensava di essere pigra, distratta o &quot;diventata stupida&quot;, mentre in realt&agrave; sta incontrando un sintomo noto e gestibile.<\/pee>\n<div class=\"key-points\">\n<h3>I cinque ambiti pi&ugrave; spesso coinvolti<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Velocit&agrave; di elaborazione:<\/strong> servono pi&ugrave; secondi per capire una frase complessa, rispondere in una conversazione veloce, leggere un testo.<\/li>\n<li><strong>Attenzione e concentrazione:<\/strong> difficolt&agrave; a restare sul compito, a fare due cose insieme, a filtrare i rumori di fondo.<\/li>\n<li><strong>Memoria di lavoro e apprendimento di nuove informazioni:<\/strong> si fa fatica a &quot;tenere a mente&quot; un numero, una lista, un&#8217;istruzione appena data.<\/li>\n<li><strong>Funzioni esecutive:<\/strong> pianificare, organizzare, passare da un&#8217;attivit&agrave; all&#8217;altra, inibire le distrazioni.<\/li>\n<li><strong>Fluenza verbale:<\/strong> la parola &quot;ce l&#8217;ho sulla punta della lingua&quot; ma non arriva con la rapidit&agrave; di prima.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h3>La velocit&agrave; di elaborazione: il filo rosso<\/h3>\n<pee>Se dovessimo scegliere un&#8217;unica parola per descrivere ci&ograve; che molte persone con SM sperimentano, sarebbe <em>lentezza<\/em>. Non lentezza intellettuale, ma lentezza di trattamento: l&#8217;informazione arriva, viene compresa, ma richiede pi&ugrave; tempo per essere elaborata. In una riunione con molti interlocutori, in un ristorante rumoroso o durante una telefonata concitata, questo scarto diventa evidente. La persona pu&ograve; avere l&#8217;impressione di &quot;perdere il filo&quot; e, per non sembrare in difficolt&agrave;, finisce per evitare le situazioni sociali. Riconoscere che si tratta di un sintomo permette invece di chiedere ritmi pi&ugrave; calmi, pause e ripetizioni senza sentirsi in colpa.<\/pee>\n<h3>Memoria: non &egrave; &quot;dimenticare&quot;, &egrave; &quot;non registrare bene&quot;<\/h3>\n<pee>Un&#8217;altra confusione molto comune riguarda la memoria. Nella SM raramente si dimenticano i ricordi antichi o i volti dei propri cari. La difficolt&agrave; sta pi&ugrave; spesso nella fase di <strong>acquisizione<\/strong>: se l&#8217;attenzione &egrave; divisa o la mente &egrave; affaticata, l&#8217;informazione non viene registrata in modo solido, e dunque non pu&ograve; essere richiamata dopo. Chi accompagna la persona dovrebbe quindi evitare frasi come &quot;te l&#8217;avevo detto ieri&quot;, e preferire strumenti che aiutino a fissare l&#8217;informazione al momento giusto: un appunto, un promemoria, una breve ripetizione a voce.<\/pee>\n<div class=\"tip-box\">\n<strong>Un&#8217;osservazione utile:<\/strong> i disturbi cognitivi non sono sempre proporzionali al livello di disabilit&agrave; fisica. Una persona che cammina senza difficolt&agrave; pu&ograve; avere importanti problemi di concentrazione, e viceversa. Per questo vale la pena parlarne con l&#8217;&eacute;quipe curante anche quando &quot;fisicamente va tutto bene&quot;.\n<\/div>\n<h2>La fatica: il nemico invisibile che amplifica tutto il resto<\/h2>\n<pee>Non si pu&ograve; parlare di cognizione nella sclerosi multipla senza parlare di <strong>fatica<\/strong>. Non &egrave; la normale stanchezza di chi ha dormito poco: &egrave; un esaurimento improvviso, sproporzionato rispetto allo sforzo fatto, che non sempre migliora con il riposo e che pu&ograve; peggiorare con il caldo, lo stress o un&#8217;infezione. Esiste una fatica fisica, ma anche una vera e propria <strong>fatica cognitiva<\/strong>: dopo un&#8217;ora di concentrazione intensa, il cervello &quot;si spegne&quot;, gli errori aumentano, le parole si inceppano.<\/pee>\n<pee>Questo ha una conseguenza pratica molto importante per la riabilitazione: <em>la quantit&agrave; non &egrave; sinonimo di qualit&agrave;<\/em>. Costringersi a fare esercizi per un&#8217;ora quando si &egrave; esausti non solo &egrave; poco utile, ma pu&ograve; essere controproducente, perch&eacute; scoraggia e consuma le energie necessarie al resto della giornata. Molto meglio sessioni brevi, programmate nelle ore in cui ci si sente pi&ugrave; lucidi, con pause vere tra un&#8217;attivit&agrave; e l&#8217;altra.<\/pee>\n<div class=\"conseil-card\">\n<h3>Imparare a misurare l&#8217;energia<\/h3>\n<pee>Molte persone trovano utile pensare all&#8217;energia come a un conto in banca: ogni attivit&agrave; &quot;costa&quot; qualcosa, e il saldo non si ricarica sempre alla stessa velocit&agrave;. Uno strumento semplice, da stampare e appendere in casa, &egrave; il <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/i-nostri-strumenti\/termometro-energetico\/\">termometro dell&#8217;energia<\/a>: si indica ogni giorno il proprio livello, si osserva quando arrivano i cali e si pianificano di conseguenza le attivit&agrave; pi&ugrave; impegnative. Dopo qualche settimana emergono schemi molto chiari, utili anche da condividere con il neurologo.<\/pee>\n<\/div>\n<pee>Per chi desidera approfondire questo tema con un percorso strutturato, esiste una formazione dedicata ai familiari: <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/courses\/affaticamento-e-disturbi-cognitivi-nella-sclerosi-multipla-cosa-possono-fare-le-famiglie-it\/\">Fatica e disturbi cognitivi nella SM: cosa possono fare le famiglie<\/a>. Affronta in modo concreto come riconoscere i segnali di sovraccarico, come adattare i ritmi della casa e come parlarne senza giudizio.<\/pee>\n<h2>Che cosa si intende per riabilitazione cognitiva (e che cosa non &egrave;)<\/h2>\n<pee>Con il termine <strong>riabilitazione cognitiva<\/strong> si indica un insieme di interventi strutturati, condotti da professionisti formati (in particolare neuropsicologi, ma anche logopedisti e terapisti occupazionali), che mirano a migliorare o compensare le difficolt&agrave; di attenzione, memoria e funzioni esecutive. Un buon intervento parte da una valutazione, definisce obiettivi realistici e li collega alla vita quotidiana: non si tratta di &quot;allenare il cervello&quot; in astratto, ma di aiutare la persona a fare meglio ci&ograve; che le sta a cuore.<\/pee>\n<pee>Gli approcci si dividono in genere in due grandi famiglie, che si completano a vicenda:<\/pee>\n<ul>\n<li><strong>L&#8217;approccio restitutivo<\/strong>, che propone esercizi ripetuti e graduati per sollecitare le funzioni indebolite (per esempio attenzione sostenuta o memoria di lavoro).<\/li>\n<li><strong>L&#8217;approccio compensativo<\/strong>, che insegna strategie e usa supporti esterni (agende, promemoria, routine, organizzazione degli spazi) per aggirare la difficolt&agrave; invece di scontrarvisi.<\/li>\n<\/ul>\n<pee>La <strong>stimolazione cognitiva<\/strong> a casa si colloca in questo quadro come un complemento: non sostituisce il lavoro del neuropsicologo, ma permette di mantenere nel tempo una pratica regolare, piacevole e a bassa soglia. Vale la pena essere onesti su un punto: nessun gioco, nessuna app e nessun esercizio pu&ograve; curare la sclerosi multipla o fermarne l&#8217;evoluzione. Ci&ograve; che si pu&ograve; ragionevolmente cercare &egrave; <em>sostenere l&#8217;attivit&agrave; mentale, mantenere l&#8217;abitudine a mettersi alla prova, offrire momenti di successo e di condivisione<\/em>. Le terapie farmacologiche e il follow-up neurologico restano il cardine della gestione della malattia.<\/pee>\n<div class=\"expert-box\">\n<h3>Parola di prudenza<\/h3>\n<pee>Prima di impostare qualsiasi programma di stimolazione, &egrave; consigliabile parlarne con il proprio neurologo o con un neuropsicologo. Possono indicare se esistono difficolt&agrave; specifiche da valutare con test standardizzati, quali obiettivi hanno senso nel momento attuale della malattia e quanto tempo dedicare agli esercizi in rapporto alla fatica.<\/pee>\n<\/div>\n<h2>Partire da un punto di riferimento: osservare, non diagnosticare<\/h2>\n<pee>Prima di decidere che cosa lavorare, conviene capire come ci si sente nella vita di tutti i giorni. Una valutazione neuropsicologica completa, richiesta tramite l&#8217;&eacute;quipe curante, resta l&#8217;unico modo affidabile per delineare un profilo cognitivo. Ma esistono anche strumenti di auto-osservazione, utili come spunto di riflessione e come linguaggio comune da portare alla visita. Ricordiamolo con chiarezza: <strong>non sono test diagnostici<\/strong> e non sostituiscono un parere medico.<\/pee>\n<pee>Tra i test online gratuiti che possono aiutare a mettere a fuoco alcune dimensioni, ne segnaliamo tre particolarmente pertinenti:<\/pee>\n<ul>\n<li>il <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/test-di-rapidita-di-trattamento\/\">test di rapidit&agrave; di trattamento<\/a>, per osservare la velocit&agrave; con cui si elaborano semplici informazioni;<\/li>\n<li>il <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/test-di-concentrazione-e-attenzione\/\">test di concentrazione e attenzione<\/a>, per notare quanto si riesce a mantenere il focus nel tempo;<\/li>\n<li>il <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/test-memoria-di-lavoro\/\">test di memoria di lavoro<\/a>, per riflettere sulla capacit&agrave; di tenere a mente e manipolare informazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<pee>Un consiglio pratico: svolgerli in momenti diversi della giornata, annotando come ci si sentiva (riposati, stanchi, sotto stress). I risultati, infatti, dicono tanto sul &quot;momento&quot; quanto sulla funzione. Il vero valore sta nel confronto con se stessi nel tempo e nella conversazione che ne nasce con i professionisti.<\/pee>\n<h2>I principi di una stimolazione cognitiva che funziona (e che si riesce a mantenere)<\/h2>\n<pee>La maggior parte dei programmi fallisce non perch&eacute; gli esercizi siano sbagliati, ma perch&eacute; sono insostenibili. Ecco alcuni principi che fanno la differenza, soprattutto quando la fatica &egrave; parte del quadro.<\/pee>\n<h3>1. Brevi e frequenti battono lunghi e rari<\/h3>\n<pee>Quindici-venti minuti al giorno, in un momento di buona energia, valgono pi&ugrave; di due ore concentrate nel fine settimana. La regolarit&agrave; crea un&#8217;abitudine; la brevit&agrave; protegge dalla stanchezza. Se in una giornata difficile ne bastano cinque, va benissimo: l&#8217;importante &egrave; non rompere la catena.<\/pee>\n<h3>2. Scegliere l&#8217;orario giusto<\/h3>\n<pee>Molte persone con SM hanno un &quot;picco&quot; di lucidit&agrave; in una fascia precisa della giornata, spesso la mattina. Conviene collocare gli esercizi l&igrave;, e lasciare le attivit&agrave; pi&ugrave; leggere per le ore del calo. Se il caldo peggiora i sintomi, meglio un ambiente fresco e ben ventilato.<\/pee>\n<h3>3. Il giusto livello di difficolt&agrave;<\/h3>\n<pee>Un esercizio troppo facile annoia, uno troppo difficile scoraggia. La zona ideale &egrave; quella in cui ci si impegna ma si riesce, almeno nella maggior parte dei casi. Un buon strumento permette di regolare la difficolt&agrave; e di tornare indietro senza che questo sembri una sconfitta.<\/pee>\n<h3>4. Variare gli ambiti<\/h3>\n<pee>Alternare attenzione, memoria, linguaggio, logica e calcolo mantiene l&#8217;interesse e sollecita reti cerebrali diverse. Allo stesso modo, alternare lavoro al tavolo e attivit&agrave; pratiche (cucinare seguendo una ricetta, organizzare gli appuntamenti della settimana) avvicina l&#8217;allenamento alla vita reale.<\/pee>\n<h3>5. Celebrare i progressi, anche piccoli<\/h3>\n<pee>Tenere traccia di ci&ograve; che si &egrave; fatto, anche con una semplice tabella, fornisce una prova concreta di costanza e di impegno. Uno strumento come la <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/tabella-di-monitoraggio-dei-progressi\/\">tabella di monitoraggio dei progressi<\/a> non misura &quot;quanto si &egrave; migliorati&quot; in senso clinico, ma rende visibile l&#8217;impegno quotidiano, e questo ha un valore motivazionale enorme nelle giornate in cui tutto sembra faticoso.<\/pee>\n<div class=\"tip-box\">\n<strong>Regola d&#8217;oro:<\/strong> se dopo una sessione ci si sente pi&ugrave; stanchi del solito per il resto della giornata, la sessione era troppo lunga o troppo difficile. La volta successiva si accorcia o si semplifica, senza sensi di colpa.\n<\/div>\n<h2>Esercizi concreti da proporre a casa, ambito per ambito<\/h2>\n<pee>Non servono attrezzature complicate. Molte delle attivit&agrave; pi&ugrave; utili sono semplici, quotidiane e adattabili. Ecco alcune idee, da scegliere in base alle proprie difficolt&agrave; e da condividere con il professionista di riferimento.<\/pee>\n<h3>Per la velocit&agrave; di elaborazione<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Giochi di abbinamento a tempo libero:<\/strong> trovare coppie di carte uguali, senza cronometro stressante, per abituarsi a scansionare rapidamente le informazioni visive.<\/li>\n<li><strong>Cercare e cerchiare:<\/strong> individuare una lettera o un simbolo in un testo, prima lentamente, poi un po&#8217; pi&ugrave; in fretta, solo se ci si sente a proprio agio.<\/li>\n<li><strong>Conversazioni a ritmo scelto:<\/strong> allenarsi a chiedere di ripetere, di rallentare, di riformulare. Questa &egrave; una competenza sociale che va esercitata come le altre.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Per l&#8217;attenzione<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Un compito alla volta:<\/strong> spegnere televisione e telefono durante l&#8217;attivit&agrave;, usare un timer visivo di 15-20 minuti e concedersi una pausa vera alla fine.<\/li>\n<li><strong>Attenzione selettiva:<\/strong> trovare le differenze tra due immagini, contare quante volte compare un elemento, seguire un&#8217;unica voce in un brano con pi&ugrave; strumenti.<\/li>\n<li><strong>Allenare il rientro:<\/strong> quando ci si distrae, notarlo e tornare al compito senza rimproverarsi. &Egrave; esattamente questo il &quot;muscolo&quot; dell&#8217;attenzione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Per la memoria di lavoro<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Ripetere al contrario:<\/strong> una breve sequenza di numeri o parole da richiamare in ordine inverso, partendo da due o tre elementi.<\/li>\n<li><strong>La lista della spesa mentale:<\/strong> memorizzare quattro o cinque prodotti, fare un&#8217;altra piccola attivit&agrave;, poi richiamarli. Controllare sulla lista scritta solo alla fine.<\/li>\n<li><strong>Calcoli a mente semplici<\/strong> durante le attivit&agrave; di tutti i giorni: sommare il resto, stimare il totale, calcolare un orario.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Per le funzioni esecutive<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Pianificare una giornata tipo<\/strong> su carta: cosa fare, in che ordine, quanto tempo serve, dove inserire le pause.<\/li>\n<li><strong>Scomporre un compito complesso<\/strong> (organizzare una cena, preparare un viaggio) in passaggi piccoli e datati.<\/li>\n<li><strong>Giochi di logica e sequenze:<\/strong> rompicapi, ordinamenti, puzzle graduati, che richiedono di anticipare e correggere la strategia.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Per il linguaggio e la fluenza<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Giochi di categorie:<\/strong> dire tutti gli animali o i mestieri che iniziano con una certa lettera, senza fretta.<\/li>\n<li><strong>Raccontare la giornata<\/strong> a una persona fidata, con tre dettagli precisi: dove, con chi, che cosa &egrave; successo.<\/li>\n<li><strong>Lettura ad alta voce<\/strong> di un breve brano, cercando di mantenere un ritmo regolare e pause naturali.<\/li>\n<\/ul>\n<figure style=\"margin:28px 0;text-align:center;\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Autisme-en-etablissement-Accompagnement-Global-119-pdf.jpg\" alt=\"Formazione sulla vita quotidiana con la sclerosi multipla: mantenere l'autonomia\" loading=\"lazy\" style=\"max-width:100%;height:auto;border-radius:16px;\"><figcaption style=\"font-size:0.9rem;opacity:0.8;margin-top:8px;\">Un esercizio utile &egrave; quello che si inserisce nella vita di tutti i giorni.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Strategie compensatorie: far lavorare l&#8217;ambiente al posto del cervello<\/h2>\n<pee>La riabilitazione non si esaurisce negli esercizi. Una parte fondamentale consiste nel <strong>ridurre il carico<\/strong> che grava sulla memoria e sull&#8217;attenzione, trasferendolo su supporti esterni. Non &egrave; una resa: &egrave; intelligenza pratica, la stessa che usano tutti noi con la rubrica del telefono o il calendario condiviso. Ecco alcune strategie efficaci.<\/pee>\n<ul>\n<li><strong>Un&#8217;unica agenda<\/strong>, cartacea o digitale, dove confluisce tutto: appuntamenti, scadenze, promemoria per i farmaci. Meglio un solo luogo che tanti foglietti sparsi.<\/li>\n<li><strong>Allarmi e notifiche<\/strong> per le azioni importanti, con una formulazione chiara (&quot;Ore 8: prendere la terapia&quot;).<\/li>\n<li><strong>Posti fissi<\/strong> per gli oggetti essenziali: chiavi, occhiali, portafoglio, documenti. Un cestino all&#8217;ingresso pu&ograve; risparmiare decine di minuti di ricerca.<\/li>\n<li><strong>Routine prevedibili<\/strong>: quanto pi&ugrave; una sequenza diventa automatica, tanto meno costa in termini di attenzione.<\/li>\n<li><strong>Riduzione degli stimoli<\/strong> durante i compiti importanti: un ambiente silenzioso, un tavolo sgombro, una cosa alla volta.<\/li>\n<li><strong>Annotare subito<\/strong>: quando arriva un&#8217;istruzione, scriverla o registrarla sul momento, senza fidarsi della memoria &quot;a dopo&quot;.<\/li>\n<li><strong>Chiedere di ripetere o di scrivere<\/strong> in contesti sanitari, amministrativi o lavorativi, dove le informazioni sono dense e importanti.<\/li>\n<\/ul>\n<pee>Un&#8217;idea semplice: dedicare dieci minuti ogni domenica sera a preparare la settimana successiva. Si guardano gli impegni, si distribuiscono equamente le attivit&agrave; faticose, si prevedono giorni &quot;cuscinetto&quot; e si decide in anticipo quando riposare. Questa piccola abitudine, ripetuta nel tempo, riduce la sensazione di essere sempre in ritardo e in affanno.<\/pee>\n<div class=\"conseil-card\">\n<h3>Quando la fatica &egrave; imprevedibile<\/h3>\n<pee>Pianificare non significa irrigidirsi. Lasciare nel programma uno o due margini di flessibilit&agrave; (per esempio, un&#8217;attivit&agrave; &quot;facoltativa&quot; per ogni giornata) permette di adattarsi alle giornate no senza vivere ogni cambiamento come un fallimento. Il piano &egrave; al servizio della persona, non il contrario.<\/pee>\n<\/div>\n<h2>ROBERTO: uno spazio quotidiano di stimolazione cognitiva per gli adulti<\/h2>\n<pee>Tra gli strumenti che possono accompagnare la routine a casa c&#8217;&egrave; <strong>ROBERTO<\/strong>, il coach DYNSEO pensato per gli adulti che desiderano mantenere attiva la mente con esercizi di memoria, attenzione, linguaggio, logica e calcolo. Le attivit&agrave; sono brevi, graduate, presentate in modo chiaro, e si prestano bene a sessioni di pochi minuti, adatte a chi deve dosare le energie. La difficolt&agrave; si pu&ograve; adattare, e il tono resta sempre incoraggiante: l&#8217;obiettivo &egrave; sentirsi in grado, non essere &quot;valutati&quot;.<\/pee>\n<div style=\"border:2px solid #7c5cbf;border-radius:18px;padding:22px 24px;margin:28px 0;background:rgba(124,92,191,0.06);\">\n<h3 style=\"margin-top:0;\">ROBERTO &mdash; stimolazione cognitiva per adulti<\/h3>\n<pee>Esercizi brevi e personalizzabili su memoria, attenzione, linguaggio e logica, per costruire una routine regolare e a misura delle proprie energie. Pu&ograve; essere usato in autonomia o insieme a un familiare o a un professionista.<\/pee>\n<pee style=\"margin-bottom:0;\"><a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/i-vostri-coach\/roberto\/\" style=\"font-weight:700;\">Scopri ROBERTO &rarr;<\/a> &nbsp;|&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/fascicoli-di-roberto\/\" style=\"font-weight:700;\">I fascicoli di ROBERTO &rarr;<\/a><\/pee>\n<\/div>\n<pee>Vale la pena sottolineare ancora una volta, con trasparenza, che ROBERTO &egrave; uno strumento di <strong>stimolazione e di mantenimento dell&#8217;abitudine all&#8217;attivit&agrave; mentale<\/strong>: non &egrave; un trattamento medico, non formula diagnosi e non promette di modificare il decorso della malattia. Funziona al meglio quando &egrave; inserito in un progetto pi&ugrave; ampio, che comprende le cure prescritte, il lavoro con i professionisti, le strategie compensatorie e uno stile di vita equilibrato.<\/pee>\n<pee>Come integrarlo in modo concreto? Un possibile schema, da adattare:<\/pee>\n<ol>\n<li><strong>Settimana 1:<\/strong> due sessioni da dieci minuti, al mattino, con attivit&agrave; facili per prendere confidenza. Annotare come ci si sente dopo.<\/li>\n<li><strong>Settimana 2-3:<\/strong> portare a quattro o cinque le sessioni settimanali, alternando gli ambiti (attenzione, memoria, linguaggio).<\/li>\n<li><strong>Dalla settimana 4:<\/strong> introdurre gradualmente attivit&agrave; un po&#8217; pi&ugrave; impegnative, solo se la fatica resta gestibile, e fare il punto con il professionista di riferimento.<\/li>\n<\/ol>\n<pee>In una giornata difficile si pu&ograve; ridurre a cinque minuti, o saltare senza drammi. L&#8217;obiettivo non &egrave; la perfezione, ma la continuit&agrave; nel lungo periodo.<\/pee>\n<h2>Accompagnare senza sostituirsi: il ruolo di familiari e caregiver<\/h2>\n<pee>Chi vive accanto a una persona con SM spesso si trova a ricoprire un ruolo delicato. Da un lato c&#8217;&egrave; il desiderio di aiutare, dall&#8217;altro il rischio di fare troppo, di anticipare ogni bisogno e di togliere spazio all&#8217;autonomia. In ambito cognitivo, questo equilibrio &egrave; ancora pi&ugrave; sottile, perch&eacute; le difficolt&agrave; non si vedono: dall&#8217;esterno la persona &quot;sembra stare bene&quot;, e ci si pu&ograve; ritrovare a pensare, o a dire, che &quot;non si impegna abbastanza&quot;.<\/pee>\n<h3>Che cosa pu&ograve; fare concretamente chi sta accanto<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Credere a ci&ograve; che la persona racconta.<\/strong> La fatica e le difficolt&agrave; cognitive sono reali anche quando non sono visibili.<\/li>\n<li><strong>Adattare la comunicazione:<\/strong> parlare uno alla volta, a ritmo calmo, spegnere la televisione, dare una sola informazione per volta e verificare che sia stata colta.<\/li>\n<li><strong>Non finire le frasi al posto dell&#8217;altro<\/strong> e concedere il tempo per cercare le parole.<\/li>\n<li><strong>Proporre invece di imporre:<\/strong> &quot;Ti va se proviamo insieme dieci minuti?&quot; funziona meglio di &quot;Hai fatto i tuoi esercizi?&quot;.<\/li>\n<li><strong>Trasformare l&#8217;attivit&agrave; in un momento condiviso<\/strong>, con un gioco, una passeggiata, una ricetta da cucinare insieme. L&#8217;allenamento diventa tempo di qualit&agrave;.<\/li>\n<li><strong>Prendersi cura di s&eacute;.<\/strong> Un caregiver esausto non pu&ograve; sostenere nessuno. Riposo, spazi propri e aiuto esterno non sono lussi.<\/li>\n<\/ul>\n<pee>Per chi desidera una guida strutturata, DYNSEO propone alcune formazioni online pensate proprio per le famiglie. Per partire dalle basi c&#8217;&egrave; <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/courses\/comprendere-la-sclerosi-multipla-guida-essenziale-per-i-familiari-it\/\">Comprendere la sclerosi multipla: guida essenziale per i familiari<\/a>, che spiega la malattia, i sintomi visibili e invisibili e il modo di parlarne in famiglia. Per la quotidianit&agrave; c&#8217;&egrave; <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/courses\/sep-e-vita-quotidiana-mantenere-lautonomia-e-prevenire-le-complicazioni-it\/\">SEP e vita quotidiana: mantenere l&#8217;autonomia e prevenire le complicazioni<\/a>, orientata alle soluzioni pratiche in casa. E per guardare avanti, con serenit&agrave; e realismo, <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/courses\/vivere-con-la-sep-a-lungo-termine-caregiver-coppia-e-futuro-it\/\">Vivere con la SEP a lungo termine: caregiver, coppia e futuro<\/a> affronta il tema della relazione di coppia, dei ruoli che cambiano e della sostenibilit&agrave; nel tempo.<\/pee>\n<figure style=\"margin:28px 0;text-align:center;\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Autisme-en-etablissement-Accompagnement-Global-107-pdf.jpg\" alt=\"Formazione per vivere con la sclerosi multipla a lungo termine: caregiver, coppia e futuro\" loading=\"lazy\" style=\"max-width:100%;height:auto;border-radius:16px;\"><figcaption style=\"font-size:0.9rem;opacity:0.8;margin-top:8px;\">Anche chi accompagna ha bisogno di strumenti e di tempo per s&eacute;.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Emozioni, sonno e umore: i fattori che influenzano la mente<\/h2>\n<pee>La cognizione non vive isolata. Il modo in cui pensiamo, ricordiamo e ci concentriamo dipende anche da come stiamo emotivamente e da quanto riposiamo. Nella sclerosi multipla, questi fattori meritano un&#8217;attenzione specifica.<\/pee>\n<pee><strong>L&#8217;umore.<\/strong> Ansia e tristezza sono frequenti tra le persone che convivono con una malattia cronica e imprevedibile, e possono aggravare le difficolt&agrave; di concentrazione e di memoria. Se ci si accorge di un abbassamento dell&#8217;umore che dura, di perdita d&#8217;interesse o di ritiro dalle attivit&agrave;, &egrave; importante parlarne con il medico: esistono percorsi di sostegno psicologico efficaci, e curare l&#8217;umore aiuta anche la mente.<\/pee>\n<pee><strong>Il sonno.<\/strong> Dormire male amplifica la fatica e le difficolt&agrave; attentive. Dolore, bisogno di alzarsi di notte, spasticit&agrave; o ansia possono disturbare il riposo. Orari regolari, una stanza fresca e buia, pochi schermi la sera e, se necessario, un confronto con l&#8217;&eacute;quipe curante sono i primi passi.<\/pee>\n<pee><strong>Il movimento.<\/strong> L&#8217;attivit&agrave; fisica adattata, concordata con il neurologo e con il fisioterapista, &egrave; generalmente consigliata ed &egrave; un alleato anche per l&#8217;energia mentale. Non serve un&#8217;impresa sportiva: bastano costanza e gradualit&agrave;.<\/pee>\n<pee><strong>Le relazioni.<\/strong> Mantenere i contatti sociali, anche in forma ridotta, protegge dall&#8217;isolamento. Meglio un incontro breve in un luogo tranquillo che rinunciare del tutto: i gruppi di pazienti e le associazioni offrono spazi dove non occorre spiegarsi.<\/pee>\n<h2>Lavoro e vita sociale: ottenere gli adattamenti giusti<\/h2>\n<pee>Per molte persone con SM il lavoro &egrave; una parte centrale dell&#8217;identit&agrave;, oltre che dell&#8217;equilibrio economico. Le difficolt&agrave; cognitive possono emergere in questo contesto in modo particolarmente evidente: riunioni rapide, e-mail numerose, interruzioni continue, scadenze ravvicinate. Decidere se, quando e come parlarne con il datore di lavoro &egrave; una scelta personale, da valutare con il medico del lavoro e con le associazioni di riferimento.<\/pee>\n<pee>Quando si decide di condividere le proprie esigenze, alcuni adattamenti ragionevoli possono fare una grande differenza:<\/pee>\n<ul>\n<li>istruzioni scritte invece che solo orali, e riepiloghi dopo le riunioni;<\/li>\n<li>pause programmate e, se possibile, orari flessibili che rispettino i picchi di energia;<\/li>\n<li>un ambiente di lavoro con meno rumore e meno interruzioni;<\/li>\n<li>la possibilit&agrave; di lavorare per blocchi, senza dover cambiare compito continuamente;<\/li>\n<li>una temperatura controllata, dato che il caldo pu&ograve; aggravare i sintomi.<\/li>\n<\/ul>\n<pee>Anche nella vita sociale conviene sperimentare e poi selezionare: scegliere gli eventi che contano di pi&ugrave;, arrivare riposati, concedersi un&#8217;uscita anticipata senza dover giustificare tutto. Con il tempo si impara a distinguere tra ci&ograve; che vale l&#8217;energia investita e ci&ograve; che si pu&ograve; lasciare andare.<\/pee>\n<h2>Quando e a chi rivolgersi<\/h2>\n<pee>Una stimolazione cognitiva a casa pu&ograve; essere molto utile, ma ci sono situazioni in cui &egrave; opportuno chiedere un parere professionale senza aspettare. Conviene farlo se:<\/pee>\n<ul>\n<li>le difficolt&agrave; di concentrazione o di memoria interferiscono con il lavoro, con la sicurezza (per esempio alla guida) o con la gestione dei farmaci;<\/li>\n<li>si nota un cambiamento improvviso o un peggioramento rapido, che potrebbe segnalare una ricaduta o un altro problema da valutare;<\/li>\n<li>l&#8217;umore &egrave; molto basso, o l&#8217;ansia diventa invalidante;<\/li>\n<li>la fatica &egrave; cos&igrave; intensa da compromettere la vita quotidiana;<\/li>\n<li>i familiari notano cambiamenti che la persona stessa fatica a riconoscere.<\/li>\n<\/ul>\n<pee>Il neurologo &egrave; il punto di riferimento per la malattia nel suo complesso. Il neuropsicologo pu&ograve; effettuare una valutazione dettagliata e proporre un programma di riabilitazione mirato; il terapista occupazionale aiuta ad adattare casa e routine; il logopedista pu&ograve; intervenire su linguaggio e fluenza; lo psicologo offre sostegno emotivo. Spesso la forza sta nel lavoro d&#8217;&eacute;quipe, in cui la persona e la sua famiglia hanno voce in capitolo.<\/pee>\n<pee>Per i professionisti e le strutture che accompagnano persone con SM, esiste inoltre una formazione dedicata: <a href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/i-nostri-corsi-di-formazione\/\">scopri tutti i corsi di formazione DYNSEO<\/a>, tra cui percorsi specifici sulla malattia in istituto e sulla stimolazione cognitiva adattata.<\/pee>\n<h2>Una prospettiva realistica e incoraggiante<\/h2>\n<pee>Convivere con la sclerosi multipla significa imparare a conoscere il proprio funzionamento: i momenti buoni, i limiti, i segnali d&#8217;allarme. Sul piano cognitivo, questo vuol dire sostituire la domanda &quot;perch&eacute; non ci riesco pi&ugrave;?&quot; con &quot;che cosa mi serve per riuscirci in un altro modo?&quot;. Le risposte sono spesso pratiche e alla portata: pi&ugrave; tempo, meno stimoli, un promemoria, una pausa, un aiuto al momento giusto.<\/pee>\n<pee>La riabilitazione cognitiva non promette miracoli, ma offre una cosa molto concreta: un metodo. Un metodo per osservarsi, per decidere dove concentrare le energie, per mantenere viva l&#8217;abitudine alla curiosit&agrave; e al gioco mentale, e per non lasciare che la malattia occupi pi&ugrave; spazio del necessario. Con strumenti ben scelti, professionisti competenti e una famiglia che accompagna senza sostituirsi, ogni giornata pu&ograve; contenere un piccolo momento di competenza e di soddisfazione. Ed &egrave; da questi momenti, sommati nel tempo, che nasce la fiducia.<\/pee>\n<div class=\"key-points\">\n<h3>Da ricordare<\/h3>\n<ul>\n<li>I disturbi cognitivi nella SM riguardano soprattutto velocit&agrave;, attenzione, memoria di lavoro e funzioni esecutive; l&#8217;intelligenza e la conoscenza restano in genere intatte.<\/li>\n<li>La fatica, anche cognitiva, condiziona tutto: sessioni brevi, orari giusti e pause vere.<\/li>\n<li>La stimolazione a casa completa, ma non sostituisce, la riabilitazione condotta da professionisti e le cure prescritte.<\/li>\n<li>Strategie compensatorie e organizzazione dell&#8217;ambiente alleggeriscono il carico mentale quotidiano.<\/li>\n<li>I familiari aiutano al meglio quando propongono, ascoltano e condividono, senza sostituirsi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<div class=\"faq-list\">\n<div class=\"faq-item\">\n<div class=\"faq-q\">La sclerosi multipla causa sempre problemi cognitivi?<span class=\"faq-icon\">+<\/span><\/div>\n<div class=\"faq-a\"><pee>No. Una parte delle persone con SM presenta difficolt&agrave; cognitive, ma sono molto variabili per tipo e intensit&agrave;, e spesso sono lievi o moderate. Altre persone non ne hanno affatto. Se si nota qualche cambiamento nella concentrazione, nella memoria o nella velocit&agrave; di pensiero, &egrave; utile parlarne con il neurologo, che potr&agrave; indicare se sia opportuna una valutazione neuropsicologica.<\/pee><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"faq-item\">\n<div class=\"faq-q\">Che differenza c&#8217;&egrave; tra riabilitazione cognitiva e stimolazione cognitiva?<span class=\"faq-icon\">+<\/span><\/div>\n<div class=\"faq-a\"><pee>La riabilitazione cognitiva &egrave; un intervento strutturato, condotto da professionisti formati (come neuropsicologi), che parte da una valutazione e definisce obiettivi personalizzati. La stimolazione cognitiva &egrave; un&#8217;attivit&agrave; pi&ugrave; ampia e informale, fatta di giochi, esercizi e attivit&agrave; quotidiane, che si pu&ograve; praticare a casa per mantenere l&#8217;abitudine a usare la mente. Le due cose si completano, ma la seconda non sostituisce la prima.<\/pee><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"faq-item\">\n<div class=\"faq-q\">Quanto tempo al giorno conviene dedicare agli esercizi?<span class=\"faq-icon\">+<\/span><\/div>\n<div class=\"faq-a\"><pee>Non esiste una durata valida per tutti, perch&eacute; dipende dal livello di fatica. In generale sono preferibili sessioni brevi (10-20 minuti) e regolari, collocate nel momento della giornata in cui ci si sente pi&ugrave; lucidi. Se dopo l&#8217;attivit&agrave; ci si sente esausti, conviene accorciare o semplificare. Il professionista di riferimento pu&ograve; aiutare a trovare il ritmo giusto.<\/pee><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"faq-item\">\n<div class=\"faq-q\">ROBERTO pu&ograve; curare i disturbi cognitivi della sclerosi multipla?<span class=\"faq-icon\">+<\/span><\/div>\n<div class=\"faq-a\"><pee>No. ROBERTO &egrave; uno strumento di stimolazione cognitiva per adulti: propone esercizi di memoria, attenzione, linguaggio e logica per mantenere attiva la mente in modo piacevole e regolare. Non &egrave; un trattamento medico, non fa diagnosi e non modifica l&#8217;evoluzione della malattia. Si inserisce al meglio in un percorso che comprende le cure e il sostegno dei professionisti.<\/pee><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"faq-item\">\n<div class=\"faq-q\">Come pu&ograve; un familiare aiutare senza essere invadente?<span class=\"faq-icon\">+<\/span><\/div>\n<div class=\"faq-a\"><pee>Ascoltando e credendo alle difficolt&agrave; della persona, anche quando non si vedono; adattando la comunicazione (un&#8217;informazione alla volta, ritmo calmo, poco rumore di fondo); proponendo le attivit&agrave; invece di imporle; lasciando il tempo di cercare le parole; e prendendosi cura anche dei propri bisogni. Le formazioni online per familiari possono offrire strumenti concreti e un linguaggio comune.<\/pee><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"faq-item\">\n<div class=\"faq-q\">Quando &egrave; il caso di chiedere una valutazione neuropsicologica?<span class=\"faq-icon\">+<\/span><\/div>\n<div class=\"faq-a\"><pee>Quando le difficolt&agrave; di attenzione, memoria o organizzazione incidono sul lavoro, sulla sicurezza o sulla gestione delle terapie; quando c&#8217;&egrave; un cambiamento improvviso; o semplicemente quando la persona e la famiglia desiderano capire meglio il proprio profilo. La richiesta passa di solito attraverso il neurologo o il centro SM di riferimento.<\/pee><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cta-box\">\n<h2>Costruite una routine di stimolazione a misura di energia<\/h2>\n<pee>Scoprite ROBERTO, il coach DYNSEO per la stimolazione cognitiva degli adulti, e le formazioni online dedicate ai familiari di chi vive con la sclerosi multipla.<\/pee>\n<div class=\"cta-buttons\">\n<a class=\"btn-white\" href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/i-vostri-coach\/roberto\/\">Scopri ROBERTO<\/a><br \/>\n<a class=\"btn-outline\" href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/courses\/comprendere-la-sclerosi-multipla-guida-essenziale-per-i-familiari-it\/\">Formazione per i familiari<\/a>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-tags\"><span>Sclerosi multipla<\/span><span>Riabilitazione cognitiva<\/span><span>Stimolazione cognitiva<\/span><span>Fatica cognitiva<\/span><span>Caregiver<\/span><span>ROBERTO<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"Article\",\"headline\":\"Riabilitazione cognitiva per le persone con sclerosi multipla\",\"description\":\"Come riconoscere i disturbi cognitivi della sclerosi multipla, gestire la fatica e costruire una routine di stimolazione cognitiva sostenibile, a casa e con i professionisti.\",\"inLanguage\":\"it\",\"image\":\"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Autisme-en-etablissement-Accompagnement-Global-112-pdf.jpg\",\"datePublished\":\"2026-10-28\",\"dateModified\":\"2026-10-28\",\"mainEntityOfPage\":\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/\",\"author\":{\"@type\":\"Organization\",\"name\":\"DYNSEO\",\"url\":\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/\"},\"publisher\":{\"@type\":\"Organization\",\"name\":\"DYNSEO\",\"url\":\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/\"}}<\/script><br \/>\n<script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"La sclerosi multipla causa sempre problemi cognitivi?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Una parte delle persone con SM presenta difficolt\u00e0 cognitive, ma sono molto variabili per tipo e intensit\u00e0, e spesso sono lievi o moderate. Altre persone non ne hanno affatto. Se si nota qualche cambiamento nella concentrazione, nella memoria o nella velocit\u00e0 di pensiero, \u00e8 utile parlarne con il neurologo.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che differenza c'\u00e8 tra riabilitazione cognitiva e stimolazione cognitiva?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"La riabilitazione cognitiva \u00e8 un intervento strutturato condotto da professionisti formati, che parte da una valutazione e definisce obiettivi personalizzati. La stimolazione cognitiva \u00e8 un'attivit\u00e0 pi\u00f9 ampia e informale, fatta di giochi ed esercizi, che si pu\u00f2 praticare a casa per mantenere l'abitudine a usare la mente. Le due cose si completano.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quanto tempo al giorno conviene dedicare agli esercizi?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"In generale sono preferibili sessioni brevi (10-20 minuti) e regolari, collocate nel momento della giornata in cui ci si sente pi\u00f9 lucidi. Se dopo l'attivit\u00e0 ci si sente esausti, conviene accorciare o semplificare.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"ROBERTO pu\u00f2 curare i disturbi cognitivi della sclerosi multipla?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. ROBERTO \u00e8 uno strumento di stimolazione cognitiva per adulti: propone esercizi di memoria, attenzione, linguaggio e logica per mantenere attiva la mente. Non \u00e8 un trattamento medico, non fa diagnosi e non modifica l'evoluzione della malattia.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Come pu\u00f2 un familiare aiutare senza essere invadente?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Ascoltando e credendo alle difficolt\u00e0 della persona, adattando la comunicazione, proponendo le attivit\u00e0 invece di imporle, lasciando il tempo di cercare le parole e prendendosi cura anche dei propri bisogni.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quando \u00e8 il caso di chiedere una valutazione neuropsicologica?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Quando le difficolt\u00e0 di attenzione, memoria o organizzazione incidono sul lavoro, sulla sicurezza o sulla gestione delle terapie, quando c'\u00e8 un cambiamento improvviso, o quando la persona e la famiglia desiderano capire meglio il proprio profilo. La richiesta passa di solito attraverso il neurologo o il centro SM di riferimento.\"}}]}<\/script>[\/et_pb_code][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n\n<!-- DYNEN-FIX | lang=IT | formations=217 | images_remplacees=0 | DUMP=PGEgaHJlZj0iaHR0cHM6Ly93d3cuZHluc2VvLmNvbS9pdC9jb3Vyc2VzL2FmZmF0aWNhbWVudG8tZS1kaXN0dXJiaS1jb2duaXRpdmktbmVsbGEtc2NsZXJvc2ktbXVsdGlwbGEtY29zYS1wb3Nzb25vLWZhcmUtbGUtZmFtaWdsaWUtaXQvIj5GYXRpY2EgZSBkaXN0dXJiaSBjb2duaXRpdmkgbmVsbGEgU006IGNvc2EgcG9zc29ubyBmYXJlIGxlIGZhbWlnbGllPC9hPg== -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":152990,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3582,3615,2915,3401],"tags":[5741,8080,5845,5784,8082,8079,5740,8081],"class_list":["post-101740","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-advice-from-our-coaches","category-consigli-degli-allenatori","category-les-conseils-des-coachs","category-tout-sur-sclerose-en-plaque","tag-caregiver","tag-fatica-cognitiva","tag-memoria-di-lavoro","tag-riabilitazione-cognitiva","tag-roberto","tag-sclerosi-multipla","tag-stimolazione-cognitiva","tag-velocita-di-elaborazione"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Riabilitazione cognitiva per la sclerosi multipla - DYNSEO<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Riabilitazione cognitiva e sclerosi multipla: capire i disturbi di velocit\u00e0, attenzione e memoria, gestire la fatica e costruire una routine di stimolazione cognitiva sostenibile, a casa e con i professionisti.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Riabilitazione cognitiva per la sclerosi multipla - DYNSEO\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Riabilitazione cognitiva e sclerosi multipla: capire i disturbi di velocit\u00e0, attenzione e memoria, gestire la fatica e costruire una routine di stimolazione cognitiva sostenibile, a casa e con i professionisti.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"DYNSEO - App educativa e giochi di memoria\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-11-26T13:01:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-10-28T22:28:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1000\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"750\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"DYNSEO\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"DYNSEO\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"25 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"DYNSEO\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/78ef63df2ee64e0989bc68f8401b38d6\"},\"headline\":\"Riabilitazione cognitiva per le persone con sclerosi multipla\",\"datePublished\":\"2025-11-26T13:01:20+00:00\",\"dateModified\":\"2026-10-28T22:28:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/\"},\"wordCount\":4964,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/03\\\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png\",\"keywords\":[\"caregiver\",\"fatica cognitiva\",\"memoria di lavoro\",\"riabilitazione cognitiva\",\"ROBERTO\",\"sclerosi multipla\",\"stimolazione cognitiva\",\"velocit\u00e0 di elaborazione\"],\"articleSection\":[\"Advice from our coaches\",\"Consigli degli allenatori\",\"Les conseils des coachs\",\"Tout sur Sclerose en plaque\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/\",\"name\":\"Riabilitazione cognitiva per la sclerosi multipla - DYNSEO\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/03\\\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png\",\"datePublished\":\"2025-11-26T13:01:20+00:00\",\"dateModified\":\"2026-10-28T22:28:00+00:00\",\"description\":\"Riabilitazione cognitiva e sclerosi multipla: capire i disturbi di velocit\u00e0, attenzione e memoria, gestire la fatica e costruire una routine di stimolazione cognitiva sostenibile, a casa e con i professionisti.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/03\\\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/03\\\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png\",\"width\":1000,\"height\":750,\"caption\":\"Allenamento mentale innovativo con DYNSEO\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Riabilitazione cognitiva per le persone con sclerosi multipla\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/\",\"name\":\"Jeux de m\u00e9moire et stimulation cognitive\",\"description\":\"Con DYNSEO, la tua memoria mette il turbo!\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#organization\",\"name\":\"DYNSEO\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/05\\\/logo-dynseo-new.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/05\\\/logo-dynseo-new.png\",\"width\":5073,\"height\":1397,\"caption\":\"DYNSEO\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/78ef63df2ee64e0989bc68f8401b38d6\",\"name\":\"DYNSEO\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.dynseo.com\\\/it\\\/author\\\/justine\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Riabilitazione cognitiva per la sclerosi multipla - DYNSEO","description":"Riabilitazione cognitiva e sclerosi multipla: capire i disturbi di velocit\u00e0, attenzione e memoria, gestire la fatica e costruire una routine di stimolazione cognitiva sostenibile, a casa e con i professionisti.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Riabilitazione cognitiva per la sclerosi multipla - DYNSEO","og_description":"Riabilitazione cognitiva e sclerosi multipla: capire i disturbi di velocit\u00e0, attenzione e memoria, gestire la fatica e costruire una routine di stimolazione cognitiva sostenibile, a casa e con i professionisti.","og_url":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/","og_site_name":"DYNSEO - App educativa e giochi di memoria","article_published_time":"2025-11-26T13:01:20+00:00","article_modified_time":"2026-10-28T22:28:00+00:00","og_image":[{"width":1000,"height":750,"url":"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png","type":"image\/png"}],"author":"DYNSEO","twitter_misc":{"Scritto da":"DYNSEO","Tempo di lettura stimato":"25 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/"},"author":{"name":"DYNSEO","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#\/schema\/person\/78ef63df2ee64e0989bc68f8401b38d6"},"headline":"Riabilitazione cognitiva per le persone con sclerosi multipla","datePublished":"2025-11-26T13:01:20+00:00","dateModified":"2026-10-28T22:28:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/"},"wordCount":4964,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png","keywords":["caregiver","fatica cognitiva","memoria di lavoro","riabilitazione cognitiva","ROBERTO","sclerosi multipla","stimolazione cognitiva","velocit\u00e0 di elaborazione"],"articleSection":["Advice from our coaches","Consigli degli allenatori","Les conseils des coachs","Tout sur Sclerose en plaque"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/","url":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/","name":"Riabilitazione cognitiva per la sclerosi multipla - DYNSEO","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png","datePublished":"2025-11-26T13:01:20+00:00","dateModified":"2026-10-28T22:28:00+00:00","description":"Riabilitazione cognitiva e sclerosi multipla: capire i disturbi di velocit\u00e0, attenzione e memoria, gestire la fatica e costruire una routine di stimolazione cognitiva sostenibile, a casa e con i professionisti.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png","contentUrl":"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/accompagner-personne-sclerose-en-plaques.png","width":1000,"height":750,"caption":"Allenamento mentale innovativo con DYNSEO"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/riabilitazione-cognitiva-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Riabilitazione cognitiva per le persone con sclerosi multipla"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/","name":"Jeux de m\u00e9moire et stimulation cognitive","description":"Con DYNSEO, la tua memoria mette il turbo!","publisher":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#organization","name":"DYNSEO","url":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/logo-dynseo-new.png","contentUrl":"https:\/\/www.dynseo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/logo-dynseo-new.png","width":5073,"height":1397,"caption":"DYNSEO"},"image":{"@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/#\/schema\/person\/78ef63df2ee64e0989bc68f8401b38d6","name":"DYNSEO","url":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/author\/justine\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101740"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":826774,"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101740\/revisions\/826774"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dynseo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}