Bilinguismo e multilinguismo: guida per logopedisti

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Bilinguismo e multilinguismo: guida per logopedisti

Il bilinguismo riguarda più della metà della popolazione mondiale. Lungi dall'essere un ostacolo allo sviluppo, presenta numerosi vantaggi cognitivi e culturali. Per il logopedista, è essenziale distinguere le caratteristiche normali dello sviluppo bilingue da un vero disturbo del linguaggio, e accompagnare le famiglie senza spingerle ad abbandonare la loro lingua madre.

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Definizioni e tipi di bilinguismo

Definizione

È considerata bilingue ogni persona che utilizza regolarmente due lingue nella propria vita quotidiana. Non è necessario padroneggiare perfettamente entrambe le lingue allo stesso livello.

Tipi di bilinguismo

  • Bilinguismo simultaneo: esposizione a entrambe le lingue fin dalla nascita
  • Bilinguismo sequenziale/successivo: acquisizione della L2 dopo la L1 (dopo i 3 anni)
  • Bilinguismo equilibrato: competenze equivalenti nelle due lingue (raro)
  • Bilinguismo dominante: una lingua più forte dell'altra (il più comune)

Sviluppo linguistico bilingue

I bambini bilingui seguono le stesse fasi di sviluppo dei monolingui, ma con alcune particolarità normali:

Caratteristiche normali

  • Vocabolario totale equivalente (sommando le due lingue)
  • Vocabolario per lingua a volte inferiore rispetto ai monolingui
  • Mischiare le lingue (code-switching): normale e segno di competenza
  • Interferenze: trasferimenti da una lingua all'altra (accento, strutture)
  • Preferenza per una lingua a seconda dei contesti

💡 Mischiare le lingue non è un problema

Il code-switching (passare da una lingua all'altra all'interno di una conversazione) è un comportamento normale nei bilingui, compresi gli adulti competenti. Testimonia la padronanza dei due sistemi linguistici, non una confusione. Il bambino si adatta al suo interlocutore.

Vantaggi del bilinguismo

  • Vantaggi cognitivi: flessibilità cognitiva, attenzione selettiva, funzioni esecutive
  • Vantaggi linguistici: maggiore consapevolezza metalinguistica, facilità nell'apprendere altre lingue
  • Vantaggi culturali: accesso a due culture, identità ricca
  • Vantaggi familiari: comunicazione con la famiglia allargata
  • Vantaggi professionali: un vantaggio nel mercato del lavoro

Idee sbagliate sul bilinguismo

❌ Miti da sfatare

  • "Il bilinguismo causa ritardi nel linguaggio" → FALSO: lo sviluppo è simile
  • "Bisogna abbandonare una lingua se il bambino ha un disturbo" → FALSO: il disturbo esiste in entrambe le lingue, abbandonare una lingua non aiuta
  • "Mischiare le lingue è un segno di confusione" → FALSO: è una competenza
  • "Bisogna parlare francese a casa per avere successo a scuola" → FALSO: una L1 solida favorisce l'acquisizione della L2

Valutazione del bambino bilingue

Principi

  • Valutare entrambe le lingue se possibile (con interprete se necessario)
  • Confrontare con coetanei bilingui, non solo con monolingui
  • Raccogliere la storia linguistica: esposizione, contesti d'uso
  • Distingue differenza legata al bilinguismo vs disturbo del linguaggio

Segni di disturbo (vs differenza)

Un disturbo del linguaggio in un bambino bilingue si manifesta in entrambe le lingue. Se il bambino ha difficoltà solo nella lingua minoritaria o solo in francese, è probabilmente una questione di esposizione, non un disturbo.

Intervento logopedico

Principi chiave

  • Non consigliare mai di abbandonare la lingua madre
  • La riabilitazione può avvenire in francese, i risultati si trasferiscono
  • Coinvolgere la famiglia nella loro/e lingua/e
  • Valorizzare il bilinguismo come una ricchezza
  • Adattare gli strumenti e il materiale

Consigli alle famiglie

  • Parlare al bambino nella lingua che si padroneggia meglio
  • Non forzare il bambino a rispondere in una lingua specifica
  • Moltiplicare le occasioni di esposizione a entrambe le lingue
  • Leggere libri in entrambe le lingue
  • Contatti con la famiglia allargata, viaggi

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Domande frequenti

📌 Mio figlio mescola le due lingue, è un problema?

No, è normale. Mischiare le lingue (code-switching) è un comportamento tipico e persino un segno di competenza bilingue. Il bambino impara progressivamente a separare le lingue a seconda degli interlocutori. Puoi modellare rispondendo nella lingua "target" senza correggere esplicitamente.

📌 Bisogna smettere di parlare la nostra lingua madre se nostro figlio ha un ritardo nel linguaggio?

No, assolutamente no. Le ricerche sono chiare: abbandonare la lingua madre non risolve il disturbo e può persino nuocere (legami familiari, autostima, identità). Il disturbo esiste in entrambe le lingue. Continua a parlare la tua lingua, una base solida in L1 aiuta l'acquisizione della L2.

📌 La riabilitazione deve avvenire in entrambe le lingue?

Non necessariamente. Se il logopedista non parla la lingua familiare, la riabilitazione in francese è efficace e i risultati si trasferiscono ampiamente all'altra lingua. L'ideale è coinvolgere la famiglia affinché stimoli il bambino nella sua lingua. Se possibile, valutazioni in entrambe le lingue aiutano nella diagnosi.

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