Deglutizione e disfagia: guida completa per logopedisti

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Deglutizione e disfagia: guida completa per logopedisti

La deglutizione è l'atto di trasportare gli alimenti e i liquidi dalla bocca allo stomaco. La disfagia indica i disturbi della deglutizione, che possono avere conseguenze gravi (aspirazioni, denutrizione, polmoniti). Il logopedista svolge un ruolo centrale nella valutazione e nella gestione di questi disturbi, in collaborazione con il team medico.

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Fisiologia della deglutizione

La deglutizione normale è un processo complesso che coinvolge più di 30 muscoli e 6 nervi cranici. Si suddivide in tre fasi principali, ognuna delle quali può essere sede di difficoltà.

1️⃣ Fase orale (volontaria)

Preparazione orale: masticazione, insalivazione, formazione del bolo alimentare. La lingua raccoglie gli alimenti e li posiziona.

Trasporto orale: la lingua spinge il bolo verso la parte posteriore della bocca. Questa fase è sotto controllo volontario.

Durata: variabile a seconda della consistenza (1-2 secondi per i liquidi, più lunga per i solidi).

2️⃣ Fase faringea (riflessa)

Attivata automaticamente quando il bolo raggiunge i pilastri del velo. Il riflesso di deglutizione provoca:

  • Chiusura del velo del palato (impedisce il reflusso nasale)
  • Elevazione della laringe e inclinazione dell'epiglottide (protezione delle vie aeree)
  • Chiusura delle corde vocali
  • Contrazione dei muscoli faringei (propulsione verso l'esofago)
  • Apertura dello sfintere superiore dell'esofago

Durata: circa 1 secondo. Fase critica per la sicurezza.

3️⃣ Fase esofagea (riflessa)

Trasporto del bolo tramite onde peristaltiche dall'esofago allo stomaco. Apertura dello sfintere inferiore dell'esofago.

Durata: circa 8-10 secondi.

Che cos'è la disfagia?

La disfagia è un disturbo della deglutizione che può interessare una o più fasi. Può riguardare i solidi, i liquidi, o entrambi. Le conseguenze possono essere gravi:

  • Aspirazioni: passaggio di alimenti o liquidi nelle vie respiratorie
  • Polmoniti da aspirazione: infezioni polmonari legate alle aspirazioni ripetute
  • Denutrizione: apporto insufficiente per paura o difficoltà a mangiare
  • Disidratazione: apporto idrico insufficiente
  • Impatto sulla qualità della vita: isolamento sociale, ansia durante i pasti

⚠️ Emergenza medica

Le aspirazioni con soffocamento, le polmoniti ripetute, o la denutrizione severa richiedono un intervento medico urgente. Il logopedista lavora sempre in collaborazione con il team medico.

Cause e popolazioni interessate

PopolazioneCause frequenti
Neonati/neonatiPrematurità, disturbi della suzione, malformazioni (fenditura), lesioni neurologiche
BambiniParalisi cerebrale, malattie neuromuscolari, disturbi dell'oralità, malformazioni
AdultiICTUS, trauma cranico, tumori ORL, Parkinson, SLA, sclerosi multipla, interventi chirurgici
AnzianiPresbifagia (invecchiamento), demenze, ICTUS, effetti farmacologici

Tipi di disfagia in base alla localizzazione

  • Disfagia orale: difficoltà di masticazione, preparazione o propulsione del bolo
  • Disfagia faringea: ritardo o assenza di attivazione del riflesso, aspirazioni
  • Disfagia esofagea: sensazione di blocco, rigurgiti

Segnali di allerta

Durante i pasti

  • Tosse durante o subito dopo i pasti
  • Voce umida o "gorgogliante" dopo aver deglutito
  • Bloccaggi o sensazione di "non passa"
  • Salivazione o difficoltà a trattenere gli alimenti in bocca
  • Masticazione prolungata o inefficace
  • Residui alimentari in bocca dopo la deglutizione
  • Reflusso nasale

Segnali generali

  • Perdita di peso inspiegabile
  • Infezioni polmonari ripetute
  • Evita alcune consistenze o rifiuto alimentare
  • Pasti molto lunghi (fatica, lentezza)
  • Ansia o stress attorno ai pasti

💡 Aspirazioni silenziose

Attenzione: alcune aspirazioni sono "silenziose" (senza tosse) e quindi difficili da rilevare. Sono frequenti nelle persone con lesioni neurologiche e particolarmente pericolose. Una voce modificata dopo la deglutizione può essere l'unico segnale.

Valutazione della deglutizione

Valutazione logopedica

  • Anamnesi: storia medica, lamentele, consistenze problematiche
  • Esame delle strutture: motricità labiale, linguale, velare, sensibilità
  • Osservazione dei pasti: comportamento, postura, durata, consistenze
  • Prove alimentari: diverse consistenze e volumi, con sorveglianza
  • Test di capacità funzionale: test con bicchiere d'acqua

Esami complementari (medici)

  • Videofluoroscopia (radiocinema): visualizzazione in tempo reale della deglutizione
  • Nasofibroscopia: esame diretto della faringe e della laringe
  • Manometria: misurazione delle pressioni esofagee

Gestione logopedica

Adattamenti ambientali e posturali

  • Posizione: seduto bene dritto, mento leggermente flesso
  • Ambiente: tranquillo, senza distrazioni, niente conversazione durante l'ingestione
  • Piccole quantità: cucchiaio adattato, piccoli bocconi
  • Niente cannuccia (difficile controllare il flusso)

Adattamento delle consistenze

ConsistenzaDescrizioneEsempi
Liquido addensatoConsistenza sciroppo, miele o cremaAcqua gelificata, zuppa densa, frullato
Frullato liscioOmogeneo, senza pezziPurè fine, composta, vellutata
TritatoPiccoli pezzi morbidiCarne tritata, verdure schiacciate
MorbidoPezzi che si sciolgono, facili da schiacciarePesce, uova, frutta matura
NormaleTutte le consistenzeAlimentazione standard

Riabilitazione

  • Esercizi di rinforzo: labbra, lingua, velo del palato
  • Lavoro sulla sensibilità: stimolazioni termiche, tattili
  • Manovre di protezione: deglutizione sopraepiglottica, sforzo
  • Lavoro sulla coordinazione respirazione-deglutizione

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📊 Tabella delle consistenze

Classificazione delle consistenze alimentari con esempi. Guida per adattare i pasti.

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📋 Diario alimentare

Monitoraggio dei pasti, consistenze tollerate, difficoltà osservate.

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Domande frequenti

📌 È necessario addensare tutti i liquidi in caso di disfagia?

Non necessariamente. L'adattamento dei liquidi dipende dal tipo e dalla gravità della disfagia. Alcune persone hanno difficoltà solo con i liquidi chiari (acqua, succo) ma tollerano bene i liquidi addensati. Altre hanno difficoltà con tutte le consistenze. La valutazione logopedica permette di determinare le adattamenti necessari per ogni persona.

📌 Una disfagia può guarire?

Dipende dalla causa. Dopo un ICTUS, la disfagia migliora spesso significativamente nelle settimane o nei mesi successivi grazie al recupero neurologico e alla riabilitazione. Nelle malattie neurodegenerative (Parkinson, SLA), l'obiettivo è piuttosto quello di mantenere le capacità il più a lungo possibile e di adattare. La riabilitazione logopedica migliora in ogni caso la sicurezza e il comfort.

📌 Chi può prescrivere un'alimentazione a consistenza modificata?

La prescrizione di un'alimentazione a consistenza modificata è un atto medico. Il logopedista valuta le capacità di deglutizione e fa raccomandazioni, ma è il medico che prescrive ufficialmente la dieta adattata. In istituzione o in ospedale, un team multidisciplinare (medico, logopedista, dietista) collabora per definire le adattamenti.

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