Accompagnare un paziente afasico: approcci e strumenti pratici
L’afasia sconvolge la comunicazione e l’identità del paziente. Scopri gli approcci di riabilitazione e gli strumenti concreti per ripristinare le capacità linguistiche e sostenere il percorso di ricostruzione.
L’afasia, disturbo acquisito del linguaggio conseguente a una lesione cerebrale, colpisce circa il 30 % delle persone che hanno subito un ictus. Oltre alla perdita delle parole, è spesso tutta l’identità a essere scossa. Il logopedista accompagna il paziente in questo percorso di ricostruzione, mobilitando diversi approcci per ripristinare la comunicazione in tutte le sue forme.
🧠 Definizione e meccanismi
L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio conseguente a una lesione cerebrale, più spesso di origine vascolare (ictus), ma anche traumatica, tumorale o degenerativa. Essa influisce, a gradi variabili, sulle capacità di produrre e/o comprendere il linguaggio orale e scritto, a seconda della localizzazione e dell’estensione della lesione.
Espressione orale
Carente di parole, parafasie, riduzione della fluenza, agrammatismo o gergo
Comprensione
Difficoltà variabili, da lievi a gravi disturbi
Lingua scritta
Lettera e scrittura spesso compromesse, a volte parzialmente preservate
📊 Tipi di afasia
La classificazione delle afasie si basa sull’analisi delle diverse componenti del linguaggio. Questa distinzione guida gli assi prioritari di riabilitazione.
🔴 Afasia di Broca
Espressione ridotta, non fluente. Mancanza di parole importanti. Agrammatismo (stile telegrammatico). Comprensione relativamente preservata. Consapevolezza delle difficoltà. Lesione frontale sinistra.
🟠 Afasia di Wernicke
Espressione fluente, logorroica. Gergo, numerose parafasie. Comprensione gravemente compromessa. Anosognosia frequente. Lesione temporale sinistra.
🟡 Afasia di conduzione
Espressione fluente con parafasie fonemiche. Ripetizione molto compromessa. Comprensione preservata. Consapevolezza degli errori e auto-correzioni.
🟣 Afasia globale
Compromissione severa di tutte le modalità. Espressione e comprensione massicciamente alterate. Prognosi riservata. Lesione estesa.
💡 Oltre le classificazioni
I profili clinici « puri » sono rari. La maggior parte dei pazienti presenta quadri misti che evolvono nel tempo. Una valutazione regolare permette di adattare obiettivi e approcci in base al profilo aggiornato del paziente.
🔍 Valutazione iniziale
La valutazione afasica esplora sistematicamente tutte le modalità del linguaggio per delineare un profilo preciso delle capacità preservate e deficitari. Essa costituisce la base del progetto terapeutico.
Principali batterie
- BDAE (Boston) : riferimento internazionale, classificazione semiologica
- MT-86 (Montréal-Toulouse) : batteria francofona completa
- LAST : test di screening rapido in fase acuta
- TLC : Test di Lille di Comunicazione, approccio funzionale
- ECVB : Scala Bordolese di Comunicazione Verbale
Dimensioni valutate
- Espressione orale : spontanea, denominazione, ripetizione, fluenza
- Comprensione orale : parole, frasi, testi, istruzioni complesse
- Lettera : ad alta voce, comprensione scritta
- Scrittura : spontanea, dettato, copia
- Capacità di comunicazione funzionale
📈 Fasi di recupero
Il recupero dopo afasia segue generalmente tre grandi fasi, ognuna delle quali richiede obiettivi e modalità di intervento specifici.
Fase acuta (0–3 mesi)
Massimo recupero spontaneo. Assistenza precoce intensiva. Rivalutazione regolare dei progressi. Sostegno del paziente e della famiglia. Attivazione di mezzi di comunicazione alternativi se necessario.
Fase subacuta (3–12 mesi)
Plasticità cerebrale ancora significativa. Riabilitazione intensiva e mirata. Consolidamento delle acquisizioni. Lavoro di generalizzazione. Adattamento dell’ambiente.
Fase cronica (> 12 mesi)
Stabilizzazione relativa. Mantenimento delle acquisizioni. Ottimizzazione della comunicazione funzionale. Strategie compensative. Accompagnamento a lungo termine.
🎯 Strumenti adatti alla riabilitazione
JOE di DYNSEO propone esercizi di stimolazione cognitiva e linguistica pensati per i pazienti adulti, utilizzabili in seduta e a casa per prolungare il lavoro terapeutico.
Scopri JOE →🎯 Approcci di riabilitazione
Approccio linguistico classico
Lavoro sistematico delle componenti deficitarie : fonologia, lessico, sintassi, discorso. Esercizi strutturati, dal semplice al complesso. Ripetizione e rinforzo.
Terapia melodica e ritmica (TMR)
Utilizzo del canto e della prosodia per facilitare la produzione verbale. Particolarmente indicata nelle afasie non fluente gravi. Mobilizza maggiormente l’emisfero destro.
Terapia per costrizione indotta
Riabilitazione intensiva (diverse ore/giorno) imponendo l’uso del linguaggio orale. Limitazione delle compensazioni gestuali. Risultati significativi dimostrati.
Approccio pragmatico e funzionale
Centratura sull’efficacia comunicativa piuttosto che sulla correzione linguistica. Messa in situazioni ecologiche. Sviluppo di strategie compensative.
Terapia semantica (SFA)
Analisi delle caratteristiche semantiche : attivazione della rete semantica attorno alla parola obiettivo. Efficace per la mancanza di parole. Rinforzo delle connessioni lessicali.
💬 Comunicazione alternativa e aumentata
Quando il linguaggio orale rimane molto limitato, gli strumenti di comunicazione alternativa permettono di mantenere gli scambi e l’autonomia della persona.
✅ Strumenti di CAA per pazienti afasici
- Quaderni di comunicazione : immagini, foto, pittogrammi personalizzati
- Tabelle di comunicazione : supporti tematici (bisogni, emozioni, luoghi)
- Applicazioni su tablet : Proloquo2Go, TD Snap, soluzioni personalizzate
- Gesti e mimica : comunicazione non verbale da valorizzare
- Disegno : supporto espressivo a volte ben preservato
⚠️ CAA e riabilitazione : alleate
La comunicazione alternativa non frena il recupero del linguaggio orale. Al contrario, essa diminuisce la frustrazione, mantiene il legame sociale e può servire da supporto alla riabilitazione. Deve essere proposta senza attendere una ipotetica « guarigione ».
👨👩👧 Accompagnare i familiari
L’afasia sconvolge l’equilibrio familiare. I familiari hanno bisogno di essere informati, guidati e sostenuti per adattare la loro comunicazione e accompagnare al meglio il loro parente o coniuge.
Informare
Spiegare l’afasia, i suoi meccanismi, le capacità preservate e l’evoluzione possibile
Formare
Trasmettere strategie di comunicazione adattate al profilo del paziente
Sostenere
Accogliere le emozioni, orientare verso le risorse di aiuto per i caregiver
💡 Consigli ai familiari
- Parlare normalmente, senza infantilizzare né urlare
- Lasciare il tempo di rispondere
- Ricorrere a domande chiuse se necessario
- Accettare tutti i modi di comunicazione
- Non fare finta di aver capito
- Mantenere attività sociali adeguate
🛠️ Strumenti e risorse
Materiale di riabilitazione
- Immagini fotografiche tematiche
- Supporti di denominazione graduati
- Schede per la comprensione sintattica
- Testi adattati secondo il livello di complessità
- Applicazioni di stimolazione digitale
Risorse per pazienti e famiglie
- Federazione Nazionale degli Afasici di Francia (FNAF)
- Gruppi di sostegno e di parola
- Documentazione adattata (brochure semplificate)
🎯 Conclusione
Accompagnare un paziente afasico richiede competenza tecnica, creatività e umanità. Oltre al ripristino delle funzioni linguistiche, l’obiettivo è permettere alla persona di ritrovare il suo posto di soggetto comunicante, qualunque sia il canale utilizzato.
La plasticità cerebrale offre prospettive di recupero a volte sorprendenti, a condizione di una presa in carico precoce, intensiva e prolungata. Il coinvolgimento della famiglia e l’adattamento dell’ambiente completano il quadro terapeutico.
Ripristinare la comunicazione, ricostruire l’identità :
DYNSEO ti accompagna in ogni fase del percorso.