Sostenere un paziente afasico: approcci e strumenti pratici

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👴 Pratica clinica – Adulti & Anziani

Accompagnare un paziente afasico: approcci e strumenti pratici

L’afasia sconvolge la comunicazione e l’identità del paziente. Scopri gli approcci di riabilitazione e gli strumenti concreti per ripristinare le capacità linguistiche e sostenere il percorso di ricostruzione.

L’afasia, disturbo acquisito del linguaggio conseguente a una lesione cerebrale, colpisce circa il 30 % delle persone che hanno subito un ictus. Oltre alla perdita delle parole, è spesso tutta l’identità a essere scossa. Il logopedista accompagna il paziente in questo percorso di ricostruzione, mobilitando diversi approcci per ripristinare la comunicazione in tutte le sue forme.

🧠 Definizione e meccanismi

L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio conseguente a una lesione cerebrale, più spesso di origine vascolare (ictus), ma anche traumatica, tumorale o degenerativa. Essa influisce, a gradi variabili, sulle capacità di produrre e/o comprendere il linguaggio orale e scritto, a seconda della localizzazione e dell’estensione della lesione.

🗣️

Espressione orale

Carente di parole, parafasie, riduzione della fluenza, agrammatismo o gergo

👂

Comprensione

Difficoltà variabili, da lievi a gravi disturbi

✏️

Lingua scritta

Lettera e scrittura spesso compromesse, a volte parzialmente preservate

30%
degli ictus con afasia
300k
persone afasiche in Francia
40%
di recupero significativo
2 anni
di plasticità ottimale

📊 Tipi di afasia

La classificazione delle afasie si basa sull’analisi delle diverse componenti del linguaggio. Questa distinzione guida gli assi prioritari di riabilitazione.

🔴 Afasia di Broca

Espressione ridotta, non fluente. Mancanza di parole importanti. Agrammatismo (stile telegrammatico). Comprensione relativamente preservata. Consapevolezza delle difficoltà. Lesione frontale sinistra.

🟠 Afasia di Wernicke

Espressione fluente, logorroica. Gergo, numerose parafasie. Comprensione gravemente compromessa. Anosognosia frequente. Lesione temporale sinistra.

🟡 Afasia di conduzione

Espressione fluente con parafasie fonemiche. Ripetizione molto compromessa. Comprensione preservata. Consapevolezza degli errori e auto-correzioni.

🟣 Afasia globale

Compromissione severa di tutte le modalità. Espressione e comprensione massicciamente alterate. Prognosi riservata. Lesione estesa.

💡 Oltre le classificazioni

I profili clinici « puri » sono rari. La maggior parte dei pazienti presenta quadri misti che evolvono nel tempo. Una valutazione regolare permette di adattare obiettivi e approcci in base al profilo aggiornato del paziente.

🔍 Valutazione iniziale

La valutazione afasica esplora sistematicamente tutte le modalità del linguaggio per delineare un profilo preciso delle capacità preservate e deficitari. Essa costituisce la base del progetto terapeutico.

Principali batterie

  • BDAE (Boston) : riferimento internazionale, classificazione semiologica
  • MT-86 (Montréal-Toulouse) : batteria francofona completa
  • LAST : test di screening rapido in fase acuta
  • TLC : Test di Lille di Comunicazione, approccio funzionale
  • ECVB : Scala Bordolese di Comunicazione Verbale

Dimensioni valutate

  • Espressione orale : spontanea, denominazione, ripetizione, fluenza
  • Comprensione orale : parole, frasi, testi, istruzioni complesse
  • Lettera : ad alta voce, comprensione scritta
  • Scrittura : spontanea, dettato, copia
  • Capacità di comunicazione funzionale

📈 Fasi di recupero

Il recupero dopo afasia segue generalmente tre grandi fasi, ognuna delle quali richiede obiettivi e modalità di intervento specifici.

1
Fase acuta (0–3 mesi)

Massimo recupero spontaneo. Assistenza precoce intensiva. Rivalutazione regolare dei progressi. Sostegno del paziente e della famiglia. Attivazione di mezzi di comunicazione alternativi se necessario.

2
Fase subacuta (3–12 mesi)

Plasticità cerebrale ancora significativa. Riabilitazione intensiva e mirata. Consolidamento delle acquisizioni. Lavoro di generalizzazione. Adattamento dell’ambiente.

3
Fase cronica (> 12 mesi)

Stabilizzazione relativa. Mantenimento delle acquisizioni. Ottimizzazione della comunicazione funzionale. Strategie compensative. Accompagnamento a lungo termine.

🎯 Strumenti adatti alla riabilitazione

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🎯 Approcci di riabilitazione

Approccio linguistico classico

Lavoro sistematico delle componenti deficitarie : fonologia, lessico, sintassi, discorso. Esercizi strutturati, dal semplice al complesso. Ripetizione e rinforzo.

Terapia melodica e ritmica (TMR)

Utilizzo del canto e della prosodia per facilitare la produzione verbale. Particolarmente indicata nelle afasie non fluente gravi. Mobilizza maggiormente l’emisfero destro.

Terapia per costrizione indotta

Riabilitazione intensiva (diverse ore/giorno) imponendo l’uso del linguaggio orale. Limitazione delle compensazioni gestuali. Risultati significativi dimostrati.

Approccio pragmatico e funzionale

Centratura sull’efficacia comunicativa piuttosto che sulla correzione linguistica. Messa in situazioni ecologiche. Sviluppo di strategie compensative.

Terapia semantica (SFA)

Analisi delle caratteristiche semantiche : attivazione della rete semantica attorno alla parola obiettivo. Efficace per la mancanza di parole. Rinforzo delle connessioni lessicali.

💬 Comunicazione alternativa e aumentata

Quando il linguaggio orale rimane molto limitato, gli strumenti di comunicazione alternativa permettono di mantenere gli scambi e l’autonomia della persona.

✅ Strumenti di CAA per pazienti afasici

  • Quaderni di comunicazione : immagini, foto, pittogrammi personalizzati
  • Tabelle di comunicazione : supporti tematici (bisogni, emozioni, luoghi)
  • Applicazioni su tablet : Proloquo2Go, TD Snap, soluzioni personalizzate
  • Gesti e mimica : comunicazione non verbale da valorizzare
  • Disegno : supporto espressivo a volte ben preservato

⚠️ CAA e riabilitazione : alleate

La comunicazione alternativa non frena il recupero del linguaggio orale. Al contrario, essa diminuisce la frustrazione, mantiene il legame sociale e può servire da supporto alla riabilitazione. Deve essere proposta senza attendere una ipotetica « guarigione ».

👨‍👩‍👧 Accompagnare i familiari

L’afasia sconvolge l’equilibrio familiare. I familiari hanno bisogno di essere informati, guidati e sostenuti per adattare la loro comunicazione e accompagnare al meglio il loro parente o coniuge.

📚

Informare

Spiegare l’afasia, i suoi meccanismi, le capacità preservate e l’evoluzione possibile

🗣️

Formare

Trasmettere strategie di comunicazione adattate al profilo del paziente

💚

Sostenere

Accogliere le emozioni, orientare verso le risorse di aiuto per i caregiver

💡 Consigli ai familiari

  • Parlare normalmente, senza infantilizzare né urlare
  • Lasciare il tempo di rispondere
  • Ricorrere a domande chiuse se necessario
  • Accettare tutti i modi di comunicazione
  • Non fare finta di aver capito
  • Mantenere attività sociali adeguate

🛠️ Strumenti e risorse

Materiale di riabilitazione

  • Immagini fotografiche tematiche
  • Supporti di denominazione graduati
  • Schede per la comprensione sintattica
  • Testi adattati secondo il livello di complessità
  • Applicazioni di stimolazione digitale

Risorse per pazienti e famiglie

  • Federazione Nazionale degli Afasici di Francia (FNAF)
  • Gruppi di sostegno e di parola
  • Documentazione adattata (brochure semplificate)

🎯 Conclusione

Accompagnare un paziente afasico richiede competenza tecnica, creatività e umanità. Oltre al ripristino delle funzioni linguistiche, l’obiettivo è permettere alla persona di ritrovare il suo posto di soggetto comunicante, qualunque sia il canale utilizzato.

La plasticità cerebrale offre prospettive di recupero a volte sorprendenti, a condizione di una presa in carico precoce, intensiva e prolungata. Il coinvolgimento della famiglia e l’adattamento dell’ambiente completano il quadro terapeutico.

Ripristinare la comunicazione, ricostruire l’identità :
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Articolo redatto dal team DYNSEO, specialisti delle applicazioni di stimolazione cognitiva.

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