Integrazione professionale degli adulti autistici: ruolo dei job coach

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Integrazione professionale degli adulti autistici: ruolo dei job coach

Come il supporto specializzato facilita l'accesso e il mantenimento nel lavoro delle persone con TSA

Il lavoro è un fattore fondamentale di inclusione sociale e di realizzazione personale per gli adulti autistici. Tuttavia, il tasso di disoccupazione in questa popolazione rimane molto elevato, anche tra le persone con competenze richieste. Gli ostacoli non sono tanto legati alle capacità quanto alle difficoltà di adattamento sociale e agli ambienti di lavoro poco accoglienti. Il job coaching, o supporto verso e nel lavoro, si è sviluppato per rispondere a queste sfide. Questo articolo presenta il ruolo dei job coach e le chiavi per un'integrazione professionale riuscita.

Il lavoro delle persone autistiche: stato delle cose

Nonostante competenze spesso preziose (attenzione ai dettagli, affidabilità, esperienza in settori specifici, pensiero logico), gli adulti autistici incontrano difficoltà significative nel mercato del lavoro. I colloqui di lavoro, i codici sociali dell'azienda, il lavoro in open space, i cambiamenti di programma rappresentano altrettanti ostacoli. Senza supporto, molti rimangono disoccupati o in lavori al di sotto delle loro capacità.

80%
di tasso di disoccupazione tra gli adulti autistici
+85%
di mantenimento nel lavoro con un job coach
90%
dei datori di lavoro soddisfatti dopo sensibilizzazione

Che cos'è un job coach?

Il job coach, o consulente per l'impiego accompagnato, è un professionista specializzato nel supporto delle persone con disabilità verso e nel lavoro. Formato sulle specificità dell'autismo, interviene in tutte le fasi del percorso professionale: valutazione delle competenze, ricerca di lavoro, preparazione ai colloqui, integrazione nell'azienda e mantenimento nel lavoro a lungo termine.

Il dispositivo di lavoro accompagnato

In Francia, il dispositivo di lavoro accompagnato, creato dalla legge sul lavoro del 2016, formalizza il supporto medico-sociale e un sostegno all'inserimento professionale delle persone disabili. Permette un accompagnamento duraturo e personalizzato, finanziato dallo Stato e dalle ARS. Per beneficiarne, la persona deve avere una RQTH e essere indirizzata dalla MDPH o Pôle Emploi.

Le missioni del job coach

Valutazione e definizione del progetto

Il job coach valuta le competenze, gli interessi e i bisogni di adattamento della persona. Aiuta a definire un progetto professionale realistico che tenga conto dei punti di forza (esperienza tecnica, affidabilità, attenzione ai dettagli) e delle difficoltà (interazioni sociali, flessibilità, ambienti sensoriali).

Preparazione alla ricerca di lavoro

Il job coach accompagna la redazione del CV e della lettera di motivazione, la preparazione ai colloqui (allenamento, copioni, gestione dello stress) e la ricerca di datori di lavoro sensibilizzati o pronti ad adattare le loro pratiche. Può contattare aziende e presentare il profilo del candidato.

Supporto all'integrazione

Una volta ottenuto il posto, il job coach facilita l'integrazione: presentazione ai colleghi, spiegazione dei codici dell'azienda, identificazione degli adattamenti necessari (spazio tranquillo, istruzioni scritte, programma prevedibile). Sensibilizza il team sulle particolarità dell'autismo.

Mantenimento nel lavoro

Il supporto continua nel tempo per prevenire le difficoltà, risolvere i problemi che emergono e adattare gli adattamenti. Questa fase di monitoraggio, anche se distanziata, è cruciale per la sostenibilità del lavoro. Il job coach rimane un interlocutore disponibile per il dipendente e il datore di lavoro.

Gli adattamenti in azienda

  • Spazio di lavoro tranquillo, lontano dall'open space se possibile
  • Istruzioni chiare, scritte, con esempi concreti
  • Programma prevedibile con anticipazione dei cambiamenti
  • Interlocutore di riferimento identificato per le domande
  • Possibilità di pause sensoriali se necessario
  • Flessibilità oraria per appuntamenti medici
  • Comunicazione esplicita (evitare l'implicito, l'ironia)
  • Feedback regolare e costruttivo sul lavoro

"Senza il mio job coach, non sarei mai riuscito a ottenere e mantenere questo lavoro. Mi ha aiutato a preparare i colloqui, a capire i codici dell'azienda e a negoziare gli adattamenti di cui avevo bisogno. Oggi lavoro da 3 anni nella stessa azienda e mi sento bene. È davvero possibile quando si è accompagnati."

— Adulto autistico, sviluppatore web

💡 Risorse per gli adulti autistici

Il guida DYNSEO per accompagnare gli adulti autistici affronta numerosi aspetti della vita adulta, incluso il lavoro. Una risorsa utile per le persone autistiche, le loro famiglie e i professionisti che le accompagnano.

Conclusione: il lavoro accompagnato, una soluzione che funziona

Il supporto di un job coach trasforma le prospettive lavorative degli adulti autistici. Lavorando sia sulle competenze della persona che sull'ambiente di lavoro, consente integrazioni professionali durature e gratificanti. Le aziende guadagnano collaboratori affidabili e competenti.

Il dispositivo di lavoro accompagnato si sta sviluppando in Francia e sempre più strutture offrono questo supporto specializzato. Per gli adulti autistici e le loro famiglie, è una pista da esplorare per concretizzare un progetto professionale adeguato.

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