Neuropsicologo e valutazione cognitiva: valutare le capacità di un bambino autistico | DYNSEO

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Neuropsicologo e bilancio cognitivo: valutare le capacità di un bambino autistico

Comprendere il bilancio neuropsicologico, i test utilizzati e come interpretare i risultati per accompagnare meglio

Il bilancio neuropsicologico è uno strumento prezioso per comprendere il funzionamento cognitivo di un bambino autistico. Realizzato da un neuropsicologo, valuta le diverse funzioni cerebrali (attenzione, memoria, funzioni esecutive, ecc.) e mette in luce i punti di forza e le difficoltà del bambino. Queste informazioni orientano l'accompagnamento e le adattamenti scolastici. Questa guida aiuta i genitori a comprendere cos'è un bilancio neuropsicologico e come utilizzare i suoi risultati.

Cos'è un bilancio neuropsicologico?

Il bilancio neuropsicologico è una valutazione approfondita delle funzioni cognitive: i processi mentali che consentono di percepire, apprendere, ricordare, ragionare, risolvere problemi. Nei bambini autistici, questo bilancio consente di distinguere ciò che riguarda l'autismo stesso e ciò che riguarda forze o difficoltà cognitive specifiche. Stabilisce un profilo individuale prezioso per l'accompagnamento.

2-4h
durata media di un bilancio completo
6
grandi funzioni cognitive valutate
2-3 anni
raccomandati tra due bilanci

Le funzioni cognitive valutate

L'efficienza intellettuale (QI)

I test di QI (WISC, WPPSI a seconda dell'età) valutano il ragionamento verbale e non verbale, la velocità di elaborazione, la memoria di lavoro. Nei bambini autistici, il profilo è spesso eterogeneo con scostamenti significativi tra i subtest. Il QI globale è quindi meno informativo dell'analisi dei punti di forza e delle debolezze.

L'attenzione

Capacità di concentrarsi, mantenere l'attenzione, ignorare le distrazioni, condividere l'attenzione tra più compiti. Le difficoltà di attenzione sono comuni nell'autismo e possono essere confuse con un ADHD, da qui l'importanza di una valutazione accurata.

Le funzioni esecutive

Pianificazione, organizzazione, flessibilità mentale, inibizione, memoria di lavoro. Queste funzioni "direttore d'orchestra" sono spesso compromesse nell'autismo, spiegando le difficoltà di organizzazione, di adattamento al cambiamento o di gestione del tempo.

La memoria

Memoria a breve termine, memoria di lavoro, memoria episodica (ricordi personali), memoria semantica (conoscenze). Il profilo mnemonico dei bambini autistici è spesso atipico con punti di forza (memoria dei fatti) e debolezze (memoria di lavoro).

Perché fare un bilancio?

Il bilancio neuropsicologico consente di comprendere perché il bambino incontra alcune difficoltà (problema di attenzione? di pianificazione? di memoria?), di identificare i suoi punti di forza su cui fare affidamento, di orientare le riabilitazioni, di richiedere adattamenti scolastici pertinenti e di seguire l'evoluzione nel tempo.

Interpretare e utilizzare i risultati

Il resoconto del bilancio è tecnico ma il neuropsicologo deve spiegarlo in modo accessibile durante la restituzione. I genitori possono chiedere chiarimenti e una traduzione in raccomandazioni concrete. Il resoconto può essere condiviso con la scuola (per gli adattamenti), con gli altri professionisti (per coordinare le cure) e servire da riferimento per misurare l'evoluzione.

"Il bilancio neuropsicologico di nostro figlio è stato rivelatore. Abbiamo capito perché avesse così tanta difficoltà a organizzarsi nonostante la sua intelligenza: le sue funzioni esecutive erano molto al di sotto delle sue capacità di ragionamento. Questo ci ha permesso di richiedere i giusti adattamenti a scuola e di mirare alla riabilitazione. È un investimento che vale davvero la pena."

— Genitori di un bambino autistico di 9 anni

  • Scegliere un neuropsicologo formato sull'autismo
  • Preparare il bambino all'appuntamento (luogo, durata, tipo di attività)
  • Portare i bilanci e i resoconti esistenti
  • Richiedere una restituzione chiara e raccomandazioni concrete
  • Condividere il resoconto con il team educativo
  • Integrare le raccomandazioni nel progetto personalizzato
  • Prevedere una rivalutazione dopo 2-3 anni

Conclusione: uno strumento al servizio dell'accompagnamento

Il bilancio neuropsicologico non è una fine a se stessa, ma uno strumento per comprendere meglio e accompagnare meglio il vostro bambino. Identificando precisamente i suoi punti di forza e le sue difficoltà cognitive, consente di mirare agli interventi e ottenere gli adattamenti necessari. Strumenti come il programma COCO possono poi allenare le funzioni da rinforzare in modo ludico e adeguato.

Per approfondire la vostra comprensione dell'autismo, consultate il guida per accompagnare i bambini autistici e il guida per accompagnare gli adulti autistici.

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