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Strumenti digitali in logopedia: come il tablet arricchisce le vostre sessioni di riabilitazione

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Strumenti digitali in logopedia: come il tablet arricchisce le vostre sedute di riabilitazione

La logopedia sta vivendo una profonda trasformazione. Mentre i disturbi del linguaggio, della parola e della comunicazione colpiscono un numero crescente di pazienti — dai bambini con difficoltà scolastiche agli adulti afasici post-Ictus, passando per gli anziani affetti da malattie neurodegenerative — i logopedisti cercano strumenti in grado di prolungare l'impatto delle loro sedute oltre lo studio.

Il tablet digitale risponde a questa esigenza. Offre un supporto motivante per il paziente, esercizi adattabili a ogni profilo e, soprattutto, dati di monitoraggio oggettivi per misurare i progressi. Ma come integrarlo efficacemente nella vostra pratica? Quali funzioni linguistiche mirare? E quali insidie evitare?

Questa guida completa vi accompagna, passo dopo passo, per arricchire la vostra pratica logopedica con strumenti digitali adatti a tutta la vostra clientela.

1. Perché il digitale rivoluziona la logopedia

Il logopedista dispone tradizionalmente di un arsenale terapeutico ricco: immagini, giochi di carte, lotterie fonologiche, materiali scritti, materiali di manipolazione. Questo materiale rimane indispensabile. Ma presenta limiti che il digitale può colmare in modo significativo.

Primo limite: la ripetizione necessaria alla consolidazione. La riabilitazione del linguaggio richiede una pratica quotidiana che le sedute settimanali non possono garantire da sole. Il paziente ha bisogno di esercitarsi tra un appuntamento e l'altro, ma gli esercizi cartacei spesso mancano di feedback e motivazione. Il tablet trasforma questa ripetizione in un'attività ludica, con un ritorno immediato su ogni risposta.

Secondo limite: il monitoraggio oggettivo dei progressi. È difficile quantificare precisamente il miglioramento della fluenza verbale o del tempo di denominazione con materiali classici. Gli strumenti digitali registrano ogni performance, consentendo confronti longitudinali rigorosi. Questi dati sono preziosi per le valutazioni e i rapporti ai medici prescrittori.

Terzo limite: l'adattamento fine al livello del paziente. Un medesimo supporto cartaceo viene utilizzato in modo identico per pazienti di livelli molto diversi. Il tablet regola automaticamente la difficoltà, il numero di distrattori, il tempo di risposta e la complessità degli stimoli. Ogni paziente lavora al proprio livello ottimale, senza essere messo in difficoltà né sottostimolato.

💡 Lo sapevate? Una meta-analisi pubblicata nell'International Journal of Language & Communication Disorders mostra che le interventi logopedici assistiti da tecnologia producono effetti comparabili alle terapie classiche sulla denominazione e comprensione, con il vantaggio di una migliore aderenza a casa. Il fattore chiave identificato è la regolarità della pratica, che il digitale favorisce grazie al suo aspetto motivante.

2. I 5 vantaggi concreti del tablet nella seduta di logopedia

  1. Motivazione e coinvolgimento del paziente. L'aspetto ludico del tablet trasforma gli esercizi di ripetizione in giochi. I bambini dislessici, spesso in situazione di fallimento scolastico, ritrovano il piacere di manipolare il linguaggio. I pazienti afasici, confrontati con la frustrazione quotidiana di non trovare le parole, accettano più facilmente di ripetere gli esercizi quando il supporto è attraente e il feedback incoraggiante.
  2. Multimodalità sensoriale. Il tablet combina stimolazione visiva, uditiva e tattile in un unico esercizio. Un gioco di denominazione può presentare l'immagine, riprodurre la parola target in audio e chiedere al paziente di toccare la risposta corretta. Questa multimodalità rinforza l'encoding e favorisce la ritenzione, un principio fondamentale nella riabilitazione del linguaggio.
  3. Dati oggettivi e misurabili. Tempo di denominazione, tasso di successo nella lettura, numero di errori fonologici: ogni prestazione è registrata. Puoi seguire la curva di progresso su settimane o mesi, identificare i plateau e adattare la tua strategia terapeutica sulla base di dati concreti piuttosto che di impressioni cliniche.
  4. Continuità terapeutica studio-casa. La riabilitazione logopedica richiede una pratica regolare. Prescrivendo esercizi quotidiani su tablet (10-15 minuti), mantieni la stimolazione tra le sedute. La piattaforma di monitoraggio ti consente di verificare l'aderenza e di adattare il programma a distanza, senza aspettare il prossimo appuntamento.
  5. Diversità dei supporti in un unico strumento. Un unico software copre la fonologia, il lessico, la sintassi, la comprensione orale, la lettura e la scrittura. Puoi passare da un esercizio all'altro con pochi tocchi, senza cambiare materiale. Questa fluidità ottimizza il tempo di seduta e consente di lavorare su più componenti linguistiche nella stessa sessione.

3. Quali funzioni linguistiche lavorare su tablet?

Gli strumenti digitali in logopedia non si limitano alla semplice denominazione di immagini. Coprono tutte le componenti del linguaggio orale e scritto, con esercizi specifici per ogni funzione.

Linguaggio orale: fonologia e articolazione

Gli esercizi di discriminazione uditiva, di consapevolezza fonologica e di manipolazione dei suoni permettono di lavorare sulla loop audio-fonatorio. Il paziente ascolta un suono, identifica il fonema target tra i distrattori e convalida la sua risposta. Il feedback immediato corregge gli errori in tempo reale. Per i bambini in fase di acquisizione, questi esercizi rinforzano le competenze pre-lective essenziali.

Lessico e denominazione

L'accesso al lessico è una delle funzioni più frequentemente alterate, sia nei disturbi dello sviluppo del bambino che nell'afasia dell'adulto. I giochi di categorizzazione, di associazione semantica, di denominazione su descrizione e di fluenza verbale cronometrata offrono un allenamento intensivo e graduale. Il tablet consente di variare i campi semantici, di aumentare progressivamente il numero di distrattori e di misurare con precisione il tempo di accesso alla parola.

Comprensione orale e scritta

Gli esercizi di comprensione delle istruzioni, di accoppiamento frase-immagine e di domande su testo breve allenano la comprensione a diversi livelli di complessità. La difficoltà progredisce dalla parola isolata alla frase complessa, poi al testo breve. Questa progressione fine è difficile da calibrare manualmente ma naturale su tablet.

Linguaggio scritto: lettura e ortografia

I giochi di riconoscimento delle parole, di lettura flash, di completamento ortografico e di dettato visivo stimolano le vie di lettura e scrittura. Per i bambini dislessici, questi esercizi permettono di lavorare specificamente sulle vie deficitarie (assemblaggio o indirizzamento) con una ripetizione sufficiente per automatizzare le procedure.

Funzioni esecutive e prerequisiti al linguaggio

Il linguaggio si basa su funzioni trasversali: attenzione uditiva, memoria di lavoro, flessibilità mentale, inibizione. Molti pazienti logopedici presentano deficit esecutivi associati che ostacolano la riabilitazione linguistica pura. I giochi cognitivi del tablet permettono di lavorare su questi prerequisiti in aggiunta agli esercizi linguistici.

🎯 Le funzioni chiave da mirare in logopedia

  • Consapevolezza fonologica e discriminazione uditiva
  • Accesso al lessico e denominazione
  • Comprensione orale (parola, frase, testo)
  • Lettere: via di assemblaggio e via di indirizzamento
  • Ortografia e produzione scritta
  • Fluenza verbale (semantica e fonemica)
  • Memoria di lavoro verbale e span
  • Comunicazione funzionale e pragmatica

4. Patologie coinvolte: dal bambino all'anziano

La logopedia copre uno spettro molto ampio di patologie e popolazioni. Gli strumenti digitali su tablet si adattano a questa diversità grazie alla modularità degli esercizi e dei livelli di difficoltà.

PopolazionePatologieFunzioni mirateApplicazione raccomandata
Bambini 5-10 anniDislessia, disortografia, ritardo del linguaggio, disturbo articolatorio, balbuzieFonologia, lettura, lessico, consapevolezza fonologicaCOCO
AdultiAfasia post-Ictus, trauma cranico, sclerosi multipla, tumore cerebraleDenominazione, comprensione, fluenza, letturaROBERTO + MON DICO
AnzianiAlzheimer, demenze correlate, presbiacusia, isolamento comunicativoLessico, evocazione, comunicazione funzionaleSOFIA + MON DICO

L'interesse principale è la trasversalità. Un esercizio di categorizzazione semantica serve sia a un bambino di 7 anni con ritardo del linguaggio che a un paziente afasico di 60 anni in fase di recupero. Cambiano solo i parametri: complessità del vocabolario, tempo di risposta, numero di distrattori, supporto visivo.

Questa versatilità è un vantaggio economico considerevole. Invece di investire in materiale specifico per ogni patologia, un solo abbonamento copre l'intera clientela. E ogni nuovo paziente beneficia immediatamente dello strumento, senza acquisti aggiuntivi.

5. Come integrare gli strumenti digitali passo dopo passo

L'integrazione del tablet nella tua pratica logopedica non avviene da un giorno all'altro. Segue una logica progressiva che garantisce l'efficacia terapeutica e l'aderenza del paziente.

Passo 1: Valutare i bisogni di ogni paziente

Tutti i tuoi pazienti non beneficeranno allo stesso modo del digitale. Identifica quelli che mancano di pratica tra le sedute, quelli la cui motivazione è fragile, e quelli per i quali hai bisogno di dati oggettivi di progresso. Questi sono i tuoi candidati prioritari.

Passo 2: Selezionare gli esercizi pertinenti

Non proporre l'intero catalogo di esercizi al paziente. Scegli 3 a 5 attività mirate che corrispondano esattamente ai tuoi obiettivi terapeutici. Un bambino dislessico lavorerà sugli esercizi di consapevolezza fonologica e di lettura veloce. Un paziente afasico si concentrerà sulla denominazione e sulla comprensione delle frasi.

Passo 3: Introdurre in seduta supervisionata

Dedica gli ultimi 10-15 minuti di 2-3 sedute consecutive all'uso del tablet in tua presenza. Osserva le reazioni del paziente, calibra i livelli di difficoltà e spiega il funzionamento all'accompagnatore se necessario. Questa fase di appropriazione è indispensabile per garantire un uso corretto a casa.

Passo 4: Prescrivere l'allenamento a casa

Prescrivi un programma breve e mirato: 10 a 15 minuti al giorno, 5 giorni su 7. Spiega al paziente e alla sua famiglia che la regolarità è più importante della durata. Mostra loro come accedere agli esercizi e come interpretare i feedback. Fornisci istruzioni scritte semplici se necessario.

Passo 5: Seguire e aggiustare a distanza

Consulta le statistiche del tuo paziente prima di ogni seduta. Identifica gli esercizi ben riusciti (da complessificare), gli esercizi in difficoltà (da adattare) e l'aderenza globale. Aggiusta il programma tra le sedute tramite la piattaforma, senza aspettare il prossimo appuntamento. Integra questi dati nei tuoi bilanci di rinnovo.

"Da quando utilizzo il tablet con i miei pazienti dislessici, vedo la differenza in meno di un mese. La chiave è dedicare 10 minuti al giorno a casa. Prima, nessuno faceva gli esercizi cartacei che prescrivevo. Ora, i bambini ne chiedono ancora."

— Marine L., logopedista libera professionista, Nantes

6. I 5 errori da evitare con il digitale in logopedia

L'integrazione di strumenti digitali è un'opportunità straordinaria, ma alcuni errori frequenti possono limitarne l'efficacia o addirittura nuocere alla presa in carico. Ecco le trappole da conoscere.

❌ Errore 1 : Utilizzare il tablet come un asilo digitale

Dare il tablet al paziente in sala d'attesa o alla fine della seduta "per tenerlo occupato" senza un obiettivo terapeutico preciso. Il paziente gioca a esercizi casuali, senza collegamento con il piano di riabilitazione.

✅ L'approccio corretto

Ogni esercizio prescritto deve corrispondere a un obiettivo terapeutico identificato nella vostra valutazione. Selezionate le attività come selezionereste del materiale fisico: con intenzione e precisione. Il tablet è uno strumento terapeutico, non un giocattolo.

❌ Errore 2 : Trascurare il linguaggio orale a favore dello scritto

Molte applicazioni si concentrano sul linguaggio scritto (lettura, ortografia) perché è più facile da valutare digitalmente. In logopedia, il linguaggio orale è spesso l'obiettivo prioritario.

✅ L'approccio corretto

Scegliete strumenti che integrano esercizi di denominazione orale, fluidità verbale, comprensione orale e discriminazione uditiva. Completate con materiale di produzione orale in seduta (il tablet non può valutare la qualità articolatoria). L'ideale è uno strumento che lavora su entrambi i versanti.

❌ Errore 3 : Prescrivere troppi esercizi a casa

Per entusiasmo, prescrivere 8 a 10 esercizi diversi al giorno. Il paziente o la sua famiglia si sente sopraffatto, il tempo di sessione si allunga e l'abbandono avviene in poche settimane.

✅ L'approccio corretto

Prescrivere un massimo di 3 a 4 esercizi per sessione, per un totale di 10 a 15 minuti. Rinnovate il programma ogni 2 o 3 settimane per mantenere la motivazione senza sovraccaricare. La regolarità quotidiana breve è più efficace di una sessione lunga occasionale.

❌ Errore 4 : Ignorare il ruolo dell'accompagnatore

Non formare il genitore, il coniuge o l'assistente all'uso dello strumento. Risultato: il paziente è solo di fronte al tablet, senza incoraggiamento né aiuto tecnico in caso di difficoltà.

✅ L'approccio corretto

Formate sistematicamente l'accompagnatore principale. Mostrate come avviare gli esercizi, come interpretare i feedback e quale ruolo svolgere durante la sessione (incoraggiare senza soffiare le risposte). L'accompagnatore è il vostro tramite terapeutico tra le sedute.

❌ Errore 5 : Opporre digitale e materiale classico

Vedere il tablet come un sostituto del materiale fisico, o al contrario rifiutarlo per principio in nome della tradizione. Entrambe le posizioni estreme nuocciono alla qualità della presa in carico.

✅ L'approccio giusto

Pensate « complementarietà ». Il tablet eccelle nella ripetizione motivante, nel monitoraggio obiettivo e nella continuità a casa. Il materiale fisico eccelle nella manipolazione concreta, nell'interazione diretta e nel lavoro di produzione orale. Combinate entrambi per una gestione ottimale.

7. Studi di caso: 3 profili, 3 risultati concreti

Come si integra il digitale nel percorso di cura logopedica? Ecco tre situazioni concrete incontrate da logopedisti che utilizzano gli strumenti DYNSEO.

👦
Pediatria — Linguaggio scritto
Théo, 8 anni — Dislessia mista e disortografia

Contesto: Théo è seguito dal CE1 per una dislessia mista (coinvolgimento delle vie di assemblaggio e di indirizzamento) associata a una disortografia severa. È in CE2 e il divario con i suoi compagni si accentua. Nonostante due sessioni a settimana, i progressi nella lettura sono lenti. Théo inizia a sviluppare un'ansia da prestazione di fronte allo scritto.

Protocollo digitale: Il logopedista introduce COCO con un programma mirato: esercizi di consapevolezza fonologica (manipolazione di sillabe, identificazione di rime), lettura flash di parole frequenti (via di indirizzamento), e giochi di categorizzazione semantica per rafforzare il lessico ortografico. In sessione, il tablet è utilizzato per 10 minuti per gli esercizi di lettura flash. A casa, i genitori supervisionano 10 minuti al giorno di esercizi fonologici e di lettura.

Risultato dopo 10 settimane: Théo affronta gli esercizi con un sorriso — il formato « gioco » ha disinnescato l'ansia da prestazione. Chiede spontaneamente di « giocare a leggere » la sera. I genitori riportano che accetta di leggere i cartelli per strada, un comportamento che prima evitava sistematicamente. Il logopedista sfrutta le curve di progresso per la valutazione di rinnovo.

📊 Risultati misurati: velocità di lettura di parole isolate migliorata del 28 % (da 35 a 45 parole/minuto), tasso di successo in consapevolezza fonologica passato dal 58 % all'82 %. L'aderenza a casa è stata del 90 % grazie al coinvolgimento dei genitori e al formato ludico.

👨
Neurologia adulta — Afasia
Philippe, 62 anni — Afasia di Broca post-Ictus

Contesto : Philippe ha subito un Ictus ischemico 6 mesi fa. Presenta un'afasia di Broca con una grave mancanza di parola, una riduzione della fluidità verbale e una comprensione orale relativamente preservata. È seguito 3 volte a settimana in logopedia. Sua moglie riporta una crescente frustrazione a casa: Philippe cerca di comunicare ma si arrende di fronte ai ripetuti fallimenti.

Protocollo digitale : Il logopedista combina ROBERTO (esercizi di denominazione su descrizione, categorizzazione semantica, fluidità categoriale) e IL MIO DIZIONARIO (strumento di comunicazione alternativa per le situazioni di blocco). In seduta, ROBERTO viene utilizzato per 15 minuti per la denominazione e la categorizzazione, con un lavoro di produzione orale associato. A casa, Philippe utilizza ROBERTO 15 minuti al giorno (esercizi di denominazione e comprensione) e IL MIO DIZIONARIO come supporto alla comunicazione quotidiana con sua moglie.

Risultato dopo 12 settimane : Philippe ha ritrovato fiducia nella comunicazione. IL MIO DIZIONARIO gli consente di farsi capire nelle situazioni quotidiane, riducendo notevolmente la frustrazione. Gli esercizi di denominazione mostrano un miglioramento progressivo del tempo di accesso alla parola. Il logopedista identifica grazie alle statistiche che le categorie « alimenti » e « oggetti quotidiani » vengono recuperate meglio delle categorie astratte, il che orienta il proseguimento della riabilitazione.

📊 Risultati misurati : punteggio di denominazione migliorato del 35 % (da 42/80 a 57/80), tempo medio di denominazione ridotto da 8,2 a 5,1 secondi. IL MIO DIZIONARIO è utilizzato quotidianamente da Philippe e sua moglie, ripristinando una comunicazione funzionale. L'aderenza a casa su ROBERTO è stata del 78 %.

👵
Geriatria — Disturbi neurodegenerativi
Jeanne, 81 anni — Malattia di Alzheimer stadio lieve

Contesto : Jeanne è stata diagnosticata con Alzheimer stadio lieve da 18 mesi. Vive a casa con suo marito. Il logopedista interviene una volta a settimana nell'ambito di un intervento di mantenimento delle capacità linguistiche. La mancanza di parola si accentua, le conversazioni diventano più difficili, e Jeanne tende a isolarsi socialmente.

Protocollo digitale : Il logopedista implementa SOFIA con esercizi adattati: grandi pulsanti, niente cronometro stressante, feedback positivo sistematico. Le attività mirano all'evocazione lessicale (categorizzazione, intruso semantico), alla memoria semantica (associazione parola-immagine) e all'orientamento temporale. Il marito è formato per accompagnare Jeanne in una sessione di 10 minuti ogni mattina, trasformando l'esercizio in un momento di condivisione piuttosto che in una valutazione.

Risultato dopo 16 settimane : L'obiettivo non è qui il miglioramento ma il rallentamento del declino. Le statistiche mostrano un mantenimento dei punteggi lessicali nel periodo, mentre ci si aspettava un declino. Il marito riporta che le sessioni del mattino sono diventate un rituale apprezzato e che Jeanne partecipa più attivamente alle conversazioni familiari nel resto della giornata. Il logopedista nota che la mancanza di parola è meno pronunciata durante le sedute che seguono i giorni di allenamento regolare.

📊 Risultati misurati : stabilizzazione dei punteggi di evocazione lessicale per 16 settimane (nessun deterioramento significativo), miglioramento del 15 % nell'orientamento temporale. Il marito riporta un miglioramento soggettivo dell'umore e dell'impegno sociale di Jeanne.

"Con Jeanne, l'obiettivo non è « guarire » ma mantenere. E i dati me lo dimostrano: i suoi punteggi sono stabili da 4 mesi. Senza l'allenamento quotidiano, sono convinta che il declino sarebbe stato più rapido."

— Aurélie M., logopedista libera, Tolosa

8. Focus : MON DICO, lo strumento di comunicazione alternativa

Tra gli strumenti digitali utilizzabili in logopedia, MON DICO occupa un posto particolare. Non si tratta di un esercizio di riabilitazione ma di uno strumento di comunicazione alternativa e aumentativa (CAA) che accompagna il paziente nella vita quotidiana.

Il principio

MON DICO è un dizionario visivo personalizzabile su tablet. Il paziente o i suoi familiari creano schede associando un'immagine, una parola scritta e un file audio. In situazioni di blocco comunicativo (mancanza della parola, afasia, disturbo articolatorio severo), il paziente naviga tra le sue schede per trovare la parola o l'immagine che esprime ciò che vuole dire.

Per chi?

MON DICO è particolarmente adatto ai pazienti che presentano una riduzione severa dell'espressione orale: afasia globale o di Broca, disartria severa, paralisi cerebrale con disturbo del linguaggio, disturbi dello spettro autistico con comunicazione verbale limitata. Serve anche come supporto transitorio durante la fase di recupero post-Ictus, in attesa che la produzione orale si ristabilisca.

L'interesse logopedico

MON DICO non è solo uno strumento compensatorio. Ha anche un effetto terapeutico indiretto. Riducendo la frustrazione legata al fallimento comunicativo, preserva la voglia di comunicare del paziente. Gli studi mostrano che i pazienti che dispongono di uno strumento di CAA tentano paradossalmente di produrre più parole oralmente, poiché la pressione del fallimento è minore. MON DICO diventa così un trampolino verso il recupero del linguaggio orale, e non un freno.

💡 Consiglio pratico. Coinvolgete il paziente e la sua famiglia nella creazione delle schede MON DICO. Il processo di selezione delle parole, di scatto di foto personali e di registrazione audio è di per sé un esercizio terapeutico che lavora sull'accesso lessicale, la categorizzazione e la pragmatica della comunicazione.

9. Teleassistenza ed esercizi a domicilio: prolungare l'impatto delle vostre sedute

La teleassistenza in logopedia è ora regolamentata e rimborsata. Offre una flessibilità preziosa per i pazienti lontani, i follow-up post-ospedalizzazione e le situazioni in cui la presenza fisica è difficile da mantenere.

La combinazione visio + tablet + piattaforma di monitoraggio crea un ecosistema completo di gestione a distanza. Durante la visio, guidate il paziente negli esercizi, osservate le sue strategie e regolate i parametri in tempo reale. Tra le visio, il paziente si allena in modo autonomo con il programma che avete prescritto. La piattaforma di monitoraggio vi informa sull'aderenza e sui risultati, senza che il paziente debba spostarsi.

Questa organizzazione è particolarmente pertinente per i pazienti in zona rurale (deserti medici logopedici), i pazienti anziani a mobilità ridotta, i bambini i cui genitori hanno vincoli di orario e i pazienti ospedalizzati o in SSR che beneficiano di una continuità di cure tra il servizio e il domicilio.

L'allenamento a domicilio è il fattore moltiplicatore della vostra intervento. Gli studi convergono: i pazienti che praticano quotidianamente tra le sedute progrediscono significativamente più velocemente di quelli che si limitano alle sedute in studio. Per la riabilitazione del linguaggio, la dose di esposizione è un fattore determinante. Il tablet consente di raggiungere questa dose senza appesantire il vostro programma.

🏠 Organizzare il teleconsulto in logopedia

  • 1 video di follow-up a settimana o ogni 2 settimane a seconda del profilo
  • Programma quotidiano su tablet: 10-15 min, 3-4 esercizi mirati
  • Consultazione delle statistiche prima di ogni video per preparare la sessione
  • Aggiustamento del programma a distanza tra i video se necessario
  • Formazione dell'accompagnatore alla prima sessione
  • Valutazione intermedia basata sui dati della piattaforma

10. Come scegliere il giusto strumento digitale?

Il mercato delle applicazioni "salute" è vasto, ma non tutti gli strumenti sono adatti a un utilizzo logopedico professionale. Ecco i criteri essenziali che distinguono uno strumento terapeutico da un semplice gioco educativo.

CriterioPerché è essenziale in logopedia
Esercizi linguistici specificiLo strumento deve coprire fonologia, lessico, comprensione e lettura — non solo stimolazione cognitiva generale
Piattaforma di monitoraggio professionaleDevi accedere alle statistiche dettagliate di ogni paziente per le tue valutazioni e relazioni
Profili pazienti illimitatiCon una lista attiva di 30-50 pazienti, la limitazione del numero di profili è un ostacolo importante
Adattamento fine della difficoltàLo stesso esercizio deve poter servire a un bambino di 6 anni e a un paziente afasico di 70 anni
Modalità multiple (visiva, uditiva, tattile)La multimodalità è un principio fondamentale della riabilitazione linguistica
Utilizzo offlinePer le abitazioni senza WiFi, le Case di riposo, e le sessioni a scuola
Conformità al GDPR e dati sanitariObbligo legale per qualsiasi strumento che gestisce dati di pazienti in Francia

Oltre ai criteri tecnici, valuta anche l'ergonomia dello strumento per i tuoi pazienti. Un bambino di 6 anni e un paziente afasico di 70 anni non hanno le stesse esigenze in termini di interfaccia. L'ideale è un editore che propone diverse applicazioni adatte a ogni fascia d'età, con una piattaforma di monitoraggio comune per il professionista.

Infine, prova lo strumento in situazione reale prima di adottarlo. Un trial gratuito con i tuoi pazienti, sui tuoi obiettivi terapeutici, è il miglior criterio di decisione. I feedback dei tuoi pazienti in situazioni concrete valgono più di tutte le dimostrazioni di marketing.

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