titolo: Alzheimer: 10 errori da evitare assolutamente durante il supporto a un parente
descrizione: Scopri i 10 errori più comuni e dannosi da evitare durante il supporto a una persona affetta da Alzheimer: comunicazione, sicurezza, esaurimento degli assistenti e strategie compassionevoli per un supporto efficace.
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Tempo di lettura: 25 minuti
"Ripeto sempre le stesse cose 10 volte, non capisce niente!" "Mi stanco a correggere i suoi errori." "Non lo riconosco più, sono arrabbiato con lui." "Mi sento in colpa a pensare a me stesso." "Ho sacrificato tutto per lui, ma non ce la faccio più."
Sostenere un parente affetto da Alzheimer è una delle sfide più difficili della vita. Nel vortice emotivo, nella stanchezza e nella mancanza di informazioni, facciamo tutti errori - a volte per amore, a volte per esaurimento, spesso per ignoranza. Questi errori, anche se non intenzionali, possono peggiorare i disturbi, deteriorare la relazione e portare l'assistente all'esaurimento.
Questa guida identifica i 10 errori più comuni e dannosi da evitare e fornisce le migliori pratiche per un supporto calmo, compassionevole ed efficace.
Indice
1. Errore 1: Correggere e contraddire sistematicamente
2. Errore 2: Parlare della persona come se non fosse presente
3. Errore 3: Trascurare la propria salute e benessere
4. Errore 4: Trattare la persona come un bambino
5. Errore 5: Isolare la persona e isolarsi
6. Errore 6: Lasciare la persona da sola di fronte ai pericoli
7. Errore 7: Fermare ogni stimolazione cognitiva
8. Errore 8: Fare tutto al loro posto
Errore 1: Correggere e contraddire sistematicamente {#erreur-1}
L'errore
"No, non è vero, hai torto!"
Il tuo caro dice che sua madre (che è morta 20 anni fa) l'ha appena chiamata. Rispondi: "Ma no, tua madre è morta da tempo, stai dicendo sciocchezze!"
Il tuo caro pensa di essere nel 1970. Insisti: "Siamo nel 2025, torna al presente!"
Perché è dannoso
Per la persona malata:
- Ansia, confusione: Confrontata con una realtà che non riconosce
- Sensazione di incomprensione, rifiuto
- Agitazione, aggressività in reazione alla contraddizione
- Perdita di fiducia verso l'assistente
- Frustrazione: "Non comprende mai!"
- Conflitti ripetuti, esaurimento relazionale
Per l'assistente :
La buona pratica
Entrare nella loro realtà piuttosto che riportarli alla nostra.
Esempi:
Invece di: "Tua madre è morta, smettila di dire così!"
Dire: "Tua madre ti ha chiamato? Cosa ti ha detto?" (validando l'emozione)
Invece di: "Non siamo nel 1970!"
Dire: "Pensi a quel periodo? Com'era?" (accompagnando il ricordo)
Invece di: "No, non è il tuo cappotto, è il mio!"
Dire: "Hai ragione, questo cappotto è bello. Mettiamolo via insieme." (evitare il conflitto)
Principio: Validazione emozionale piuttosto che correzione fattuale.
Risorse: La nostra formazione Alzheimer ti insegna le tecniche di comunicazione appropriate.
Errore 2: Parlare della persona come se non fosse presente {#erreur-2}
L'errore
"Non riconosce più nessuno, non capisce niente."
Parli con il medico, la famiglia o un amico, e descrivi lo stato del tuo caro in sua presenza, come se fosse un mobile.
Perché è dannoso
La persona affetta da Alzheimer non è sorda, né completamente disconnessa.
Anche a stadi avanzati, percepisce le emozioni, il tono della voce, e può sentire:
Questo distrugge la loro dignità.
La buona pratica
Includere sempre la persona nella conversazione, anche se la sua comprensione è limitata.
Esempi:
Invece di: (in presenza di tua madre) "È completamente persa, non può più fare niente."
Dire: "Mamma, sto parlando al medico delle tue difficoltà. Hai domande?"
Rivolgiti sempre a lei per prima, poi all'interlocutore.
Linguaggio non verbale: Guarda la persona negli occhi, tieni la sua mano, sorridi.
Principio: Rispettare la loro dignità umana fino alla fine.
Errore 3: Trascurare la propria salute e benessere {#erreur-3}
L'errore
"Non ho tempo di prendermi cura di me, devo esserci per lui 24 ore su 24, 7 giorni su 7."
Non dormi più (notti disturbate dal tuo caro), non vedi nessuno, non fai attività, mangi male, sei fisicamente e mentalmente esausto.
Perché è dannoso
Un assistente esausto non può aiutare.
Conseguenze:
Statistiche allarmanti: il 50% degli assistenti di Alzheimer soffre di depressione.
La buona pratica
Prendersi cura di sé è una NECESSITÀ, non un lusso.
Azioni concrete:
1. Prendersi pause regolari
2. Mantenere una vita sociale
3. Prendersi cura della propria salute
4. Accettare l'aiuto
Principio: Per aiutare, bisogna essere in buona forma. Prendersi cura di sé = prendersi cura degli altri.
Risorse: La nostra guida gratuita contiene consigli per preservare la tua salute come assistente.
Errore 4: Trattare la persona come un bambino {#erreur-4}
L'errore
Parlare con loro come a un bambino: "Dai, è ora di andare in bagno adesso, è ora di andare a letto!"
Utilizzare un tono condiscendente, "fare le cose per loro" sistematicamente, trattarli come un bambino.
Perché è dannoso
La persona affetta da Alzheimer rimane un adulto con una storia, una personalità e dignità.
Infantilizzazione:
La buona pratica
Parlare con rispetto, come ad un adulto.
Esempi:
Invece di: "Andremo in bagno adesso!"
Dire: "Vuoi andare in bagno?"
Invece di: "Apri bene la bocca, è buono!"
Dire: "Ecco il tuo pasto. Prenditi il tuo tempo."
Tono di voce: Calmo, rispettoso (non un tono da asilo).
Autonomia preservata: Lasciarli fare da soli il più possibile (anche se lentamente, in modo imperfetto).
Principio: Dignità = rispetto dell'adulto che rimangono.
Errore 5: Isolare la persona e isolarsi {#erreur-5}
L'errore
"Non posso più portarlo da nessuna parte, fa storie, la gente ci guarda."
Non esci più, non vedi nessuno, ti isoli entrambi a casa.
Perché è dannoso
Per la persona malata:
Per l'assistente:
La buona pratica
Mantenere una vita sociale adattata.
Soluzioni:
1. Uscite brevi e semplici
2. Asilo
3. Associazioni, gruppi di supporto
4. Famiglia, amici
Principio: L'isolamento aggrava tutto. La socializzazione protegge.
Errore 6: Lasciare la persona da sola di fronte ai pericoli {#erreur-6}
L'errore
"Ha sempre vissuto da solo, non lo proteggerò eccessivamente."
Lasci il tuo caro da solo a casa con:
Perché è dannoso
Le persone affette da Alzheimer perdono progressivamente:
Conseguenze potenziali:
La buona pratica
Rendere sicura la casa e sorvegliare.
Misure di sicurezza:
Cucina:
Porta d'ingresso:
Medicinali:
Scale:
Sorveglianza:
Principio: Sicurezza prima dell'autonomia (quando il giudizio è alterato).
Errore 7: Fermare ogni stimolazione cognitiva {#erreur-7}
L'errore
"Perché stimolare, tanto non ricorda niente comunque."
Lasci il tuo caro davanti alla televisione tutto il giorno, senza attività, senza stimolazione.
Perché è dannoso
La stimolazione cognitiva rallenta il declino.
Senza stimolazione:
La buona pratica
Stimolare regolarmente, in modo appropriato.
Attività raccomandate:
1. Giochi di memoria adattati
La nostra applicazione EDITH: Progetta specialmente per le persone affette da Alzheimer
Benefici provati: Rallentamento del declino, mantenimento dell'autonomia, piacere
2. Attività manuali
3. Musica
4. Discussioni
5. Attività quotidiane
Principio: Stimolare = preservare. Anche a stadi avanzati, la stimolazione ha senso.
Errore 8: Fare tutto al loro posto {#erreur-8}
L'errore
"È più veloce se lo faccio io stesso."
Vestite il tuo caro, li nutrite, fate tutto per loro (anche ciò che potrebbero ancora fare da soli).
Perché è dannoso
Principio: "Usa o perdi" (Ciò che non utilizziamo, lo perdiamo).
Se fai tutto:
La buona pratica
Incoraggiali a fare da soli, con aiuto se necessario.
Esempi:
Vestirsi:
Mangiare:
Igiene:
Principio: Fare CON, non al posto di.
Pazienza = chiave: Sì, ci vuole più tempo. Ma preserva l'autonomia e la dignità.
Errore 9: Rifiutare l'aiuto esterno {#erreur-9}
L'errore
"Nessuno si prenderà cura di loro come me."
Rifiuti:
Per senso di colpa, orgoglio, paura del giudizio.
Perché è dannoso
Conduce a un esaurimento totale (esaurimento degli assistenti).
Conseguenze:
La buona pratica
Accettare aiuto = intelligenza, non debolezza.
Aiuto disponibile:
1. Professionisti a domicilio
2. Asilo
3. Accoglienza temporanea
4. Famiglia, amici
5. Associazioni
Finanziamento:
Principio: Accettare aiuto = preservarsi per sostenere meglio.
Errore 10: Ignorare i segnali di esaurimento {#erreur-10}
L'errore
"Resisto, non ho scelta."
Negli la tua stanchezza, le lacrime, l'irritabilità, i tuoi pensieri negativi.
Segnali di esaurimento degli assistenti
Fisici:
Emozionali:
Cognitivi:
Sociali:
Se si manifestano diversi segnali → URGENZA: consultare un medico, chiedere aiuto.
La buona pratica
Ascolta il tuo corpo, le tue emozioni.
Azioni:
1. Consultazione medica
2. Pausa immediata
3. Gruppi di supporto
4. Formazione
Principio: L'esaurimento non è un destino. Chiedere aiuto salva l'assistente e il caro.
Conclusione: Supportare con compassione e chiarezza
Sostenere un caro affetto da Alzheimer è una maratona, non uno sprint. Gli errori sono umani, ma identificandoli e adottando buone pratiche, puoi migliorare la qualità di vita del tuo caro, preservare la tua salute e vivere questa sfida con maggiore serenità.
I 10 errori da evitare:
1. ❌ Correggere sistematicamente → ✅ Validare le emozioni
2. ❌ Parlare di loro come se non fossero presenti → ✅ Rispettare la loro dignità
3. ❌ Trascurare la salute → ✅ Preservarsi per aiutare meglio
4. ❌ Infantilizzare → ✅ Trattare come un adulto
5. ❌ Isolare → ✅ Mantenere una vita sociale
6. ❌ Lasciare solo di fronte ai pericoli → ✅ Garantire la sicurezza
7. ❌ Fermare la stimolazione → ✅ Stimolare con EDITH
8. ❌ Fare tutto per loro → ✅ Incoraggiare l'autonomia
9. ❌ Rifiutare l'aiuto → ✅ Accettare il supporto
10. ❌ Ignorare l'esaurimento → ✅ Chiedere aiuto
Non sei da solo. Risorse, professionisti, strumenti come EDITH e la nostra formazione sono qui per aiutarti. Prenditi cura di te. Il tuo caro ha bisogno che tu stia bene, non esausto.
Risorse DYNSEO per supportarti:
Sostenere un caro affetto da Alzheimer, significa amare abbastanza da accettare i loro limiti. E per accettare i tuoi. Sii compassionevole verso il tuo caro. E verso te stesso.