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Animazione e stimolazione cognitiva in Casa di riposo: guida completa degli strumenti digitali su tablet | DYNSEO

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Animazione e stimolazione cognitiva in Casa di riposo : guida completa degli strumenti digitali su tablet

La stimolazione cognitiva in Casa di riposo non è più un'opzione. È una necessità terapeutica, un criterio di qualità valutato dalle ARS, e una forte aspettativa delle famiglie. Tuttavia, sul campo, le squadre si trovano ad affrontare una realtà complessa: poco tempo, profili molto eterogenei, e un materiale di animazione spesso usurato e poco motivante per residenti che lo hanno già visto cento volte.

Il tablet digitale trasforma questa equazione. Offre una diversità di esercizi quasi infinita, si adatta automaticamente al livello di ogni residente, funziona senza internet, e fornisce dati di monitoraggio utilizzabili per progetti personalizzati e valutazioni interne. Ma è necessario sapere come integrarlo nel funzionamento della struttura.

Questa guida ti accompagna per implementare la stimolazione cognitiva digitale nella tua Casa di riposo, dall'organizzazione dei laboratori alla formazione del personale.

1. Le sfide della stimolazione cognitiva in Casa di riposo

In Casa di riposo, la stimolazione cognitiva risponde a diverse sfide simultanee. La prima è terapeutica: rallentare il declino cognitivo dei residenti affetti da malattie neurodegenerative, mantenere le capacità residue, e prevenire l'aggravamento della dipendenza. Gli studi mostrano che una stimolazione regolare, anche modesta, produce effetti misurabili sulla memoria, l'orientamento e le funzioni esecutive delle persone anziane affette da demenza lieve a moderata.

La seconda sfida è umana. L'apatia, il ritiro sociale e la perdita di senso colpiscono la maggior parte dei residenti in Casa di riposo. La stimolazione cognitiva, quando vissuta come un momento di piacere e non come un test, contribuisce al mantenimento del legame sociale, dell'autostima e del senso di utilità. Un residente che riesce in un esercizio, che condivide un ricordo, che ride durante un laboratorio collettivo ritrova un momento di vita che va oltre la dimensione puramente cognitiva.

La terza sfida è regolamentare e qualitativa. Le raccomandazioni HAS insistono sulla personalizzazione del progetto di cura e sull'implementazione di attività terapeutiche non farmacologiche. Le valutazioni ARS scrutano la diversità e la regolarità delle animazioni proposte. Disporre di uno strumento digitale con dati di monitoraggio rafforza la credibilità della struttura e facilita la documentazione delle azioni intraprese.

Infine, la sfida è organizzativa. Le squadre di animazione sono spesso ridotte, il turn-over del personale sanitario è elevato, e il tempo disponibile per residente è limitato. Il materiale di animazione classico (giochi da tavolo, laboratori manuali, quiz cartacei) richiede una preparazione importante e un'animazione professionale. Il tablet semplifica questa logistica proponendo uno strumento chiavi in mano utilizzabile da tutto il personale formato.

💡 Lo sapevate? Secondo i dati della Fondazione Médéric Alzheimer, meno del 30% dei residenti in Casa di riposo beneficia di una stimolazione cognitiva regolare e individualizzata. Le principali ragioni addotte sono la mancanza di tempo del personale, l'assenza di strumenti adeguati al livello dei residenti e la difficoltà a mantenere la motivazione nel tempo. Il tablet affronta simultaneamente questi tre ostacoli.

2. I 5 vantaggi del tablet rispetto al materiale classico

  1. Adattamento automatico al livello del residente. Un residente con Alzheimer in fase leggera e un residente con depressione non necessitano dello stesso livello di difficoltà. Il tablet regola automaticamente la complessità degli esercizi in base alle prestazioni, senza che l'animatore debba preparare materiale specifico. Ogni residente lavora al proprio livello, senza fallimenti.
  2. Funzionamento senza internet. Questo è un vantaggio decisivo in Casa di riposo, dove la connessione WiFi è spesso instabile o inesistente nelle stanze. Le applicazioni DYNSEO funzionano completamente offline. L'animatore può proporre un laboratorio nella stanza di un residente a mobilità ridotta, nel giardino o nella sala comune, senza vincoli tecnici.
  3. Diversità quasi infinita degli esercizi. Il materiale cartaceo finisce per annoiare. I residenti conoscono i giochi a memoria, le risposte sono memorizzate, la stimolazione diminuisce. Il tablet propone più di 30 esercizi diversi per applicazione, con varianti e livelli multipli. L'effetto novità si mantiene per mesi, se non anni.
  4. Dati di monitoraggio per il progetto personalizzato. Ogni sessione è registrata: esercizi svolti, punteggi, tempi di reazione, progressi. Questi dati alimentano il progetto personalizzato del residente e documentano l'azione terapeutica non farmacologica. In caso di valutazione ARS, l'istituto dispone di prove tangibili della stimolazione fornita.
  5. Utilizzabile da tutto il personale formato. L'animatore, l'operatore socio-sanitario, la psicologa, l'ergoterapista o anche un volontario possono utilizzare il tablet dopo una breve formazione. Questa trasversalità moltiplica le occasioni di stimolazione e riduce la dipendenza da un solo professionista dell'animazione.

3. Quali attività proporre su tablet?

Le attività digitali in Casa di riposo devono rispettare un principio fondamentale: il piacere prima della performance. Il residente non deve mai sentirsi testato. L'esercizio deve essere vissuto come un gioco, un momento piacevole, un'attività scelta e non subita.

Stimolazione della memoria

I giochi di memorizzazione di immagini, di coppie associate, di riconoscimento differito e di richiamo di sequenze sono le attività più richieste. L'applicazione SOFIA propone questi esercizi con immagini familiari (oggetti quotidiani, alimenti, animali) e un feedback positivo sistematico, senza punteggio visibile né cronometro stressante. L'obiettivo è sollecitare la memoria in un contesto benevolo.

Orientamento e riconoscimento

Gli esercizi di orientamento temporale (data, stagione, momento della giornata) e di riconoscimento spaziale (disposizione nello spazio, lettura di piani semplici) aiutano i residenti a mantenere i propri riferimenti. Queste attività sono particolarmente pertinenti per i residenti che presentano una disorientamento temporo-spaziale legata alla malattia di Alzheimer.

Lingua e evocazione

I giochi di denominazione, di categorizzazione semantica, di intrusi e di fluenza verbale stimolano l'accesso al lessico, spesso indebolito nelle demenze. Gli esercizi visivi (nominare ciò che si vede, trovare l'intruso in una serie di immagini) aggirano le difficoltà di lettura che alcuni residenti possono incontrare.

Funzioni esecutive e logica

I giochi di sequenziamento, di classificazione, di logica semplice e di risoluzione di problemi sollecitano le funzioni esecutive residue. Questi esercizi sono importanti perché le funzioni esecutive condizionano l'autonomia negli atti della vita quotidiana: pianificare un vestito, organizzare un pasto, seguire un'istruzione in più fasi.

Reminiscenza e ricordi

L'applicazione E-Ricordi è specificamente progettata per la terapia della reminiscenza. Propone foto d'epoca, domande sulle esperienze passate e supporti per evocare ricordi personali. Questa attività non mira alla performance cognitiva ma al mantenimento dell'identità personale e al piacere di condividere.

Motricità fine e coordinazione

La Palla che Rotola su supporto bilanciante permette di lavorare sulla coordinazione bimanuelle e la motricità fine dei residenti. Per i residenti parkinsoniani o in perdita di destrezza, questo esercizio mantiene le capacità motorie delle mani e dei polsi in un formato ludico.

🎯 Le attività principali in Casa di riposo

  • Memoria visiva e associativa (SOFIA)
  • Orientamento temporale e spaziale (SOFIA)
  • Denumerazione e evocazione lessicale (SOFIA)
  • Logica, sequenziamento e categorizzazione (SOFIA)
  • Reminiscenza e evocazione di ricordi (E-SOUVENIRS)
  • Coordinazione e motricità fine (LA BOLLA CHE ROTOLA)
  • Laboratorio collettivo ludico (quiz, cultura generale)

4. Adattare gli esercizi alle patologie dei residenti

La popolazione di una Casa di riposo è eterogenea: residenti autonomi convivono con residenti in GIR 1 o 2, con patologie molto diverse. Lo strumento digitale deve adattarsi a ogni profilo.

PatologiaAdattamenti necessariEsercizi raccomandatiApplicazione
Alzheimer stadio leggeroNessun cronometro, grandi pulsanti, feedback positivo, richiamo indicizzatoMemoria associativa, orientamento, denominazioneSOFIA
Alzheimer stadio moderatoEsercizi molto semplici, accompagnamento permanente, valorizzazione di ogni rispostaRiconoscimento di immagini, reminiscenza, musicaSOFIA + E-SOUVENIRS
ParkinsonTempo di risposta prolungato, pulsanti larghi, esercizi di coordinazione dolceMotricità fine, coordinazione bimanuelle, logicaSOFIA + BOLLA CHE ROTOLA
Depressione / ApatiaEsercizi gratificanti, feedback molto positivo, attività socialiReminiscenza, quiz collettivo, cultura generaleE-SOUVENIRS + SOFIA
Demenza vascolareProfilo esecutivo spesso più alterato, adattare gli esercizi di pianificazioneAttenzione, sequenziamento semplice, orientamentoSOFIA

Il principio fondamentale è la non messa in difficoltà. In Casa di riposo, un esercizio troppo difficile genera frustrazione, ansia e un rifiuto di partecipare in seguito. È preferibile proporre un esercizio troppo facile (che il residente riesce e che lo valorizza) piuttosto che un esercizio troppo difficile (che lo confronta con le sue perdite). La difficoltà può essere aumentata progressivamente, sulla base delle statistiche di successo.

5. Come organizzare i laboratori: individuale e collettivo

La stimolazione cognitiva in Casa di riposo può assumere due forme complementari: il laboratorio individuale e il laboratorio collettivo. Entrambi hanno interessi distinti e devono coesistere.

Il laboratorio individuale: personalizzazione e monitoraggio

Il laboratorio individuale è il formato più terapeutico. Permette di mirare alle funzioni specifiche del residente sulla base della sua valutazione e del suo progetto personalizzato. Dura 10-15 minuti, può essere realizzato nella camera del residente ed è condotto da un membro del personale formato (operatore socio-sanitario, animatore, psicologo). Il tablet è posato sul tavolo adattabile, il residente manipola il touchscreen e l'accompagnatore incoraggia e guida se necessario.

Il laboratorio individuale è particolarmente indicato per i residenti a mobilità ridotta (che non possono raggiungere la sala di animazione), i residenti con disturbi comportamentali (che disturbano i laboratori collettivi) e i residenti con demenza avanzata (che necessitano di un accompagnamento individualizzato).

Il laboratorio collettivo: legame sociale e dinamica di gruppo

Il laboratorio collettivo riunisce da 4 a 8 residenti attorno a una stessa attività su tablet, proiettata se possibile su un grande schermo o un videoproiettore. L'animatore guida l'attività, sollecita le partecipazioni e trasforma l'esercizio digitale in momento di scambio e convivialità. Il quiz di cultura generale, gli esercizi di reminiscenza collettiva e i giochi di indovinelli funzionano particolarmente bene in gruppo.

Il laboratorio collettivo favorisce il legame sociale tra i residenti, stimola le interazioni verbali e crea un senso di appartenenza al gruppo. È anche una vetrina dell'istituto: le famiglie che assistono a un laboratorio collettivo dinamico e accogliente rafforzano la loro fiducia nella qualità dell'assistenza.

📋 Organizzare la settimana tipo

  • Lunedì-venerdì mattina : laboratori individuali in camera (10 min per residente, assistente formata)
  • Martedì e giovedì pomeriggio : laboratorio collettivo in sala di animazione (30-45 min, animatrice)
  • Mercoledì pomeriggio : laboratorio di reminiscenza E-Souvenirs (individuale o piccolo gruppo)
  • Venerdì pomeriggio : laboratorio di motricità fine Palla che Rotola (individuale o in coppia)
  • Fine settimana : possibilità di laboratori con le famiglie in visita

"Ciò che è cambiato da noi è che le assistenti propongono spontaneamente 10 minuti di tablet al mattino dopo la toilette. Prima, questo tempo era vuoto. Ora, è un momento di relazione che il residente e l'assistente condividono. Lo strumento ha creato legame."

— Nathalie V., direttrice di Casa di riposo, Bretagna

6. I 5 errori da evitare nella stimolazione digitale in Casa di riposo

❌ Errore 1 : Lasciare il tablet in libero accesso senza accompagnamento

Posizionare il tablet nella sala comune e sperare che i residenti lo utilizzino da soli. La maggior parte dei residenti non osa toccare lo schermo, non comprende le istruzioni o si scoraggia dopo un fallimento.

✅ Il buon approccio

Ogni sessione deve essere accompagnata da un membro del personale formato. L'accompagnatore avvia l'esercizio, incoraggia il residente, riformula le istruzioni se necessario e valorizza ogni risposta. Il tablet è un supporto di interazione, non un sostituto del legame umano.

❌ Errore 2 : Proporre gli stessi esercizi a tutti i residenti

Utilizzare un solo profilo con lo stesso livello di difficoltà per tutti i residenti. Un residente GIR 5 autonomo e un residente GIR 2 con Alzheimer moderato non possono lavorare sugli stessi esercizi.

✅ Il buon approccio

Creare un profilo individuale per ogni residente sul tablet. Selezionare gli esercizi e il livello di difficoltà in base al progetto personalizzato. Consultare le statistiche individuali per adattare il programma. L'individualizzazione è la chiave dell'efficacia terapeutica.

❌ Errore 3 : Non formare il personale assistenziale

Limitare l'uso del tablet all'animatrice e alla psicologa. Lo strumento viene utilizzato solo 2-3 volte a settimana, durante i tempi di animazione programmati.

✅ Il buon approccio

Formare tutto il personale in contatto con i residenti: assistenti, ASH, agenti di animazione, psicologa, terapista occupazionale. Ogni professionista può proporre 10 minuti di tablet nel suo tempo di presenza con il residente. Questa moltiplicazione delle occasioni di stimolazione è il fattore che produce risultati reali.

❌ Errore 4 : Puntare al miglioramento dei punteggi come obiettivo

Valutare il successo del programma in base al miglioramento dei punteggi cognitivi dei residenti. In Casa di riposo, la maggior parte dei residenti presenta patologie neurodegenerative in cui il miglioramento è l'eccezione.

✅ Il buon approccio

Misurare il successo su tre indicatori pertinenti: la stabilizzazione delle capacità (assenza di declino), il benessere del residente durante i laboratori (sorrisi, impegno, richiesta di partecipare) e la regolarità della stimolazione (numero di sessioni a settimana). Il mantenimento è un successo in geriatria.

❌ Errore 5 : Acquistare il tablet e non pensarci più

Investire nello strumento durante un'iniziale spinta, per poi vederlo cadere in disuso dopo poche settimane per mancanza di gestione. Il tablet finisce in un cassetto, il personale cambia, e nessuno sa più come usarlo.

✅ L'approccio giusto

Designare un referente « stimolazione digitale » nell'istituto (spesso la psicologa o l'animatrice). Questo referente forma i nuovi arrivati, consulta le statistiche mensilmente e adatta i programmi dei residenti. Integrare il tablet nel piano settimanale come un'attività a pieno titolo, non come un bonus opzionale.

7. Studi di caso : 3 situazioni, 3 risultati concreti

👵
Alzheimer stadio lieve
Madeleine, 83 anni — Malattia di Alzheimer diagnosticata da 2 anni

Contesto : Madeleine è arrivata in Casa di riposo 6 mesi fa. È orientata nel tempo in modo parziale (confonde i giorni), presenta un moderato blocco del linguaggio, ma conserva una buona comprensione e un desiderio di partecipare alle attività. È in GIR 4 e si muove con un deambulatore. Prima del tablet, partecipava ai laboratori collettivi ma si annoiava rapidamente perché gli esercizi cartacei erano troppo semplici per il suo livello.

Protocollo digitale : La psicologa crea un profilo individuale su SOFIA con esercizi di livello medio : memoria associativa (coppie di immagini), orientamento temporale (trovare la data), denominazione (nominare le immagini) e categorizzazione (trovare l'intruso). Madeleine beneficia di 2 laboratori individuali a settimana (15 min, con la psicologa) e partecipa al laboratorio collettivo del giovedì (quiz di cultura generale proiettato su grande schermo). Nel fine settimana, sua figlia realizza una sessione E-Souvenirs durante la sua visita.

Risultato dopo 16 settimane : Madeleine è diventata la « campionessa del tablet » dell'unità. Chiede spontaneamente di giocare, e gli operatori socio-sanitari le propongono 10 minuti al mattino quando il piano lo consente. I suoi punteggi sono stabili in memoria e denominazione — un risultato positivo nel contesto dell'Alzheimer. L'orientamento temporale rimane fragile ma non si è degradato. Sua figlia riporta che le sessioni E-Souvenirs hanno rafforzato la loro relazione : « Parliamo dei suoi ricordi d'infanzia, ci avvicina. »

📊 Risultati misurati : stabilizzazione dei punteggi di memoria su 16 settimane, mantenimento dei punteggi di denominazione, miglioramento del 10 % in categorizzazione. Numero di sessioni settimanali : 3,5 in media (obiettivo superato). L'asse di benessere mostra un miglioramento soggettivo dell'umore.

👨‍👩‍👧‍👦
Laboratorio collettivo
Unità di vita di 12 residenti — Laboratorio settimanale « Quiz SOFIA »

Contesto : La Casa di riposo Les Glycines cerca di dinamizzare le sue animazioni del pomeriggio. L'animatrice constata che i laboratori classici (lotto, giochi di carte) annoiano i residenti e che la partecipazione diminuisce. I residenti dell'unità di vita presentano profili variati: 4 Alzheimer lieve a moderato, 2 Parkinson, 3 depressione/isolamento, 3 invecchiamento normale.

Protocollo digitale : L'animatrice mette in atto un « Quiz SOFIA » settimanale il giovedì alle 15:00. Il tablet è connesso a un videoproiettore. L'animatrice seleziona esercizi di cultura generale, di riconoscimento di immagini e di indovinelli. Adatta le domande in diretta: per i residenti più colpiti, pone domande a scelta semplice (« È un gatto o un cane? »), per i residenti più autonomi, complica (« Qual è questo strumento musicale? »). L'atmosfera è quella di un gioco televisivo benevolo, non di un test.

Risultato dopo 12 settimane : La partecipazione è passata da 5 a 9 residenti su 12. Due residenti abitualmente in ritiro (depressione) chiedono ora di partecipare. L'animatrice osserva interazioni tra residenti che non esistevano prima: si incoraggiano, ridono insieme, commentano le risposte. Le famiglie in visita il giovedì pomeriggio assistono a volte al laboratorio e si integrano spontaneamente. La direzione integra il « Quiz SOFIA » nella comunicazione alle famiglie come un punto di forza dell'istituto.

📊 Risultati misurati : tasso di partecipazione passato dal 42 % al 75 %, 2 residenti usciti dall'isolamento, feedback delle famiglie molto positivi (100 % di soddisfazione nel sondaggio trimestrale). L'ARS nota l'iniziativa positivamente durante la valutazione annuale.

👴
Parkinson — Motricità fine
Henri, 78 anni — Parkinson stadio 3 con perdita di destrezza

Contesto : Henri è in Casa di riposo da 1 anno. La sua malattia di Parkinson progredisce: la rigidità delle mani rende i gesti quotidiani sempre più difficili (abbottonatura, utilizzo delle posate, scrittura). È seguito in ergoterapia una volta alla settimana, ma tra le sedute non pratica alcun esercizio di motricità fine. Henri è un ex ingegnere, molto motivato intellettualmente ma frustrato dalla perdita di destrezza delle sue mani.

Protocollo digitale : L'ergoterapeuta mette in atto SOFIA (esercizi cognitivi adattati, in risposta al desiderio di Henri di « far lavorare la sua testa ») e la Palla che Rotola (in posizione seduta, per la coordinazione bimanuelle e il controllo tonico). Henri beneficia di 3 sessioni a settimana: 1 sessione Palla che Rotola con l'ergoterapeuta (10 min), 1 sessione SOFIA con la psicologa (15 min), e 1 sessione Palla che Rotola con l'operatore socio-sanitario referente formato (10 min). L'ergoterapeuta calibra i percorsi della Palla che Rotola con traiettorie ampie e una velocità ridotta.

Risultato dopo 14 settimane : Henri attende le sue sessioni con impazienza. Il suo profilo di ex ingegnere emerge: analizza i suoi punteggi, commenta i suoi progressi e si fissa degli obiettivi. La Palla che Rotola mantiene la flessibilità dei suoi polsi e il dosaggio tonico delle sue mani. L'ergoterapeuta nota che il deterioramento della motricità fine è più lento del previsto. SOFIA nutre la sua stimolazione intellettuale e previene l'apatia. Henri è tornato a essere un residente impegnato nella vita dell'istituto.

📊 Risultati misurati : punteggio di coordinazione bimanuelle (Palla che Rotola) migliorato del 15 % nonostante la progressione della malattia, stabilizzazione dei punteggi cognitivi su SOFIA, mantenimento delle capacità di abbottonatura (nessun deterioramento in 14 settimane). Il team di assistenza nota un netto miglioramento dell'umore e dell'impegno sociale.

"Henri mi ha detto: 'Questa palla è il mio fisioterapista delle mani.' Ha ragione. È esattamente così. E il fatto che lo viva come un gioco piuttosto che come un esercizio cambia tutto."

— Claire B., ergoterapeuta, Casa di riposo Les Glycines

8. Focus : E-Souvenirs, la terapia attraverso la reminiscenza digitale

La terapia attraverso la reminiscenza è una delle interventi non farmacologici più validati nella gestione della malattia di Alzheimer. Consiste nel evocare ricordi antichi con l'ausilio di stimoli visivi, uditivi o tattili. L'obiettivo non è « testare » la memoria ma mobilitare i ricordi autobiografici, spesso meglio preservati rispetto alla memoria degli eventi recenti nella malattia di Alzheimer.

Il principio di E-Souvenirs

L'applicazione E-Souvenirs propone foto d'epoca tematiche (scuola, mestieri di un tempo, feste di famiglia, oggetti della vita quotidiana degli anni 50-70) accompagnate da domande aperte: « Cosa ti ricorda questa immagine? », « Avevi questo oggetto a casa? ». L'applicazione può anche ospitare foto personali del residente e della sua famiglia, trasformando la sessione in un album di famiglia interattivo.

I benefici osservati

La reminiscenza produce effetti su diverse dimensioni. Sul piano cognitivo, mobilita la memoria semantica e autobiografica, stimola il linguaggio (evocazione, narrazione) e attiva le reti di memoria antica. Sul piano emozionale, rafforza l'identità personale del residente (« sono qualcuno con una storia »), riduce l'ansia e migliora l'umore. Sul piano sociale, crea un momento di condivisione tra il residente e l'accompagnatore, ricco di emozioni e parole.

Come utilizzarlo in Casa di riposo

La reminiscenza può essere praticata in modo individuale (nella stanza, con un operatore o un familiare) o in piccolo gruppo (3-4 residenti che condividono la stessa generazione). Il formato ideale è una sessione di 15-20 minuti, condotta con dolcezza, senza pressione di prestazione. L'accompagnatore pone le domande, ascolta le risposte, riprende i ricordi evocati. Il residente è nel ruolo di colui che sa, che racconta, che trasmette — un'inversione potente rispetto alla posizione abituale di dipendenza.

💡 Consiglio pratico. Coinvolgete le famiglie nella creazione dell'album personale del residente su E-Souvenirs. Le foto di matrimonio, dei bambini piccoli, della casa d'infanzia, delle vacanze estive diventano supporti di scambio tra il residente e la sua famiglia durante le visite. Diversi Casa di riposo segnalano che queste sessioni E-Souvenirs in famiglia sono diventate il momento clou della visita.

9. Formare il personale: la chiave del successo

Il fattore numero uno per il successo del dispiegamento digitale in Casa di riposo non è la qualità dello strumento. È la formazione e il coinvolgimento del personale. Uno strumento eccellente mal utilizzato non produce alcun risultato. Uno strumento corretto ben utilizzato da un team formato e motivato trasforma la vita dei residenti.

Chi formare?

Formate il massimo di personale in contatto con i residenti. Le assistenti sanitarie sono i primi obiettivi poiché trascorrono più tempo con i residenti e hanno momenti (dopo la toilette, prima del pasto) in cui 10 minuti di tablet si integrano naturalmente. Formate anche l'animatrice (laboratori collettivi), la psicologa (bilanci e follow-up individualizzato), l'ergoterapista (motricità fine e Palla che Rotola), e gli ASH che lo desiderano.

Cosa formare?

La formazione deve coprire tre dimensioni. La dimensione tecnica: accendere il tablet, avviare l'applicazione, selezionare un profilo, scegliere un esercizio, consultare le statistiche. La dimensione relazionale: come accompagnare un residente durante l'esercizio, riformulare le istruzioni, valorizzare senza infantilizzare, gestire un rifiuto. La dimensione organizzativa: quando proporre il tablet, quanto tempo, come integrare la sessione nel piano di cura.

Quanto tempo?

Una formazione iniziale di 2 ore è sufficiente affinché il personale sia operativo. Essa comprende una presentazione dello strumento (30 min), una presa in mano pratica con simulazione (1h), e un tempo di scambio su domande e resistenze (30 min). Un richiamo di 30 minuti a 1 mese è raccomandato per rafforzare le competenze acquisite e rispondere alle domande emerse nella pratica.

🎓 Le chiavi per una formazione di successo

  • Formare il massimo di personale, non solo l'animatrice
  • Insistere sulla postura relazionale tanto quanto sulla tecnica
  • Mostrare video di residenti in laboratorio (effetto motivante)
  • Designare un referente interno che forma i nuovi arrivati
  • Prevedere un promemoria a 1 mese per consolidare la pratica
  • Integrare il tablet nella scheda di lavoro dell'operatore socio-sanitario

10. Come scegliere lo strumento giusto per la vostra struttura?

La scelta dello strumento digitale in Casa di riposo deve rispondere a criteri specifici, diversi da quelli di uno studio privato. Lo strumento deve essere robusto, semplice e adatto a un uso collettivo intensivo.

CriterioPerché è essenziale in Casa di riposo
Funzionamento offlineIl WiFi in Casa di riposo è spesso instabile o assente nelle camere. Lo strumento deve funzionare senza connessione.
Profili residenti illimitatiUna Casa di riposo di 80 letti richiede 80 profili individuali. La limitazione dei profili è inaccettabile.
Interfaccia adatta agli anzianiGrandi pulsanti, nessun cronometro visibile, feedback positivo, istruzioni audio, alto contrasto.
Piattaforma di monitoraggioDati individuali per progetti personalizzati e valutazioni ARS.
Diversità degli esercizi30+ esercizi diversi per mantenere la motivazione per mesi e anni.
Esercizi di reminiscenzaLa terapia della reminiscenza è una delle INM più raccomandate in Casa di riposo.
Formazione e supporto inclusiIl turnover in Casa di riposo richiede una formazione regolare dei nuovi arrivati.

Un criterio spesso sottovalutato è la robustezza del tablet. In Casa di riposo, il tablet è maneggiato da decine di mani ogni giorno, cade regolarmente e deve sopportare un uso intensivo. Investite in una custodia di protezione solida e in una pellicola protettiva. Prevedete 2-3 tablet per unità di vita per evitare conflitti d'uso e garantire la disponibilità.

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