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Le gnosie visive si riferiscono alla capacità di percepire un oggetto attraverso la vista, di rappresentarlo e di coglierne il significato.

Mélanie Chabloz, del dipartimento di neuropsicologia e neuroriabilitazione del CHUV di Losanna, in Svizzera, ci parla delle gnosie visive.

La gnosia visiva è semplicemente un termine che definisce la capacità di riconoscere gli oggetti attraverso la vista.

È necessario sapere che esistono due percorsi cerebrali visivi principali:

  • Il canale “COSA”, specializzato nell’identificazione visiva degli oggetti. Estrae le informazioni visive dagli stimoli e le elabora per riconoscerle e attribuire loro un significato.
  • Il canale “DOVE”, che localizza gli oggetti nello spazio.

Una lesione cerebrale in una di queste due vie può portare a disturbi che riguardano il riconoscimento o la localizzazione degli oggetti.

I disturbi che ci “interesseranno”, perché legati al nostro argomento, sono quelli che derivano da una lesione della via del “COSA”; questi sono chiamati agnosie visive.

 

Che cos’è l’agnosia visiva?

Le agnosie visive sono definite come l’incapacità di riconoscere persone o oggetti quando vengono presentati visivamente. Per definire che si tratta di agnosia visiva, il riconoscimento in altre modalità deve essere conservato. Ad esempio, nella modalità tattile, cioè toccando l’oggetto, o nella modalità uditiva, sentendo il rumore che questo produce.

Esistono due tipi di agnosie visive:

  • Agnosia visiva associativa, ovvero l’incapacità di riconoscere ciò che si percepisce correttamente; la percezione è corretta ma priva di significato. Ad esempio, si può copiare un disegno, ma non si riconosce ciò che si sta copiando.
  • L’agnosia visiva apercettiva, che è l’incapacità di riconoscere a causa di deficit percettivi, ciò che si vede non è più significativo. Ad esempio, non è possibile copiare un disegno.

 

Non dobbiamo quindi trascurare le nostre gnosie visive, ma come possiamo allenarle?

Oggi non c’è niente di più facile! Esistono strumenti per far lavorare il cervello in modo ludico, Dynseo vi dà l’opportunità di farlo, divertendovi!

Il cervello è come un muscolo, ha bisogno di essere allenato e stimolato!

Questa intervista con Mélanie Chabloz ci ha aiutato ad approfondire il tema delle gnosie visive.

Ora analizzeremo l’argomento in modo più dettagliato, vedremo come riconoscere l’agnosia visiva, le cause e cosa fare se si è affetti da queste gnosie.

 

Come riconoscere l’agnosia visiva?

L’agnosia visiva può essere un effetto di una malattia o di un trauma e può variare in termini di gravità. Quando si soffre di agnosia visiva, si hanno delle difficoltà a riconoscere gli oggetti o le persone. Spesso questi disturbi possono essere associati a una normale perdita di memoria e non vengono notati. Tuttavia, è molto importante identificare l’agnosia visiva, perché potrebbe essere un sintomo di qualcosa di più grave.

Se si hanno difficoltà a riconoscere persone o oggetti, è importante recarsi da un medico per sottoporsi a esami specifici e per essere seguiti da professionisti specializzati.

 

Cause delle agnosie visive

In generale, l’agnosia visiva è causata da una lesione cerebrale. L’agnosia visiva può quindi essere causata da un ictus, un trauma cranico, da disturbi neurologici (come il morbo di Alzheimer), un tumore cerebrale o un ascesso cerebrale.

In tutte queste situazioni, l’agnosia visiva può essere in comorbidità con altri sintomi. La persona deve quindi essere presa in carico da un professionista per avviare un progetto terapeutico.

 

Cosa fare in caso di agnosia visiva?

Il trattamento dell’agnosia consiste nel trattare la causa dell’agnosia stessa. È quindi importante sottoporsi a una visita medica per determinarne la causa. Una volta individuata la causa dell’agnosia, si può contattare un educatore professionale, un terapista occupazionale, un logopedista o un fisioterapista.

L’evoluzione dell’agnosia visiva dipende da diversi fattori, come la causa, la gravità dei sintomi e le condizioni generali della persona.

L’obiettivo della terapia è fornire strategie per superare le difficoltà nella vita quotidiana. In alcuni casi, è anche possibile effettuare una riabilitazione per recuperare parzialmente la funzione perduta. In questo caso, un intervento precoce può fare la differenza e portare a un esito più favorevole.

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ROBERTO, il vostro coach cerebrale

Oltre alle sedute con i professionisti sanitari, è possibile continuare l’allenamento anche a casa. A volte è il professionista stesso che può consigliare quali applicazioni utilizzare.

Ad esempio, alcuni professionisti sanitari raccomandano l’applicazione Roberto. Roberto offre più di 30 giochi per allenare le funzioni cognitive come attenzione, memoria, linguaggio, logica e capacità visive.

Ogni gioco ha tre livelli di difficoltà, in modo da poterlo adattare alle proprie capacità ed esigenze. Inoltre, è possibile seguire i progressi nel tempo per vedere l’evoluzione o le funzioni più fragili.

Di seguito, qualche gioco presente nell’applicazione ROBERTO che può aiutarvi a migliorare le gnosie visive.

Simili

 

In questo gioco la persona deve trouvare l’immagine presente due volte.

C’é quindi una prima fase in cui la persona deve guardare tutte le immagini e riconoscerle, e una seconda fase dove deve trovare l’immagine doppia. Questo gioco é adattato alle persone che hanno una frigilità leggera perché richiede delle competenze complesse.

 

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Carte all’Arrabbiata

 

In questo gioco la persona deve memorizzare l’ordine delle carte.

In ogni carta c’é un’immagine quindi la persona deve riconoscere le immagini per memorizzarle. In questa fase la persona può denominare le immagini, per aiutare la loro memorizzazione. Nel momento in cui bisogna rimettere nell’ordine le carte, la persona può usare la memoria semantica, ma per farlo deve associare l’immagine al nome dell’oggetto. 

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Puzzle Plus

 

In questo gioco la persona deve far scorrere i pezzi del puzzle per ricostruire l’immagine nascosta.

Si lavora sull’analisi degli oggetti, dal globale al dettaglio. In effetti la persona vede l’immagine intera prima che questa venga separata in più pezzi. La persona deve quindi analizzare i pezzi per capire che parte del puzzle rappresenta. 

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L’Invasione delle Talpe

 

In questo gioco la persona deve cliccare sulle talpe che appaiono allo schermo.

La difficoltà é data dal fatto che ci sono tre talpe diverse che richiedono un’azione diversa. Bisogna cliccare la talpa normale una volta, due volte la talpa con il casco e non bisogna cliccare sulla talpa con gli occhiali. La persona deve quindi riconoscere lo stimolo e adattare il movimento in base alla talpa che appare. Inoltre le talpe restano sullo schermo per un tempo limitato  quindi si lavora anche sul tempo di risposta. 

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Altri tipi di agnosie

In generale, le agnosie si manifestano in un solo senso percettivo. In questo articolo abbiamo analizzato le agnosie visive, cioè quando la difficoltà riguarda le informazioni visive. Esistono tuttavia altri tipi di agnosie.

Un esempio è l’agnosia uditiva. In questo caso, la persona può avere difficoltà a riconoscere i suoni quotidiani o la musica. Oppure può avere difficoltà a comprendere il linguaggio parlato.

Un altro tipo di agnosia è l’agnosia tattile. In questo caso, la persona può avere difficoltà a riconoscere gli oggetti attraverso la palpazione. Il disturbo di riconoscimento può riguardare il materiale, il peso o la forma.

Esiste anche l’asomatognosia, che è un’agnosia rara. Questa situazione è caratterizzata dalla perdita di riconoscimento di una parte o di tutto il corpo. Possono esserci delle difficoltà a riconoscere il corpo in generale o solo le dita. In questo caso si parla di agnosia digitale.

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