Coppia e Sclerosi Multipla: Allenarsi Insieme alla Stimolazione Cognitiva
Trasformare la stimolazione cognitiva in un momento di complicità con il vostro partner. Scoprite come EDITH e JOE possono rafforzare il vostro legame prendendovi cura dei vostri cervelli.
La sclerosi multipla impatta profondamente la coppia e la relazione con il partner. Di fronte alle sfide della malattia, il partner diventa spesso un alleato prezioso, a volte un caregiver, sempre un supporto emotivo. Perché non trasformare questa alleanza in un'opportunità per avvicinarsi prendendosi cura dei vostri cervelli rispettivi? Allenarsi insieme alla stimolazione cognitiva può diventare un rituale di coppia benefico e piacevole che rafforza la vostra complicità quotidiana.
La SM nella coppia: sfide e opportunità
L'arrivo della sclerosi multipla in una coppia sconvolge spesso l'equilibrio stabilito. I ruoli possono cambiare, nuove preoccupazioni appaiono, la dinamica relazionale evolve. Questi cambiamenti possono essere fonte di tensioni ma anche di una nuova profondità nella relazione se la coppia trova modi per attraversarli insieme.
La malattia cronica colpisce entrambi i partner, non solo la persona diagnosticata. Anche il partner vive con la SM: la preoccupazione per il futuro, l'adattamento ai sintomi fluttuanti, a volte il ruolo di caregiver che si aggiunge a quello di partner. Riconoscere questo impatto su entrambi i membri della coppia è essenziale per preservare la relazione.
Le sfide da affrontare insieme
- Fatica e disponibilità: La fatica legata alla SM può ridurre il tempo di qualità trascorso insieme, limitando le attività condivise e i momenti di intimità
- Cambio di ruoli: Il partner può progressivamente diventare caregiver, modificando la dinamica della coppia e creando talvolta uno squilibrio nella relazione
- Comunicazione difficile: Difficoltà a parlare delle proprie paure, bisogni, frustrazioni senza ferire l'altro o sentirsi incompresi
- Progetti futuri incerti: L'incertezza legata all'evoluzione della malattia può complicare la proiezione comune e i piani a lungo termine
- Isolamento sociale: La coppia può chiudersi in se stessa, perdendo progressivamente i legami sociali e le attività esterne
Le opportunità di avvicinamento
Paradossalmente, la malattia può anche rafforzare il legame della coppia. Di fronte all'avversità, alcune coppie sviluppano una complicità e una solidarietà accresciute. La malattia invita a rivedere le proprie priorità, ad apprezzare maggiormente i momenti semplici condivisi, a comunicare più apertamente su ciò che conta veramente.
Solidarietà rafforzata
Affrontare insieme le difficoltà rafforza il senso di squadra e la complicità quotidiana
Comunicazione approfondita
La malattia invita a parlare più apertamente delle proprie emozioni e dei propri bisogni profondi
Priorità chiarite
Rifocalizzazione sull'essenziale e apprezzamento dei momenti semplici trascorsi insieme
Perché allenarsi insieme alla stimolazione cognitiva
La stimolazione cognitiva non deve essere un'attività solitaria. Praticata in coppia, può diventare un momento di condivisione piacevole che beneficia entrambi i partner rafforzando il loro legame. È un modo concreto di fare qualcosa insieme che ha senso per la salute di ciascuno.
I benefici per entrambi i partner
La stimolazione cognitiva non è riservata alle persone malate. Anche il partner in buona salute beneficia degli esercizi per mantenere il cervello, soprattutto con l'avanzare dell'età. Allenandosi insieme, entrambi i membri della coppia si prendono cura della loro salute cerebrale e costruiscono la loro riserva cognitiva per il futuro.
Per il partner, è anche un modo di prendersi del tempo per sé condividendo un momento con il proprio partner. Quando si è caregiver, si tende a dimenticarsi. La stimolazione cognitiva condivisa permette di prendersi cura della propria salute accompagnando l'altro.
Un momento di complicità quotidiana
Condividere un'attività, anche pochi minuti al giorno, nutre la relazione. Gli esercizi cognitivi di EDITH e JOE possono diventare un rituale di coppia, un momento piacevole che si aspetta con piacere. Ridere insieme degli errori, congratularsi per i successi, lanciarsi sfide amichevoli: tanti piccoli momenti di complicità che rafforzano il legame quotidiano.
Una migliore comprensione reciproca
Per il partner, partecipare alla stimolazione cognitiva permette di comprendere meglio cosa vive il suo partner affetto da SM. Osservare le sue difficoltà e i suoi progressi aiuta a sviluppare empatia e a supportare meglio quotidianamente. Permette anche di prendere coscienza che i disturbi cognitivi sono reali, non immaginati o esagerati.
Da quando facciamo EDITH insieme ogni sera, è diventato il nostro piccolo momento. Mio marito comprende meglio le mie difficoltà vedendo concretamente cosa mi crea problemi. E io sono meno imbarazzata dai miei errori poiché anche lui ne fa! Ridiamo molto e questo ci avvicina davvero.
Véronique, 54 anni, SM da 12 anni
Come organizzarsi per allenarsi in coppia
Scegliere il momento giusto insieme
Identificate un momento della giornata in cui siete entrambi disponibili e relativamente in forma. Può essere la mattina al risveglio, dopo cena, oppure prima di andare a dormire. L'importante è la regolarità e che questo momento vada bene a entrambi i partner. Evitate i momenti in cui uno dei due è troppo stanco o stressato.
Definire le modalità che vi convengono
- Fianco a fianco: Ognuno fa i propri esercizi sul proprio dispositivo, contemporaneamente, nella stessa stanza. Condividete il momento pur progredendo ciascuno al proprio ritmo.
- A turno: Uno fa gli esercizi mentre l'altro osserva e incoraggia. Questa modalità permette di scambiare e commentare le performance.
- In competizione amichevole: Confrontare i punteggi sugli stessi giochi per sfidarsi gentilmente. Attenzione a mantenere uno spirito ludico e benevolo!
- In collaborazione: Riflettere insieme sulle risposte, aiutarsi negli esercizi difficili. Perfetto per le coppie che preferiscono la cooperazione alla competizione.
Evitare la competizione poco salutare
Se i confronti di punteggi creano frustrazione piuttosto che divertimento, abbandonate questa modalità. L'obiettivo è passare un buon momento insieme, non sentirsi in fallimento o creare tensioni. Il partner che non ha disturbi cognitivi avrà naturalmente punteggi migliori in alcuni esercizi: è normale e non deve diventare fonte di disagio.
Il ruolo prezioso del partner nella stimolazione cognitiva
Il partner può svolgere un ruolo molto positivo nel percorso di stimolazione cognitiva, a patto di trovare il giusto equilibrio tra sostegno e rispetto dell'autonomia. Ecco i diversi modi per accompagnare il proprio partner.
Incoraggiare
Sostenere la motivazione, celebrare i progressi anche modesti, mantenere un atteggiamento positivo
Osservare
Notare le evoluzioni positive o le nuove difficoltà, parlarne con benevolenza
Accompagnare
Essere presente, aiutare se richiesto, senza prendere il controllo né infantilizzare
Le trappole da evitare
- Non infantilizzare: Evitate di sorvegliare, correggere, prendere il controllo. Il vostro partner resta autonomo nella sua iniziativa.
- Non confrontare: Evitate osservazioni del tipo "avresti dovuto fare meglio" o "è comunque facile".
- Non insistere nei giorni no: Se il vostro partner è stanco o non ha voglia, rispettatelo. La stimolazione deve restare un piacere.
- Non drammatizzare le difficoltà: Se il vostro partner ha difficoltà in alcuni esercizi, restate rilassati. Non significa che la malattia stia peggiorando.
Abbiamo entrambi più di 60 anni e usiamo JOE e EDITH da un anno. È diventata la nostra attività serale, dopo il telegiornale. Ci sfidiamo gentilmente, commentiamo i nostri errori, ridiamo molto. Questo ci ha dato una nuova attività comune e ha davvero rafforzato la nostra complicità!
Jean-Pierre e Martine, 65 e 63 anni
Quando il partner diventa caregiver
Se il vostro ruolo di caregiver prende molto spazio, la stimolazione cognitiva condivisa può essere un momento in cui ridiventate semplicemente due partner che svolgono un'attività insieme, su un piano di parità. È prezioso per mantenere l'equilibrio della relazione oltre il ruolo di caregiver.
Testimonianze di coppie
All'inizio, facevo i miei esercizi da sola e mio marito non comprendeva davvero l'interesse. Poi gli ho proposto di provare con me. Ora è lui a ricordarmi quando dimentico la nostra sessione serale! Dice che fa bene anche a lui e che si sente più vicino a me.
Émilie, 39 anni, SM da 5 anni
Mia moglie ha la SM da 20 anni. Abbiamo attraversato molte cose insieme. Quando ha iniziato EDITH, ho voluto accompagnarla. Ora lo facciamo insieme tutte le mattine. È il nostro piccolo rituale, il nostro momento prima che inizi la giornata.
Bernard, 67 anni, partner caregiver
Trasformate la stimolazione cognitiva in un momento di coppia
EDITH e JOE possono diventare vostri alleati per prendervi cura dei vostri cervelli rafforzando la vostra complicità quotidiana.
Scoprire i nostri programmiConclusione
La sclerosi multipla impatta la coppia ma può anche diventare un'opportunità per rafforzare il legame. Allenarsi insieme alla stimolazione cognitiva con EDITH e JOE offre molteplici benefici: prendersi cura della propria salute cerebrale in due, condividere un momento di complicità quotidiana, e permettere al partner di comprendere meglio le sfide cognitive del proprio partner.
Il partner svolge un ruolo prezioso nel percorso di stimolazione cognitiva: incoraggiare, osservare, accompagnare senza infantilizzare. Questo coinvolgimento rafforza il senso di squadra di fronte alla malattia e nutre la relazione quotidianamente. È anche un modo per il partner di prendersi cura del proprio cervello.
Non esitate a proporre al vostro partner di unirsi al vostro allenamento cognitivo. Ciò che inizia come un'attività di salute può diventare un vero e proprio rituale di coppia, un momento atteso che fa bene al cervello e al cuore.
In due, siamo più forti. Prendetevi cura dei vostri cervelli insieme e rafforzate la vostra complicità giorno dopo giorno.