Formazione interprofessionale: lavorare in squadra attorno a un bambino autistico | DYNSEO

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Formazione interprofessionale: lavorare in squadra attorno a un bambino autistico

Sviluppare una collaborazione efficace tra i diversi professionisti per un accompagnamento coerente e personalizzato

L'accompagnamento di un bambino autistico coinvolge generalmente numerosi professionisti: logopedista, psicomotricista, psicologo, educatore, insegnante, medico. La coordinazione di questi interventi è una questione fondamentale per la qualità dell'assistenza. Le formazioni interprofessionali permettono ai diversi attori di sviluppare un linguaggio comune, pratiche coerenti e una collaborazione efficace. Questo articolo esplora le sfide di questa formazione condivisa e propone spunti per la sua attuazione.

Perché una formazione interprofessionale?

Un bambino autistico può essere seguito da 5 a 10 professionisti diversi, ognuno con la propria specializzazione, le proprie referenze teoriche e il proprio vocabolario. Senza coordinazione, questi interventi rischiano di essere incoerenti, se non addirittura contraddittori. Il bambino riceve messaggi diversi a seconda dei contesti, il che complica i suoi apprendimenti e può generare confusione.

La formazione interprofessionale mira a creare una cultura comune attorno all'autismo e al suo accompagnamento. Permette a ciascuno di comprendere il ruolo degli altri professionisti, di condividere un bagaglio di conoscenze sull'autismo e di sviluppare competenze di collaborazione. L'obiettivo è un'assistenza coordinata in cui le azioni di ciascuno si rinforzano reciprocamente.

5-8
professionisti in media attorno a un bambino autistico
+35%
di efficacia con un team coordinato
78%
delle famiglie desiderano una migliore coordinazione

I professionisti coinvolti e i loro ruoli

ProfessionistaRuolo principaleContributo al team
Medico (pediatra, psichiatra infantile)Diagnosi, follow-up medico, coordinazioneVisione globale, prescrizioni, collegamenti con il medico-sociale
PsicologoValutazione, intervento psicologico, guidaAnalisi funzionale, supporto emotivo, accompagnamento familiare
LogopedistaComunicazione, linguaggio, deglutizioneStrategie di comunicazione, strumenti CAA
Psicomotricista / ErgoterapistaMotricità, sensibilità, autonomiaProfilo sensoriale, adattamenti ambientali
Educatore specializzatoApprendimenti sociali, autonomia quotidianaImplementazione dei programmi nella vita quotidiana
Insegnante / AESHApprendimenti scolastici, inclusioneAdattamenti pedagogici, osservazioni in classe

I contenuti di una formazione interprofessionale

Un bagaglio comune di conoscenze sull'autismo

Tutti i professionisti devono condividere una comprensione comune dell'autismo: le sue caratteristiche (comunicazione, interazioni sociali, comportamenti ristretti e ripetitivi), la sua diversità (ampio spettro), le sue particolarità sensoriali e cognitive. Questo bagaglio comune evita malintesi e permette a ciascuno di collocare il proprio intervento in una visione globale della persona.

Le competenze di collaborazione

Oltre alle conoscenze, la formazione sviluppa competenze di collaborazione: comunicazione tra professionisti (orale, scritta, formale, informale), elaborazione e monitoraggio di un progetto personalizzato comune, organizzazione di riunioni efficaci, gestione dei disaccordi, rispetto delle competenze di ciascuno. Queste competenze trasversali sono raramente insegnate nelle formazioni iniziali.

Il progetto personalizzato come filo conduttore

Il progetto personalizzato di accompagnamento (PPA) è il documento centrale che unisce il team attorno a obiettivi comuni. La sua costruzione collettiva, che coinvolge tutti i professionisti e la famiglia, garantisce la coerenza degli interventi. Ogni professionista declina obiettivi operativi nel proprio ambito, articolati con quelli degli altri. Il monitoraggio regolare del PPA in team mantiene la dinamica collaborativa.

Organizzare la coordinazione nella vita quotidiana

I momenti di riunione

Momenti di riunione regolari sono indispensabili: riunioni di sintesi periodiche (trimestrali o semestrali) con l'intero team e la famiglia, riunioni intermedie più ristrette per aggiustare gli interventi, scambi informali facilitati da strumenti di comunicazione. La formazione insegna a rendere questi momenti efficaci e produttivi.

Gli strumenti di condivisione delle informazioni

Strumenti di comunicazione facilitano gli scambi quotidiani: quaderno di collegamento, dossier condiviso, messaggistica sicura, applicazione di monitoraggio. La scelta degli strumenti dipende dai contesti e dalle esigenze di ciascun team. L'importante è che le informazioni circolino in modo fluido e che ciascuno sia informato delle evoluzioni importanti.

Il ruolo centrale della famiglia

Nel team attorno al bambino, i genitori occupano un ruolo centrale. Sono gli esperti del proprio bambino, presenti quotidianamente, e garanti della continuità. La formazione interprofessionale sottolinea il partenariato con le famiglie: ascolto delle loro osservazioni e priorità, trasmissione delle strategie utilizzate dai professionisti, supporto nel loro ruolo, rispetto della loro esperienza.

Le famiglie partecipano alle riunioni di sintesi e all'elaborazione del progetto personalizzato. Ricevono informazioni chiare sugli interventi di ogni professionista. Momenti di guida genitoriale permettono loro di trasporre nella vita quotidiana le tecniche utilizzate dai professionisti.

"La formazione interprofessionale ha trasformato il nostro modo di lavorare. Prima, ognuno interveniva nel proprio angolo. Ora, condividiamo davvero, ci arricchiamo reciprocamente, e soprattutto il bambino beneficia di un'assistenza coerente. I genitori ci dicono che vedono la differenza nella vita quotidiana."

— Logopedista, team multidisciplinare autismo

  • Condividere un bagaglio comune di conoscenze sull'autismo
  • Conoscere il ruolo e le competenze di ogni professionista
  • Elaborare insieme il progetto personalizzato del bambino
  • Organizzare momenti di riunione regolari ed efficaci
  • Utilizzare strumenti di condivisione delle informazioni adeguati
  • Integrare pienamente i genitori come partner
  • Gestire costruttivamente i disaccordi
  • Valutare regolarmente il funzionamento del team

Conclusione: insieme per il bambino

La formazione interprofessionale è un investimento che beneficia direttamente i bambini autistici accompagnati. Sviluppando una cultura comune, pratiche coordinate e una vera collaborazione, il team moltiplica l'efficacia dei suoi interventi.

Questa formazione riguarda tutti gli attori attorno al bambino, professionisti e genitori. Strumenti condivisi come il programma COCO di DYNSEO possono contribuire a unificare le pratiche. Le guide per accompagnare i bambini autistici e accompagnare gli adulti autistici costituiscono risorse utili da condividere con l'intero team.

Lavorare in squadra richiede uno sforzo di organizzazione e comunicazione, ma è la condizione per un accompagnamento di qualità. Il bambino, al centro di questo team, beneficia di interventi coerenti che lo aiutano a progredire in tutti i settori del suo sviluppo.

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