Il Corso Preparatorio (CP) rappresenta una tappa cruciale nel percorso scolastico di tuo figlio. È durante quest'anno chiave, tra i 6 e i 7 anni, che si costruiscono le fondamenta essenziali di tutti gli apprendimenti futuri. In quanto genitori o insegnanti, comprendere le sfide e gli acquisiti fondamentali del CP ti permetterà di accompagnare al meglio il bambino in questa avventura appassionante. Questa guida completa esplora in dettaglio tutti gli aspetti di quest'anno determinante, dagli apprendimenti accademici allo sviluppo delle competenze trasversali, passando per l'importanza del benessere e dell'equilibrio del bambino.

98%
dei bambini imparano a leggere in CP
150
parole lette al minuto alla fine dell'anno
6-7
anni: l'età ideale per questi apprendimenti
5
aree fondamentali da padroneggiare

1. Comprendere l'importanza cruciale del CP nel percorso scolastico

Il CP segna il passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare, una transizione che rappresenta molto più di un semplice cambio di classe. È una vera e propria metamorfosi nella vita del bambino, che passa dallo status di alunno di materna, dove il gioco occupa ancora un posto predominante, a quello di scolaro con apprendimenti strutturati e obiettivi precisi da raggiungere.

Le sfide psicologiche di questa transizione

L'ingresso al CP è spesso accompagnato da una certa ansia, sia per il bambino che per i genitori. Il bambino scopre un nuovo ambiente, nuove esigenze, e deve sviluppare la propria autonomia. Impara a gestire il proprio materiale scolastico, a seguire istruzioni più complesse e a rimanere concentrato per periodi più lunghi. Questa adattamento richiede tempo e pazienza.

Dal punto di vista cognitivo, il cervello del bambino di 6-7 anni raggiunge una maturità che gli consente di accedere ad apprendimenti più astratti. La plasticità cerebrale è al massimo, il che spiega perché questo periodo sia ideale per l'acquisizione di competenze fondamentali come la lettura e la scrittura. Le connessioni neuronali si moltiplicano, creando reti che serviranno da base per tutti gli apprendimenti futuri.

Le trasformazioni principali del CP

  • Passaggio da un apprendimento attraverso il gioco a un apprendimento strutturato
  • Sviluppo dell'autonomia e della responsabilità
  • Acquisizione di routine di lavoro essenziali
  • Costruzione dell'identità di alunno e della fiducia in sé
  • Socializzazione aumentata e apprendimento del vivere insieme

2. La lettura: pietra angolare degli apprendimenti del CP

L'apprendimento della lettura costituisce senza dubbio l'obiettivo principale del CP. È un processo complesso che mobilita molte competenze cognitive e si basa sugli acquisiti della scuola materna. Il metodo utilizzato, che sia sillabico, globale o misto, deve adattarsi al ritmo e ai bisogni di ogni bambino.

Le fasi chiave dell'apprendimento della lettura

L'apprendimento della lettura in CP segue una progressione metodica che inizia con il riconoscimento delle lettere e dei loro suoni (la consapevolezza fonologica), poi evolve verso il decodifica delle sillabe semplici. Progressivamente, il bambino impara a combinare queste sillabe per formare parole, poi frasi. Questa progressione, che può sembrare lenta all'inizio, accelera generalmente dopo le vacanze di Natale, momento in cui molti bambini conoscono il famoso "clic" della lettura.

La consapevolezza fonologica, sviluppata fin dalla scuola materna, gioca un ruolo cruciale in questo apprendimento. Il bambino deve essere in grado di distinguere i diversi suoni che compongono le parole, di isolarli e di manipolarli. Attività ludiche come le filastrocche, i giochi di rime o la segmentazione sillabica preparano efficacemente a questa competenza.

💡 Suggerimento per i genitori

Leggi ogni sera una storia a tuo figlio, anche se inizia a sapere leggere. Questa pratica mantiene il piacere della lettura e arricchisce notevolmente il suo vocabolario. Lascialo scegliere i libri che lo interessano e non esitare a rileggere le sue storie preferite.

Il decodifica, che consiste nel trasformare le lettere in suoni e poi in parole, richiede un notevole sforzo all'inizio. Il bambino deve automatizzare questo processo per liberare risorse cognitive che gli permetteranno di comprendere ciò che legge. Questa automatizzazione avviene progressivamente, grazie alla pratica regolare e alla ripetizione.

Periodo dell'annoObiettivi di letturaCompetenze mirate
Settembre - NovembreRiconoscimento delle lettere e suoni sempliciConsapevolezza fonologica, discriminazione visiva
Dicembre - FebbraioLettura di sillabe e parole sempliciDecodifica, fusione sillabica
Marzo - AprileLettura di frasi breviFluidità, comprensione semplice
Maggio - GiugnoLettura di testi breviComprensione fine, inferenze

3. La scrittura: sviluppare la motricità fine e l'espressione scritta

L'apprendimento della scrittura in CP va ben oltre il semplice tracciamento delle lettere. Comprende lo sviluppo della motricità fine, la padronanza del gesto grafico e, progressivamente, la capacità di esprimere le proprie idee per iscritto. Questo apprendimento richiede una coordinazione occhio-mano precisa e una resistenza fisica che il bambino sviluppa progressivamente.

La progressione nell'apprendimento della scrittura

L'anno di CP inizia generalmente con la revisione e il perfezionamento del tracciamento delle lettere in stampatello, già affrontato in materna. Poi, progressivamente, il bambino impara la scrittura corsiva (o unita), che richiede una maggiore padronanza del gesto. Questa transizione avviene dolcemente, lettera per lettera, rispettando il ritmo di ogni bambino.

La postura e la presa della penna sono elementi fondamentali spesso trascurati. Una postura scorretta può portare a fatica e dolori, compromettendo così l'apprendimento. Il bambino deve imparare a sedersi correttamente, con i piedi piatti sul pavimento, la schiena dritta, e a tenere la penna in modo rilassato tra il pollice e l'indice, con il supporto del medio.

Gli strumenti adatti fanno la differenza

Scegliete matite adatte alla mano di vostro figlio: né troppo sottili né troppo spesse. Le matite triangolari o le guide-dita possono aiutare ad acquisire la giusta presa. Un supporto leggermente inclinato (piano inclinato) favorisce anche una migliore postura di scrittura.

Oltre al gesto tecnico, la scrittura in prima elementare diventa progressivamente un mezzo di espressione. Il bambino impara a codificare parole semplici, poi frasi. Questa competenza di codifica, specchio della decodifica in lettura, rafforza la comprensione del sistema alfabetico. Le dettature di sillabe, poi di parole, permettono di consolidare questi apprendimenti.

4. La matematica: costruire il senso del numero e la logica

Insegnare la matematica in prima elementare pone le basi del pensiero logico e del ragionamento matematico. Il bambino scopre che i numeri non sono solo parole da memorizzare, ma concetti che rappresentano quantità e che obbediscono a regole precise.

La costruzione del numero

In prima elementare, il bambino impara a contare fino a 100, ma soprattutto a capire cosa rappresentano questi numeri. Scopre la numerazione decimale, comprende che 23 sono 2 decine e 3 unità. Questa comprensione profonda del sistema numerico è essenziale per gli apprendimenti futuri. L'uso di materiale di manipolazione (cubi, stecche, abachi) permette di rendere questi concetti astratti più concreti.

Le operazioni di base - addizione e sottrazione - vengono introdotte progressivamente. Il bambino impara prima a calcolare con numeri piccoli, facendo affidamento su materiale concreto o sulle sue dita. Poco a poco, memorizza le tavole di addizione e sviluppa strategie di calcolo mentale. La risoluzione di problemi semplici permette di dare significato a queste operazioni.

Competenze matematiche essenziali della prima elementare

  • Contare e confrontare collezioni fino a 100
  • Comprendere il valore posizionale delle cifre
  • Controllare l'addizione e la sottrazione semplici
  • Risoluzione di problemi additivi e sottrattivi
  • Orientarsi nello spazio e nel tempo
  • Riconoscere le forme geometriche di base
  • Utilizzare le unità di misura semplici

La geometria e le misure occupano anche un posto importante. Il bambino impara a riconoscere e nominare le forme geometriche, a orientarsi nello spazio, a usare un righello per tracciare e misurare. Queste attività sviluppano la percezione spaziale e la precisione, competenze utili in molti ambiti.

5. L'educazione scientifica: sviluppare la curiosità e il pensiero critico

L'iniziazione alle scienze in prima elementare mira prima di tutto a sviluppare la curiosità naturale del bambino e a insegnargli un approccio investigativo. Più che conoscenze enciclopediche, è un atteggiamento scientifico che si cerca di costruire: osservare, interrogarsi, formulare ipotesi, sperimentare, concludere.

L'approccio investigativo adatto alla prima elementare

Le lezioni di scienze in prima elementare partono spesso da domande semplici tratte dalla vita quotidiana dei bambini: Perché lo zucchero scompare nell'acqua? Come cresce una pianta? Perché fa buio? Queste domande servono da punto di partenza per indagini adatte all'età dei bambini, mescolando osservazioni, manipolazioni e discussioni collettive.

Lo studio del vivente occupa un posto privilegiato nei programmi di prima elementare. I bambini scoprono le caratteristiche del vivente attraverso l'osservazione di piante e animali. Gli allevamenti in classe (fasmidi, lumache, pesci) o le piantagioni permettono di osservare i cicli di vita e comprendere i bisogni degli esseri viventi.

💡 Attività scientifica da fare a casa

Create un piccolo giardino o delle piantagioni in vaso con vostro figlio. Osservate insieme la germinazione dei semi, misurate la crescita delle piante, annotate i cambiamenti in un quaderno di osservazioni. Questa attività semplice sviluppa la pazienza, l'osservazione e la rigorosità scientifica.

Le scienze fisiche vengono affrontate in modo molto concreto: gli stati dell'acqua, i miscugli, l'aria, la luce e le ombre. Questi concetti vengono esplorati attraverso esperimenti semplici che permettono ai bambini di manipolare, osservare fenomeni e iniziare a comprenderli.

6. Storia, geografia ed educazione civica: situarsi nel mondo

In prima elementare, l'approccio alla storia e alla geografia rimane molto concreto e parte dall'ambiente vicino al bambino. L'obiettivo è aiutarlo a situarsi nel tempo e nello spazio, a comprendere che fa parte di una comunità e di una storia collettiva.

La costruzione dei riferimenti temporali

La nozione di tempo è progressiva in prima elementare. Il bambino impara prima a orientarsi nella giornata (mattina, mezzogiorno, pomeriggio, sera), poi nella settimana e nei mesi. L'uso di strumenti come il calendario della classe, la linea del tempo o l'orario visivo aiuta a strutturare questi riferimenti. I rituali quotidiani (data, meteo, eventi) ancorano questi apprendimenti nell'esperienza della classe.

La storia in prima elementare non è lo studio di eventi lontani, ma piuttosto la scoperta del tempo che passa attraverso la storia personale e familiare. I bambini possono creare il loro albero genealogico, confrontare foto di un tempo e di oggi, scoprire come vivevano i loro nonni. Questo approccio concreto permette di costruire la nozione di cronologia.

Progetto : La scatola dei ricordi di famiglia

Creare con il vostro bambino una scatola dei ricordi contenente oggetti e foto di diverse epoche della famiglia. Classificateli cronologicamente e raccontate la storia di ogni oggetto. Questa attività sviluppa il senso della storia e rafforza i legami intergenerazionali.

La geografia inizia dallo spazio vicino: la classe, la scuola, il quartiere. I bambini imparano a orientarsi, a leggere una mappa semplice, a comprendere le funzioni dei diversi luoghi. L'uso di modelli, mappe e ora di strumenti digitali come Google Earth consente di passare progressivamente dal concreto all'astratto.

7. Le arti e la cultura : nutrire la creatività e la sensibilità

L'educazione artistica nella scuola primaria gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo globale del bambino. Nutre la sua creatività, sviluppa la sua sensibilità e gli offre altri mezzi di espressione oltre al linguaggio verbale. Le arti plastiche, la musica e l'espressione corporea contribuiscono al benessere del bambino e alla costruzione della sua personalità.

Le arti plastiche : esplorare e creare

Nella scuola primaria, le attività di arti plastiche permettono di esplorare diversi materiali, tecniche e strumenti. Il bambino scopre i colori primari e le loro miscele, sperimenta diverse texture, impara a organizzare lo spazio del suo foglio. Queste attività sviluppano la motricità fine, la percezione visiva e la capacità di esprimere le proprie emozioni in modo diverso dalle parole.

La musica occupa anche un posto importante. Il canto collettivo sviluppa l'ascolto, la memoria e il senso del ritmo. L'apprendimento di filastrocche e canzoni arricchisce il vocabolario e migliora la pronuncia. L'ascolto musicale permette di scoprire diversi stili, strumenti ed emozioni veicolate dalla musica.

Benefici dell'educazione artistica nella scuola primaria

  • Sviluppo della creatività e dell'immaginazione
  • Espressione delle emozioni e dei sentimenti
  • Miglioramento della concentrazione e della pazienza
  • Rafforzamento della fiducia in sé
  • Scoperta del patrimonio culturale
  • Sviluppo del senso estetico

8. L'educazione fisica e sportiva : il corpo in movimento

L'educazione fisica e sportiva (EPS) nella scuola primaria risponde a bisogni fondamentali del bambino di quest'età: muoversi, giocare, spendere energia. Ma oltre al semplice sfogo, l'EPS struttura e sviluppa le capacità motorie, trasmettendo valori essenziali come il rispetto delle regole, la cooperazione e il superamento di sé.

I settori di attività in EPS

Il programma di EPS nella scuola primaria si articola attorno a quattro grandi settori: le attività atletiche (correre, saltare, lanciare), i giochi di gruppo (con o senza palla), le attività espressive (danza, mimo) e le attività di pilotaggio (percorsi, equilibrio). Questa varietà consente di sviluppare tutte le capacità motorie rispettando i gusti e le attitudini di ogni bambino.

I giochi di gruppo occupano un posto particolare perché sviluppano sia le competenze motorie che sociali. Il bambino impara a rispettare regole sempre più complesse, a cooperare con i suoi coetanei, ad accettare la sconfitta e a gestire le proprie emozioni. Questi apprendimenti sono trasferibili a molte situazioni della vita scolastica e sociale.

💡 L'importanza dello sport al di fuori della scuola

Incoraggiate vostro figlio a praticare un'attività sportiva al di fuori della scuola. Che si tratti di uno sport di squadra o individuale, la pratica regolare sviluppa la perseveranza, la disciplina e la fiducia in sé. Lasciate che il bambino scelga in base ai suoi gusti, l'importante è che si diverta.

L'applicazione COCO PENSA e COCO SI MUOVE si inserisce perfettamente in questa logica proponendo pause attive dopo i momenti di apprendimento. Queste pause permettono ai bambini di sfogarsi rimanendo in un contesto sicuro, favorendo così un miglior ritorno alla concentrazione. Questo approccio innovativo risponde alle raccomandazioni degli esperti sull'importanza dell'alternanza tra momenti di apprendimento e momenti di movimento. Scoprite come COCO PENSA e COCO SI MUOVE può aiutare vostro figlio a mantenere un equilibrio sano tra attività fisica e apprendimento.

9. Le competenze trasversali : oltre le materie scolastiche

Le competenze trasversali, a volte chiamate "competenze del 21° secolo", attraversano tutte le discipline e sono essenziali per il successo scolastico e personale del bambino. Nella scuola primaria, queste competenze si costruiscono progressivamente attraverso tutte le attività della classe.

Competenza trasversaleManifestazioni nella scuola primariaAttività per svilupparla
AutonomiaGestire il proprio materiale, seguire un'istruzione da soloResponsabilità di classe, piani di lavoro individuali
CooperazioneLavorare in gruppo, aiutarsi a vicendaProgetti collettivi, tutoraggio tra pari
ComunicazioneEsprimersi chiaramente, ascoltare gli altriPresentazioni orali, dibattiti adattati
MetacognizioneRiflettere sui propri apprendimentiQuaderno dei progressi, auto-valutazione semplice
CreativitàProporre soluzioni originali Sfide aperte, progetti artistici

L'autonomia : un apprendimento progressivo

L'autonomia non si acquisisce da un giorno all'altro. Nella scuola primaria, si costruisce attraverso routine quotidiane: preparare il proprio zaino, riordinare le proprie cose, gestire il proprio tempo durante un esercizio. Gli insegnanti mettono in atto strumenti visivi (pittogrammi, pianificazione) per aiutare i bambini a organizzarsi. A casa, potete prolungare questo apprendimento affidando a vostro figlio responsabilità adatte alla sua età.

La gestione delle emozioni è una competenza trasversale particolarmente importante nella scuola primaria. Il bambino impara a riconoscere le proprie emozioni, a nominarle e progressivamente a regolarle. Strumenti come il meteo delle emozioni, gli angoli di ritorno alla calma o le tecniche di respirazione aiutano i bambini a gestire meglio i loro stati emotivi.

10. L'importanza del gioco e dei momenti di relax

Se la scuola primaria segna l'ingresso negli apprendimenti fondamentali, non bisogna dimenticare che i bambini di 6-7 anni hanno ancora un bisogno vitale di giocare. Il gioco non è una perdita di tempo, ma un mezzo di apprendimento complementare che consente di consolidare le acquisizioni, sviluppare l'immaginazione e mantenere la motivazione.

I diversi tipi di giochi e i loro benefici

I giochi da tavolo sviluppano la logica, il rispetto delle regole e la gestione della frustrazione. I giochi di costruzione stimolano la creatività spaziale e la pianificazione. I giochi di ruolo arricchiscono il linguaggio e sviluppano l'empatia. I giochi all'aperto favoriscono la motricità e la socializzazione. Tutti questi giochi contribuiscono allo sviluppo globale del bambino.

I tempi di ricreazione giocano un ruolo cruciale nella giornata dello scolaro. Permettono non solo di sfogarsi fisicamente, ma anche di sviluppare competenze sociali importanti: negoziare le regole di un gioco, risolvere conflitti, creare amicizie. Questi momenti di libertà controllata sono essenziali per l'equilibrio del bambino.

💡 Creare uno spazio di relax a casa

Allestite un angolo tranquillo dove vostro figlio può ricaricarsi dopo la scuola: cuscini, libri, musica soft. Questo piccolo rifugio gli permetterà di rilassarsi e gestire le tensioni accumulate durante la giornata scolastica.

L'applicazione COCO PENSA e COCO SI MUOVE integra perfettamente questa dimensione ludica negli apprendimenti. Proponendo attività educative sotto forma di giochi, consente ai bambini di ripassare il francese, la matematica e altre materie divertendosi. Le pause sportive obbligatorie ogni 15 minuti garantiscono un equilibrio tra concentrazione e relax, essenziale per un apprendimento efficace.

11. Il ruolo cruciale dei genitori nel successo alla scuola primaria

Il coinvolgimento dei genitori è un fattore determinante nel successo scolastico del bambino alla scuola primaria. Questo coinvolgimento non si limita all'aiuto nei compiti, ma comprende un insieme di atteggiamenti e azioni che creano un ambiente favorevole agli apprendimenti.

Creare un ambiente favorevole agli apprendimenti

Uno spazio di lavoro tranquillo e ben organizzato è essenziale. Il bambino deve avere a disposizione una scrivania o un tavolo alla sua altezza, con una buona illuminazione e il materiale necessario a portata di mano. I tempi di compiti devono essere regolari, preferibilmente sempre alla stessa ora, per creare una routine rassicurante. La durata non deve superare i 20-30 minuti alla scuola primaria, contando la lettura serale.

La comunicazione con l'insegnante è fondamentale. Non esitate a prendere appuntamento per discutere dei progressi di vostro figlio, delle sue eventuali difficoltà o semplicemente per comprendere meglio i metodi utilizzati in classe. Questa collaborazione scuola-famiglia crea una coerenza che rassicura il bambino e ottimizza i suoi apprendimenti.

Come accompagnare senza fare al posto del bambino

  • Incoraggiare lo sforzo piuttosto che valorizzare solo il risultato
  • Porre domande aperte per far riflettere
  • Accettare gli errori come parte integrante dell'apprendimento
  • Fornire indizi piuttosto che la risposta diretta
  • Celebrando i progressi, anche minimi
  • Mantenere aspettative realistiche e benevole

La gestione dello stress e della pressione è un aspetto spesso trascurato. I genitori possono involontariamente trasmettere la loro ansia riguardo al successo scolastico. È importante mantenere un equilibrio tra incoraggiamento e pressione, ricordando che ogni bambino progredisce al proprio ritmo.

12. Identificare e accompagnare le difficoltà di apprendimento

Tutti i bambini non progrediscono allo stesso ritmo, e alcuni possono incontrare difficoltà specifiche. L'importante è identificarle rapidamente per mettere in atto un accompagnamento adeguato. Le difficoltà alla scuola primaria non sono necessariamente segno di un disturbo duraturo, ma possono semplicemente riflettere un bisogno di più tempo o di un approccio diverso.

I segnali che devono allertare

Una difficoltà persistente a riconoscere le lettere nonostante un allenamento regolare, una grande lentezza negli apprendimenti, frequenti confusione di suoni o lettere, una difficoltà marcata a concentrarsi, o ancora un rifiuto sistematico di andare a scuola possono essere segnali di allerta. Questi segnali non devono preoccupare eccessivamente ma invitare a consultare.

Il dialogo con l'insegnante è il primo riflesso da avere. Potrà dirvi se le difficoltà osservate a casa si riscontrano in classe, e proporvi delle piste di aiuto. Possono essere messi in atto adattamenti pedagogici: lavoro in piccolo gruppo, supporti adattati, tempo supplementare per alcuni esercizi.

I professionisti che possono aiutare

Se le difficoltà persistono, diversi professionisti possono intervenire: il logopedista per i disturbi del linguaggio scritto o orale, il psicomotricista per le difficoltà di motricità fine o di orientamento spaziale, l'ortottista per i disturbi visivi, o ancora lo psicologo scolastico per una valutazione globale. Il medico scolastico può orientare verso il professionista adatto.

L'utilizzo di strumenti digitali adattati come COCO PENSA e COCO SI MUOVE può essere un complemento prezioso per i bambini in difficoltà. L'aspetto ludico mantiene la motivazione, la progressione adattativa permette a ogni bambino di avanzare al proprio ritmo, e le pause attive evitano il sovraccarico cognitivo. Questi strumenti non sostituiscono un follow-up specializzato ma possono integrarlo efficacemente.

13. Preparare serenamente il passaggio al CE1

La fine del CP segna una tappa importante: il bambino ha acquisito le basi della lettura, della scrittura e del calcolo. Il passaggio al CE1 rappresenta una nuova fase nella sua carriera scolastica, con apprendimenti che si complicano e una maggiore autonomia attesa.

AreaCompetenze attese fine CPProspettive per il CE1
LetteraLeggere testi brevi con comprensioneLettera fluida di testi più lunghi
ScritturaScrivere frasi semplici leggibiliProduzione di scritti strutturati
MatematicaControllare i numeri fino a 100Estensione fino a 1000, moltiplicazione
AutonomiaGestire il proprio materiale e seguire le istruzioniOrganizzazione del lavoro più complessa

L'estate tra il CP e il CE1 è un periodo importante. Non si tratta di trasformare le vacanze in scuola a casa, ma di mantenere le competenze permettendo al bambino di riposarsi. Attività ludiche come la lettura per piacere, i giochi da tavolo educativi o i quaderni delle vacanze utilizzati con moderazione permettono di mantenere il contatto con gli apprendimenti.

Domande frequenti dei genitori

Mio figlio confonde ancora alcune lettere, è normale?

Le confusioni di lettere sono frequenti nella prima elementare, particolarmente per le lettere speculari (b/d, p/q) o le lettere di forma simile (m/n, f/t). Queste confusioni scompaiono generalmente con la pratica e la maturazione. Se persistono alla fine della prima elementare nonostante un allenamento regolare, può essere preso in considerazione un bilancio logopedico per verificare l'assenza di disturbi specifici.

Quanto tempo deve dedicare mio figlio ai compiti?

Nella prima elementare, i compiti non dovrebbero superare i 20-30 minuti al giorno, lettura compresa. Se tuo figlio impiega sistematicamente più tempo, ci possono essere diverse cause: stanchezza, difficoltà di concentrazione, esercizi troppo difficili. Parlatene con l'insegnante per adattare il carico di lavoro. L'importante è mantenere il piacere di apprendere ed evitare l'esaurimento.

Come posso sapere se mio figlio è pronto per la seconda elementare?

Un bambino è generalmente pronto per la seconda elementare quando può leggere frasi semplici comprendendo il loro significato, scrivere alcune parole e frasi leggibili, contare e calcolare con i numeri fino a 100, e dimostrare una certa autonomia nel suo lavoro. L'insegnante valuterà queste competenze durante l'anno e ti informerà sui progressi di tuo figlio. Il passaggio avviene generalmente in modo naturale, il raddoppio è diventato eccezionale.

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