L’ictus provoca delle conseguenze più o meno importanti. Una delle conseguenza più frequenti é molto spesso l’afasia. Risulta quindi importante effettuare una riabilitazione accompagnando la persona affinché abbia il tempo e gli strumenti necessari per poter ritrovare la parola. Per riuscire ad applicare le soluzioni appropriate contro l’afasia, occorrerà identificarla e capire i diversi sintomi. Abbiamo quindi preparato un articolo per darvi dei consigli pratici. Questi vi permetteranno di agire in modo appropriato senza commettere errori. Affrettatevi a leggere il seguito!

 

 

Capire l’afasia per applicare soluzioni appropriate

 

Prima di tutto, è importante conoscere i diversi sintomi associati all’afasia. Questo vi permetterà di agire in modo appropriato per applicare le giuste soluzioni. Si possono manifestare sintomi diversi a seconda della localizzazione della lesione ischemica. Il paziente potrebbe ripetere alcune parole, pronunciarle in maniera sbagliata, utilizzare un gergo personale, non riuscire a pronunciare certi suoni, mescolare diverse parole o pronunciare parole incomprensibili.

Nella scrittura, le frasi non hanno senso e sono spesso brevi o incomplete. È quindi importante identificare correttamente i sintomi. Si potrà così prevenire il più possibile l’afasia adottando uno stile di vita sano. Per riuscire ad aiutare una persona che soffre di afasia, è necessario optare per diverse soluzioni. Oltre a questo occorrerà essere molto pazienti giorno dopo giorno. In effetti, dovrete mostrarvi presenti e prendervi tutto il tempo necessario per ottenere dei miglioramenti.

Tutto ciò può durare alcuni mesi o anni a seconda delle difficoltà incontrate. È quindi necessario armarsi di pazienza per riuscire ad aiutare il paziente. Dovete essere consapevoli che la parola non tornerà al 100%. Si osserva infatti circa l’80% di recupero al massimo.

  

 

Soluzioni per affrontare l’afasia post ictus

 

Quando una persona è affetta da afasia dopo un ictus, è importante mettere in atto delle soluzioni appropriate per favorirne il miglioramento. In caso di danno lieve, sarà possibile recuperare senza bisogno di un trattamento impegnativo. A questo scopo, sarà sufficiente predisporre delle sessioni di logopedia, che dovrebbero essere iniziate il prima possibile. É possibile effettuare un programma di circa 3 sessioni a settimana per garantire una certa regolarità.

Si possono variare le sessioni impostando attività ludiche e motivanti che permetteranno di lavorare con piacere. Se gli esercizi vengono svolti in un’atmosfera positiva, i risultati saranno visibili rapidamente. Questo motiverà le persone a continuare. Un’altra soluzione è rappresentata dalla terapia di gruppo. I partecipanti si esercitano a parlare iniziando delle conversazioni ed esprimendosi a turno. Si ottengono così dei miglioramenti e si incontrano nuove persone al tempo stesso.

Se necessario, la terapia può essere svolta al computer, allo scopo di variare i metodi e offrire vari esercizi che propongono delle attività l’una di seguito all’altra. Qualunque sia il metodo scelto per ogni seduta, bisogna rispettare alcuni suggerimenti per far sì che la terapia proceda senza problemi.

Abbiate cura di parlare lentamente e con frasi semplici. Fate delle pause per lasciare che la persona si esprima, senza fare l’errore di correggerla man mano o di finire le sue frasi, per esempio. Se possibile, pensate a ridurre il rumore per evitare distrazioni!

 

 

Roberto, un’applicazione utile

 

roberto-alzheimer-demenza-senior-giochi-di-memoria-anziani-sintomi-malattia-cognitivi-attivita-dynseo-tablet-touch-facile-per-persona-anziana-semplice-anziano-persone-roberto-alz-alzheimer

Roberto é un’applicazione scaricabile su tablet o telefono con più di 27 giochi per la stimolazione cognitiva. Attraverso dei giochi ludici e culturali é possibile stimolare le funzioni cognitive divertendosi. Questa applicazione può essere usata come supporto alla terapia o anche solo come sostegno aggiuntivo a casa.
Fra i giochi presenti ci sono delle attività specifiche per la stimolazione del linguaggio. Alcuni giochi permettono di lavorare sulla strutturazione della frase. Per esempio in “Spremi meningi” in cui bisogna ritrovare l’ordine corretto di un proverbio. Altri giochi fanno lavorare la categorizzazione, come “Caccia all’intruso” in cui bisogna trovare l’intruso fra 4 parole proposte. Inoltre é presente anche il tradizionale gioco dell’impiccato.